Rossura

Ex comune TI, distretto Leventina, dal 2006 parte del comune di Faido; (1201: Resora, Resura; antico nome ted.: Rossur). Situato a 1056 m su un terrazzo del versante sinistro della media Leventina, R. comprendeva le frazioni di Figgione, Tengia e Molare (1488 m). Fino al 1837 fece parte del com. di Chiggiogna. Pop: 351 ab. nel 1745, 389 nel 1801, 335 nel 1850, 209 nel 1900, 154 nel 1950, 55 nel 2000. Nel ME Molare e R. costituivano due delle cinque degagne della vicinanza di Chiggiogna. Sul piano ecclesiastico R. dipese dalla parrocchia di Chiggiogna, da cui si separ˛ nel 1837; nel 1840 anche Molare divenne una parrocchia autonoma. A R. sorge la chiesa parrocchiale dei SS. Lorenzo e Agata (menz. nel 1247, ristrutturata nel XV-XVI sec. e ampliata nel XVII sec.), a Molare quella di S. Giacomo (documentata dall'epoca romanica, trasformata in stile barocco nel 1764). L'economia era basata sulla campicoltura, l'allevamento e l'economia lattiera (caseifici a Figgione e Tengia). Dall'inizio del XX sec. si assistette a un pi¨ marcato spopolamento, solo in parte compensato dallo sviluppo di residenze secondarie.


Fonti
MDT, serie 1
Bibliografia
– L. Alfonso, Rossura ieri e oggi, 1991 (presso ASTI)
ISOS TI, 6, 2005, 217-224, 245-252

Autrice/Autore: Mario Fransioli