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Frauenfeld

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Com. TG, capoluogo del cant. e dell'omonimo distr.; (1246: Vrowinvelt). Situato su entrambe le sponde di una doppia ansa della Murg e sull'asse stradale Zurigo-Costanza, il com. comprende la città vecchia, i quartieri di Ergaten a est e Obere Vorstadt a ovest, le ex Ortsgemeinden di Langdorf, Kurzdorf, Huben, Herten e Horgenbach (dal 1919), l'ex Ortsgemeinde di Gerlikon (dal 1998) e le località di Zelgli e Schönenhof, separate dall'ex Ortsgemeinde di Oberwil.

Popolazione di Frauenfeld
Anno 
Medioevo 80-120 lotti
1443113 fuochi contribuenti

Anno18501870a18881900191019301950197019902000
Abitanti3 4445 1225 9967 7618 4598 79511 11417 57620 20421 954
Lingua          
tedesco  5 9377 4708 0458 52310 53514 29116 37718 295
italiano  322103271824052 4821 5201 036
altre  278187901748032 3072 623
Religione, confessione          
riformati2 8454 0304 4425 5635 9796 2647 5479 6899 9159 729
cattolicib5991 0791 5192 1882 3792 4753 4727 5588 3928 239
altri 29351010156953291 8973 986
di cui della comunità ebraica  56711121326118
di cui delle comunità islamiche       815141 043
di cui senza confessionec       748021 585
Nazionalità          
svizzeri3 2844 7815 3956 5567 1287 94110 37813 76515 64416 616
stranieri1603576011 2051 3318547363 8114 5605 338

a Abitanti: popolazione residente; religione e nazionalità: popolazione "presente".

b Compresi i cattolico-cristiani dal 1888 e al 1930; dal 1950 cattolico-romani.

c Senza appartenenza ad alcuna confessione o altra comunità religiosa.

Fonti:Autori; censimenti federali

1 - Dalla Protostoria alla fine dell'ancien régime

Le tombe a est di Langdorf, risalenti al periodo di La Tène, sono le più antiche testimonianze di insediamento. La strada romana tra Oberwinterthur e Pfyn attraversava la zona dell'attuale quartiere dell'Allmend. Due villae romane sorgevano a Thalbach e Oberkirch; il successivo abitato sembra si sia costituito attorno alla seconda. Nell'alto ME sulle sue rovine fu costruito un cimitero e probabilmente non più tardi del IX sec. la chiesa di Oberkirch. Forse già nel IX sec., in seguito a una donazione reale, ma di sicuro nel XIII sec., il territorio della futura F. appartenne, in quanto parte della corte (Dinghof) di Erchingen (oggi Langdorf e Kurzdorf), ai vasti possedimenti che l'abbazia di Reichenau aveva tra Eschikofen e Gachnang. Composta dal centro curtense, oltre 12 poderi, almeno un mulino e probabilmente anche la chiesa a Oberkirch, Erchingen formava un complesso curtense ancora relativamente compatto anche nel XIII sec. Gli Asburgo vi detennero la bassa giustizia dal 1270.

Dal tardo XII sec. si ebbero nuovi rapporti di potere nel territorio della curtis. A Kurzdorf sorse una chiesa, filiale di Oberkirch; al più tardi alla fine degli anni 1220-30 sul territorio della futura città di F. iniziò la costruzione di un dongione, ancora oggi visibile, che insieme al mulino del castello e a una cappella costituì probabilmente un ulteriore centro signorile. L'insediamento di F. si sviluppò gradualmente nelle immediate vicinanze della fortezza, su terreno appartenente a Reichenau, verosimilmente dal secondo terzo del XIII sec. Nell'area della futura città si stabilirono soprattutto servi provenienti da Reichenau e alcune fam. di cavalieri vassalli di Reichenau e poi, in misura sempre più crescente, anche esponenti dei von Kyburg e degli Asburgo. Un cavaliere vicino ai von Kyburg fu, nel 1246, il primo a legare il suo nome a quello di F.; nei 30 anni successivi sono attestati parecchi cavalieri della cerchia dei von Kyburg che si diedero il nome di F. Rimane da chiarire se si trattasse, di volta in volta, di ab. della fortezza di F., di nobili proprietari di case nell'abitato di F. o di amministratori del baliaggio di F.

