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Bremgarten bei Bern

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Com. BE, distr. Berna, e antica signoria; (1180: Bremecart; 1236: Bremegarten; fino al 1870: B.-Herrschaft). Com. della cintura bernese sulla riva destra dell'Aar, a valle di Berna, comprendente il villaggio di B. e i quartieri Seftau-Ländli, Äschenbrunnmatt, Kalchacker, Stuckishaus-Neubrügg e Bündacker. Pop: 121 ab. nel 1764, 721 nel 1850, 893 nel 1900, 1042 nel 1950, 3802 nel 2000.

Ritrovamento di resti abitativi romani e di una condotta (romana o medievale) nella cava di ghiaia, di una via selciata in una piccola penisola sull'Aar e di monete sul sentiero e presso il traghetto per Reichenbach. La fortezza e il borgo medievali non si sono conservati; la cinta esterna presso il castello è stata ricostruita nel 1978. La baronia di B., le cui esatte dimensioni non sono note, si estendeva lungo l'Aar da Worblaufen a Kirchlindach. La residenza dei signori von B. e il borgo annesso, protetti da mura, si situavano sull'istmo. Nel 1298 vennero distrutti da Berna dopo la battaglia al Donnerbühl. Menz. nel 1275, la chiesa privata di S. Michele, risalente al X-XI sec. ma con coro posteriore al 1306, sorgeva sulla penisola, fuori delle mura. Nel 1306 i von B. cedettero la signoria - la cui estensione si era ridotta nel XII sec. in seguito a spartizioni ereditarie, vendite e donazioni -, i diritti di patronato e il traghetto alla commenda gerosolimitana di Münchenbuchsee. Quest'ultima ristrutturò parzialmente il borgo e la fortezza, che era divenuta sede del commendatore, e nel 1510 alienò Stuckishaus come feudo ereditario. Con la secolarizzazione (1529) la signoria passò a Berna, che la annesse alla giurisdizione di Zollikofen (con corte criminale) e lasciò il castello in usufrutto all'ultimo commendatore. Nel 1545 la piccola signoria fu acquistata, con fattorie esterne e diritti di bassa giustizia, dallo scoltetto Hans Franz Nägeli, che demolì la fortezza (ad eccezione del mastio e della cinta) e costruì una residenza rinascimentale. I diritti di patronato restarono all'economato dell'antica casa gerosolimitana; i pochi ab. della signoria erano soggetti alla bassa giurisdizione di Münchenbuchsee. La signoria fu poi ereditata o acquistata da altre fam. del patriziato cittadino di Berna: Brügger (1579-92), Kilchberger (1592-1727), Chemilleret (1727-43), von Wattenwyl (1743-61), Fischer von Reichenbach (1761-65). Nel 1743-47, quando l'edificio rinascimentale venne trasformato in una residenza estiva tardobarocca, il mastio e la cinta muraria del castello medievale vennero rimossi; Albrecht von Frisching, proprietario dal 1765, la vendette nel 1776 (senza diritti di giustizia), dopo aver convinto Tauner e artigiani a stabilirsi nella località. Dal 1767 al 1783 questi ultimi costruirono le proprie case spec. in zona Seftau-Ländli e Äschenbrunnmatt; già nel 1764 a B. i dimoranti erano quasi il triplo dei cittadini. Nel 1770-71 Friedrich von Luternau e Rudolf Albrecht Haller fecero costruire le proprie residenze di campagna (Belvedere risp. Aarwyl). Dopo l'abolizione dei diritti signorili (1798), B. fu annessa al distr. elvetico di Berna, nel 1803 al baliaggio (Oberamt, dal 1831 distr.) bernese. Il castello risentì dei frequenti cambiamenti di proprietà nel XIX sec., ma tornò a nuovo splendore con la fam. di industriali Wassmer (1918-78); nel 1978 è stato integralmente restaurato.

Fino al 1880 la parrocchia (soppressa dal 1767 al 1783) comprese i com. di B.-Herrschaft, Zollikofen e B.-Stadtgericht; dal 1598 al 1632 i pochi fedeli furono assistiti da un membro dell'Acc. bernese attivo a tempo parziale. Con la riorganizzazione del 1880 B.-Stadtgericht fu assegnato al com. e alla parrocchia di Kirchlindach. Dopo la creazione della parrocchia autonoma di Zollikofen, il resto della parrocchia di B. fece capo a parrocchie di Berna (a quella di S. Paolo nel 1940 e a quella di S. Matteo nel 1960).

Nel 1798 venne istituito il com. (Ortsgemeinde) di B.-Herrschaft, dotato di un proprio organismo esecutivo; il com. politico moderno (Einwohnergemeinde) risale al 1832. In precedenza piuttosto isolata, B. divenne più accessibile solo nel XX sec., quando al ponte del 1466 (Neubrügg) si affiancarono, in sostituzione del traghetto, la passerella di Seftau (1921) e il ponte di Felsenau (1928). A causa delle croniche difficoltà finanziarie, B. inoltrò varie richieste di annessione al com. di Berna (nel 1925, 1934 e 1945), che però preferì fornire un sostegno attraverso il consorzio intercom. Berna-B. (1953-62). A partire dal 1950, l'intensa attività edilizia ha trasformato B. in un sobborgo importante; tuttavia, in assenza di uno sviluppo industriale autonomo, Berna rimane un punto di riferimento fondamentale per il com. (84% di pendolari in uscita nel 1990).


Bibliografia
– E. M. Fallet, Bremgarten, 1991 (suppl. 1994)

Autrice/Autore: Anne-Marie Dubler / vfe