07/08/2009 | segnalazione | PDF | stampare

Palagnedra

Ex com. TI, distr. Locarno, dal 2009 forma, con Borgnone e Intragna, il com. di Centovalli; (1379: Pallagnidrio). Situato su un ampio terrazzo lungo il versante sud delle Centovalli, comprende diverse frazioni, tra cui Bordei. Pop: 337 ab. nel 1850, 267 nel 1900, 298 nel 1950, 92 nel 2000. Nel ME costituiva il centro amministrativo e religioso dell'antico com. di Centovalli, risalente al XIII sec. Dipendente dalla comunità di Locarno e Ascona fino al XVI sec., e poi dal baliaggio di Locarno, divenne com. autonomo nel 1864. La chiesa di S. Michele, costruita tra il 1640 e il 1732 (restauri nel 1964-66 e 1999-2001) e chiesa madre della valle, conserva il più integro degli affreschi tardogotici di Antonio da Tradate. L'economia tradizionale era basata sull'agricoltura e la pastorizia, cui si affiancarono dal XVI sec. i proventi dell'emigrazione stagionale verso l'Italia (soprattutto in Toscana di facchini e, dal XIX sec., di rosticcieri). Fino agli anni 1950-60 la vicinanza del confine italo-sviz. favorì il commercio di contrabbando. Nel 1950-52 è stata costruita una diga per lo sfruttamento idroelettrico. Nel 2005 il settore primario offriva oltre un terzo dei posti di lavoro a P.


Bibliografia
– V. Gilardoni, «Gli statuti della terra di Palagnedra dell'antico comune di Centovalli», in AST, 86-87, 1981, 234-304
– G. Chiesi, Le pergamene dell'Archivio comunale di Palagnedra, 1993
– S. Boscani Leoni, «Gli affreschi dell'antico coro della chiesa di San Michele a Palagnedra», in Pittura medievale e rinascimentale nella Svizzera italiana, a cura di Edoardo Agustoni et al., 2000, 96-104

Autrice/Autore: Rodolfo Huber