F. è attestata per la prima volta come città nel 1286 e al più tardi da questo momento risulta integrata nella signoria territoriale asburgica. Il dongione fu in seguito a lungo nelle mani dei cavalieri von F.-Wiesendangen. Il contesto politico, sociale ed economico della fondazione della città prima del 1286 non è chiaro: l'esistenza di legami fra i precedenti balivi di F. e i von Kyburg, risp. gli Asburgo, non è provata, così come non sono documentati eventuali diritti di signoria dei von Kyburg su F. Resta dunque non verificabile la tradizionale ipotesi storiografica secondo la quale la città sarebbe stata fondata dai von Kyburg con la tacita approvazione di Reichenau. Altrettanto plausibile è l'ipotesi che la fortezza e forse un piccolo borgo esterno siano stati eretti da altri (su di un più antico complesso signorile?), ad esempio da nobili della cerchia dei von Toggenburg, come i von Murkart o i von Hagenbuch. Quando, negli anni 1220-30, questi ultimi persero la loro influenza nella bassa valle della Murg, i von Kyburg e più tardi gli Asburgo riuscirono a conquistare gradualmente il controllo sui territori soggetti a Reichenau e sugli ab. della fortezza. In questo contesto, il sostegno alla fondazione della città di F. dalla metà del XIV sec. servì all'intensificazione del dominio signorile e alla formazione di un ceto nobiliare. Nel XIV sec. la città e il baliaggio di F. dipesero amministrativamente da Kyburg. La fortezza di F. assunse solo verso la fine del XIV sec. e per un certo periodo la funzione di sede signorile, quando, con il baliaggio di Kyburg dato in pegno e gli Asburgo intenti a consolidare la loro posizione in Turgovia, passò nelle mani di una delle più importanti fam. della nobiltà rurale asburgica in Turgovia, i von Landenberg (fino al 1534). Posta sotto la protezione di un balivo imperiale dal 1415 al 1442, la città tornò temporaneamente all'Austria e nel 1460 passò definitivamente sotto il controllo dei sette cant. conf. Sotto il loro dominio la città divenne a poco a poco, seguendo una tendenza già delineata durante il dominio austriaco e forse anche a causa di alcune particolarità del reclutamento delle truppe turgoviese, il centro dell'amministrazione conf. in Turgovia. Fino al 1500/15 e di nuovo dal 1712 accolse le sedute della Dieta fed. e dal 1499 fu sede del tribunale. Dal 1504 il balivo di Turgovia risiedette a F. (dal 1532 nel castello); egli era il protettore della città, per il resto sottoposta direttamente ai sette cant. conf.

Nel quadro di questi mutamenti del dominio signorile, l'antico borgo già nel XIII sec. si era trasformato in una città, in un primo tempo dotata di una fortificazione molto ridotta. Separate dalla fortezza dalle mura e dal fossato, le case di legno erano raggruppate lungo due strade principali e tre strade secondarie perpendicolari. Una piazza centrale non esisteva. L'estremo sudoccidentale era caratterizzato oltre che dalla fortezza di F. dalla porta (Niedertor) e dallo Strasshof, quello nordoccidentale dalla chiesa e da una seconda porta (Oberturm); una fortezza, il cosiddetto Gachnanger Stock, dominava quello nordorientale e l'edificio dello Spiegelhof, con una terza porta (Holdertor), quello sudorientale. La fortificazione della città dovrebbe aver raggiunto il suo completamento nel XV sec., anche se ancora nel 1460 le schiere di case sui lati esterni non risultavano protette. Nel XVI sec. la maggior parte delle case in città fu edificata in pietra. I due incendi del 1771 e 1788 distrussero quasi tutte le abitazioni, cosicché l'apetto attuale della città vecchia è quello disegnato alla fine del XVIII sec.

