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Del Pietro, Luigi

nascita 1.7.1906 Calpiogna,morte 29.8.1977 Lugano, catt. di Calpiogna. Figlio di Atanasio, contadino e Granconsigliere ticinese, e di Agata d'Alessandri. Studiò ai seminari di Pollegio e di Lugano e nel 1928 ricevette l'ordinazione sacredotale. Seguì i corsi di diritto all'Univ. di Friburgo, in particolare le lezioni di Josef Beck e Joseph Piller; fu inoltre influenzato dall'abate André Savoy. Soggiornò anche a Lovanio, dove entrò in contatto con i responsabili dell'Union de Malines. Dal settembre 1929 sino alla morte fu segr. cant. dell'Org. cristiano-sociale ticinese (OCST), da lui portata a notevole successo. Nel 1933 riavviò la pubblicazione del settimanale Il Lavoro e aprì a Lugano la Casa del popolo. Influenzato dal pensiero di Pio XI, spec. dall'enciclica Quadragesimo Anno (1931), negli anni 1930-40 sostenne il corporativismo di ispirazione cristiano-sociale, assicurando poi, nel secondo dopoguerra, il definitivo radicamento dell'OCST nel panorama politico cant. D. ebbe fino alla morte una parte di rilievo nella vita pubblica, legando il suo nome spec. alla creazione dell'Azienda elettrica ticinese (1956-58) e alle discussioni sulla legge scolastica cant. (1957-58). Fu influente consigliere del vescovo Angelo Jelmini, anche durante la sua partecipazione al Concilio Vaticano II, al quale prese egli stesso parte come membro della commissione per l'apostolato dei laici. Fu nominato cameriere segreto (1952), prelato domestico di Giovanni XXIII (1959), protonotario apostolico soprannumerario (1976). L'Univ. del Laterano gli conferì il dottorato h.c. in diritto del lavoro (1972).


Opere
La Corporazione: lineamenti di una riforma sociale ed economica, 1936
Archivi
– Doc. (in parte inediti) presso Archivio Organizzazione cristiano-sociale ticinese, Lugano
Bibliografia
– R. Broggini, Mons. L. Del Pietro 1906-1977, 1979
– F. Biffi, Una vita per la giustizia, 1984
– A. Lepori, F. Panzera (a cura di), Uomini nostri, 1989, 118-125

Autrice/Autore: Fabrizio Panzera