• <b>De Neuchâtel</b><br>La tomba dei conti nella collegiata di Neuchâtel; disegno e acquerello di  Ludwig Vogel,   datato 1820 (Museo nazionale svizzero). Fatto costruire nel 1372 da Louis de Neuchâtel "in memoria dei suoi", il monumento funebre in stile gotico testimonia la volontà dei discendenti di affermare la continuità dinastica raggruppando le sepolture dei membri della famiglia. Nel corso del XV secolo tre statue poste su entrambi i lati, quelle di Conrad (a destra), Jean de Fribourg (a sinistra) e Rudolf von Hochberg (sull'estremità destra, non visibile nel disegno di Vogel), completarono il monumento. La statua di Rudolf von Hochberg fu l'unica a non essere policroma.

Neuchâtel, de

Fam. medievale dell'alta nobiltà, discendente, secondo la tradizione, da Ulrich von Fenis (nascita ca. 1015-20). Questa filiazione rimane tuttavia controversa, anche se suffragata da indizi storici e archeologici; la genealogia dei de N. agli inizi non è chiaramente definita. Il primo esponente noto è Rodolphe I (cit. dal 1125, morte ca. 1149), signore di Arconciel dal 1143 grazie al matrimonio con Emma de Glâne, cosignore di N. con il fratello Manegold. Nella prima metà del XIII sec. i membri della fam. si insediarono sul sito apparentemente abbandonato di N. ed eseguirono estese e prestigiose opere, tra cui il restauro e l'ampliamento della residenza donata dal re di Borgogna Rodolfo III alla futura moglie (1011) e la costruzione della chiesa collegiata. Ulrich II (cit. dal 1140 ca., morte 1191/92), figlio di Rodolphe I, sviluppò la sua zona d'influenza in direzione dell'arco giurassiano ed elevò N., dove si stabilì definitivamente, a nuovo centro del potere fam. I suoi figli, Rodolphe II ( -> 11) e Ulrich III ( -> 14), acquisirono il titolo comitale nell'ultimo decennio del XII sec. e adottarono definitivamente il nome de N. Il possesso di avogadrie (Münchenwiler, Môtiers e Sankt Johannsen) ebbe un ruolo importante nelle fasi iniziali dell'ascesa della dinastia. I de N. sostennero diverse istituzioni ecclesiastiche (Erlach, Hauterive, Fontaine-André, ecc.) e annoverarono un vescovo di Losanna (Berthold, -> 3) e due di Basilea (Berthold, -> 2 e Henri, -> 7). Nel 1214 Ulrich III e suo nipote Berthold ( -> 4), cosignori, concessero delle franchigie alla città di N. Verso il 1218 divisero il patrimonio fam.: il primo ricevette le terre della regione germanofona, il secondo quelle di lingua franc. La frammentazione territoriale proseguì con i figli e poi con gli abiatici di Ulrich III, che diedero origine ai rami dei von Nidau, von Strassberg e d' Aarberg (Aarberg-Aarberg e Aarberg-Valangin).

Berthold e i suoi discendenti assicurarono la continuità del ramo de N., ma abbandonarono provvisoriamente il titolo comitale, attribuito a Ulrich III al momento della spartizione delle terre. Indeboliti nella fascia orientale del loro territorio, rafforzarono nel XIII sec. la loro presenza nel Val-de-Travers ed estesero la loro influenza ai villaggi del litorale fino a Vaumarcus. Anche se nel 1288 interruppero il rapporto di vassallaggio diretto con l'imperatore e divennero vassalli dei de Chalon-Arlay, a cavallo tra il XIII e il XIV sec. i de N. rafforzarono in maniera marcata le loro posizioni. Rodolphe IV ( -> 12), detto Rollin, reintrodusse l'uso del titolo comitale (1296) e uscì vittorioso da diversi scontri con i fratelli d'Aarberg, ciò che gli permise di assicurarsi i diritti di sovranità sulla signoria di Valangin. Dopo aver ceduto per decenni di fronte alla pressione del vescovo di Basilea, il confine orientale della contea di N. (oggi frontiera con il cant. Berna) venne definitivamente stabilizzato nella prima metà del XIV sec. con la fondazione di Le Landeron accanto a La Neuveville (allora nella diocesi di Basilea).