Al di là della sua importanza come sede balivale, nel ME F. poté assumere un numero limitato delle funzioni proprie di un centro regionale. Il tribunale cittadino, menz. la prima volta nel 1296, allargò le sue competenze, originariamente di bassa giustizia, a casi di giustizia criminale fino al 1368. Nel XV sec. F. acquisì, oltre a singoli baliaggi, diverse curtes circostanti e in particolare aree boschive, estendendo così il suo territorio fino a Kurzdorf, Felben, Strass, Gerlikon, Niederwil e Oberwil. Dal 1508 è attestato un ospedale e dopo il 1540/43 ca. un cronicario. Modesta fu l'importanza di F. anche dal profilo ecclesiastico: fino alla Riforma l'investitura degli ecclesiastici nella chiesa cittadina, documentata dal 1286, rimase formalmente di competenza di Reichenau. Fu solo nel 1595, con i cappuccini, che nella città si stabilì una comunità religiosa.

Le fonti permettono di seguire la formazione del com. dal finire del XIII sec. Dal 1312 F. fu retta da un balivo nominato dalla signoria territoriale e da un Consiglio di tre membri. In parallelo al declino del ruolo del balivo signorile e con l'accrescersi delle funzioni amministrative e di servizio svolte da ab. di F. per il balivo turgoviese, crebbe l'autonomia del Consiglio. Al più tardi dal secondo quarto del XV sec. i cittadini elessero, sotto la direzione del balivo della città, un Consiglio dei Tre, formato dallo scoltetto e da due Consiglieri. Questo organo si autocompletava con otto-nove uomini e formava il Piccolo Consiglio (o Consiglio dei Dodici), che doveva a sua volta ubbidienza allo stesso Consiglio dei Tre. Nel 1513 venne costruito un nuovo palazzo com. Gli atti del Consiglio, tramandati dal 1534, informano sulle attività delle autorità cittadine: nei casi giur. complessi, ad esempio nei cambiamenti importanti che riguardavano i beni com., il Piccolo Consiglio, che si riuniva in sedute settimanali ed era il massimo organo amministrativo e di polizia, poteva convocare il Gran Consiglio, che era a sua volta composto dal Piccolo Consiglio e da 18 uomini da lui stesso scelti. Organo direttivo effettivo rimase però il Consiglio dei Tre, che aveva competenze al tempo stesso esecutive e giudiziarie. Nel 1712 la parità confessionale nel Piccolo Consiglio lasciò il posto a una rappresentanza proporzionale di otto rif. e quattro catt. A seguito di questo mutamento i catt. si ritirarono da tutte le cariche cittadine fino al 1720.

Nel caso di F., la Riforma rese più difficile il successivo processo di formazione del com. Malgrado che nel 1531 vivessero in città ancora solo 70 seguaci della vecchia fede, i cant. sovrani catt. imposero che la percentuale di catt. tra le autorità di F. non scendesse mai al di sotto del 33% e che lo scoltetto fosse alternativamente di una delle due confessioni. Per le questioni ecclesiastiche vi erano per ogni confessione un Grande e un Piccolo Consiglio, cui competeva anche la sorveglianza sulle due scuole cittadine. La chiesa cittadina e la chiesa di Oberkirch rimasero in un primo tempo paritarie; dal 1537 i rif. ebbero il diritto di eleggere autonomamente il loro pastore. La nuova chiesa cittadina per i rif. venne costruita solo nel 1645.

