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Arogno

Com. TI, distr. Lugano. Antico insediamento situato su di un pianoro nella val Mara, a 2 km dal confine it., con varie frazioni tra cui Pugerna. Pop: ca. 380 ab. nel 1591, 478 nel 1670, 756 nel 1850, 1075 nel 1900, 820 nel 1950, 969 nel 2000. Per la sua posizione strategica sull'asse di transito tra la judiciaria del Seprio e l'Isola comacina, in età longobarda divenne un importante presidio fortificato. Nell'859 il monastero milanese di S. Ambrogio è menz. quale proprietario di terre ad A. La chiesa parrocchiale di S. Stefano (in origine S. Nicolao, menz. nell'810) si staccò dalla matrice di Riva San Vitale nel 1581; una comunità di religiose orsoline è attestata nel com. dal 1591 alla fine del XVII sec. L'oratorio di S. Michele, ricostruito in epoca romanica e ampiamente rimaneggiato nel periodo barocco, sorge a est di A. Il 24.2.1798 A. aderì alla Repubblica di Riva San Vitale. Dal 1797/98 il com. ebbe a più riprese conflitti con Campione d'Italia circa i confini territoriali, che vennero risolti attraverso una convenzione nel 1861. Com. a economia agricolo-pastorale, integrata dagli introiti dell'emigrazione periodica (edilizia) e, per breve tempo, dall'attività di una miniera carbonifera, ricevette un notevole impulso con l'apertura (1873 e 1888) di due fabbriche di abbozzi per orologi, attive per molti decenni e le più importanti del Ticino nel settore. Oggi la pop. attiva è occupata prevalentemente nel terziario (pendolari in uscita).


Bibliografia
Il Comune, 1974, 9-23
Origine de la Fabrique d'Ebauches d'Arogno, 1977
– G. Mondada, «Sindicato ed ordini particolari dell'onorando comune d'Arogno», in BSSI, 1984, 31-44
– L. Pedrini Stanga, I Colomba di Arogno, 1994, 17-33

Autrice/Autore: Antonio Gili