Circondati da vicini potenti, i conti de N. perseguirono una politica di alleanze e di omaggi ad ampio raggio per consolidare il potere e garantire la loro indipendenza. Dalla fine del XIII sec. conclusero diversi trattati di comborghesia, in particolare con le città di Friburgo (1290), Bienne (1306) e Berna (1308). A metà del XIV sec. Louis ( -> 10) rese successivamente omaggio al signore di Chalon (1357), al duca d'Austria (1359) e al conte di Savoia (1360). Stringendo alleanze matrimoniali, i de N. si istallarono temporaneamente nell'antica contea di Vaud controllando le signorie di La Sarraz, Champvent e Vugelles-la-Mothe. Il matrimonio tra Louis e Jeanne de Montfaucon (1325) segnò l'inizio di una presenza prioritaria e massiccia dei de N. nella Franca Contea. All'omaggio ricevuto da decine di vassalli, aggiunsero l'esercizio diretto del potere sulle signorie situate tra la valle di Morteau, di cui detenevano i diritti di avogadria, e i dintorni di Besançon. Verso l'interno il conte assicurò la propria posizione sia sul lato della Savoia, sia su quelli di Berna e della diocesi di Basilea accordando delle franchigie a Boudry (1343) e Le Landeron (1350). Louis e suo figlio Jean (1334-1369) intrapresero anche una carriera di condottieri che si concluse con importanti debiti e la morte di Jean in prigionia. Nel 1372 Louis fece costruire nella collegiata di N. un monumento funebre per sé e la fam., una delle principali opere del ME in Svizzera.

<b>De Neuchâtel</b><br>La tomba dei conti nella collegiata di Neuchâtel; disegno e acquerello di  Ludwig Vogel,   datato 1820 (Museo nazionale svizzero).<BR/>Fatto costruire nel 1372 da Louis de Neuchâtel "in memoria dei suoi", il monumento funebre in stile gotico testimonia la volontà dei discendenti di affermare la continuità dinastica raggruppando le sepolture dei membri della famiglia. Nel corso del XV secolo tre statue poste su entrambi i lati, quelle di Conrad (a destra), Jean de Fribourg (a sinistra) e Rudolf von Hochberg (sull'estremità destra, non visibile nel disegno di Vogel), completarono il monumento. La statua di Rudolf von Hochberg fu l'unica a non essere policroma.<BR/>
La tomba dei conti nella collegiata di Neuchâtel; disegno e acquerello di Ludwig Vogel, datato 1820 (Museo nazionale svizzero).
(...)

In assenza di un erede maschio legittimo, fu Isabelle ( -> 8) a succedere al padre Louis nel 1373. Confiscò la maggior parte dei feudi detenuti dagli altri membri della fam., ma assegnò la signoria di Vaumarcus a Girard (morte ca. 1400), figlio illegittimo del fratello Jean, per proseguire la stirpe paterna attraverso questo ramo, cui appartennero Simon ( -> 13), Lancelot ( -> 9) e Claude ( -> 5), che a sua volta diede vita alla linea dei de N.-Gorgier. Con la morte di Isabelle nel 1395 si estinse il ramo legittimo dei de N. La contea passò allora a suo nipote, Conrad de Fribourg, figlio della sorella Varenne (o Vérène).


Bibliografia
GHS, 1,101, 104-117, 407 (con genealogia)
– J. Courvoisier, Panorama de l'histoire neuchâteloise, 1972 (nuova ed. 1978)
– M. De Tribolet, «La fondation du prieuré de Corcelles et les origines de la maison de Neuchâtel (1092)», in Publication du Centre européen d'études burgondo-médianes, 17, 1976, 33-41
Hist.NE, 1, 177-185, 210, 285-299 (con genealogia)
– J.-C. Rebetez, «1296: la bataille de Coffrane, une date clef dans l'histoire des relations entre les comtes de Neuchâtel, les seigneurs de Valangin et les évêques de Bâle», in MN, 1996, 131-143
– J.-D. Morerod, «La zone d'influence d'Ulric II dans l'Arc jurassien et la genèse du comté de Neuchâtel (1140-1191)», in RHN, 1999, 237-246
– J.-D. Morerod, «Comment fonder une principauté d'Empire?: les signes manifestes du pouvoir comtal à Neuchâtel», in La Suisse occidentale et l'Empire, a cura di J.-D. Morerod et al., 2004, 137-163

Autrice/Autore: Lionel Bartolini / lor