21/04/2005 | segnalazione | PDF | stampare

Chironico

Com. TI, distr. Leventina; (1202: Cuirono). Villaggio situato a 786 m sul versante destro della media Leventina; il suo vasto territorio montagnoso si estende tra il fiume Ticino all'altezza della Biaschina (450 m) e il Pizzo Campo Tencia (3072 m), nell'alta val Piumogna. Pop: 233 fuochi nel 1567, 565 ab. nel 1745, 829 nel 1850, 1041 nel 1880, 855 nel 1900, 548 nel 1950, 393 nel 1990, 403 nel 2000. Al nucleo principale, sorto su un terrazzo formato in parte da una grossa frana caduta in epoca preistorica dal versante opposto, si aggiungono le frazioni di Grumo e di Nivo, l'unica sul fondovalle. Sui terrazzi dirupati soprastanti il nucleo si trovano Cala, Doro, Olina, Osadigo e Chiesso; questi insediamenti, di accesso disagevole e circondati da terreni pressochÚ abbandonati, sono difficili da classificare: non Ŕ possibile stabilire se si trattasse di maggenghi o invece di villaggi veri e propri. Il monte-villaggio di Gribbio Ŕ l'unico ad avere un collegamento stradale. Tali insediamenti montani, dotati di cappelle del XVI-XVIII sec., erano in passato abitati per buona parte dell'anno, nel ME forse stabilmente; di importanza fondamentale per la vita economica e sociale del villaggio, sono oggi in parte divenuti luoghi di vacanza. Dell'antica vicinanza di C., che comprendeva quattro o cinque degagne, sussistono sei enti patriziali proprietari di alpi in buona parte abbandonati. Al centro del nucleo principale del com., dalle tipiche case di legno a castello, si trovano la chiesetta medievale di S. Ambrogio, con due absidi gemelle e notevoli affreschi, e la Torre dei Pedrini, costruzione residenziale a sei piani risalente con tutta probabilitÓ alla prima metÓ del XIII sec. Nella chiesa parrocchiale di S. Maurizio, pure di origine medievale, che sorge discosta dall'abitato, si conservano alcune testimonianze lasciate da emigranti, osti a Venezia, e un pregevole martirologio del XIV-XV sec. Nel ME la mulattiera principale della valle passava da C. Per secoli buona parte degli ab. di C. si Ŕ dedicata all'emigrazione, dapprima verso l'Italia e poi, dal XIX sec., verso la Francia e l'Inghilterra.


Fonti
MDT, serie 1
Bibliografia
– Bianconi, Inventario
– V. Gilardoni, Il Romanico, 1967
– W. Meyer, Castelli del Ticino e del Grigioni italiano, 1982

Autrice/Autore: Mario Fransioli