Fino al XV sec. la composizione della pop. della città conobbe rapidi mutamenti: i ruoli fiscali del XV sec. registrano nell'arco di 30 anni la metà di fam. nuove; dal 1460 sono attestati borghesi esterni nobili, ecclesiastici e non nobili. Nel ME e ancora nell'età moderna F. era una città dal volto rurale, i cui ab. vivevano per la maggior parte di agricoltura. Al più tardi dal 1340 ca. ciò fu il caso anche dell'élite locale, che abbandonò gradualmente le cariche nell'amministrazione asburgica e acquisì sempre più entrate (rendite di locazione?) da feudi di Reichenau. Prima del 1440 questo patriziato cittadino fondò la Soc. dei Konstabler. Nel 1424 si unirono in una corporazione, con relativa taverna (Trinkstube), anche gli altri cittadini. Nel ME non si poté formare un artigianato influente e organizzato in modo corporativo, per la mancanza di alcune premesse indispensabili, quali la presenza di un mercato (attestato solo nel 1492; nel 1568 seguì la concessione per un nuovo mercato) e di privilegi doganali (concessi dal 1538 e mai molto lucrativi). Anche la posizione sul collegamento viario Zurigo-Costanza non sembra aver dato impulsi economici di rilievo; un indizio in tal senso è anche la tarda menz. (inizio del XVI sec.) del ponte sulla Murg.

In epoca moderna si chiusero verso l'esterno sia il patriziato amministrativo di recente formazione, che trovò molteplici possibilità di carriera al servizio dei balivi conf., sia (e in misura ancora maggiore) la cittadinanza nel suo complesso. Gli esponenti delle classi dirigenti si orientarono decisamente verso le opportunità offerte dai servizi amministrativi dei sette cant. conf. e in parte ottennero diplomi papali o imperiali di nobiltà. All'inizio del XVI sec. la cittadinanza incominciò a riscuotere una tassa di ammissione. Dal 1580 rese più difficile l'acquisizione dello status di borghese esterno; nel 1606 venne rinnovato il divieto di accesso alla cittadinanza, evidentemente introdotto in precedenza. I dimoranti erano gravati da un cosiddetto diritto perpetuo di prelazione (riservato ai cittadini) e dal divieto di accedere a certe professioni già esercitate da cittadini. Nel 1642 i Konstabler e la soc. dei cittadini si unirono a formare la nuova Soc. dei Konstabler, che assunse anche compiti in materia di formazione artigianale. Dal 1685 si formarono infine 16 corporazioni, il cui primo obiettivo era l'eliminazione della concorrenza esterna. Nel XVIII sec. questo isolamento ostacolò fortemente una precoce industrializzazione del territorio cittadino, e la limitò ad alcune aziende dell'industria tessile insediate nei sobborghi.

Autrice/Autore: Erwin Eugster / sma

2 - Dal XIX secolo a oggi

Nel XVII sec. F. ospitò spesso le sedute della Dieta fed. La Costituzione elvetica del 1798 designò F. quale capoluogo del nuovo cant. Turgovia, sorto dal baliaggio comune degli otto vecchi cant. Il ruolo guida rivendicato dall'antica sede balivale, vicina al confine con il cant. Zurigo, non fu però indiscusso: oltre a Winterthur e Costanza, che attorno al 1800 si sarebbero volentieri messe alla guida del nuovo cant., F. si trovò confrontata con la forte rivalità di Weinfelden, situata nel centro geografico del cant. e allora alla testa del movimento di liberazione turgoviese; è per questa rivalità, ancora oggi percettibile, che dal 1832 il parlamento cant. alterna ogni sei mesi la sede di riunione tra F. e Weinfelden. Il rivolgimento politico attorno al 1800 favorì la rottura dell'isolamento della città, con l'apertura dell'accesso alla cittadinanza (1807) e la demolizione delle porte cittadine (1808-34); furono fondate la soc. del Casino (1807) e la Soc. economica (1808) e ristabilita la Soc. dei Konstabler (1810), sciolta nel 1798. Nel 1798 apparve il Wochenblatt für den Kanton Thurgau (dal 1809 Thurgauer Zeitung). Bernhard Greuter, che nel 1805 aveva aperto a F. una filiale della sua tintoria tessile di Islikon, nel 1813-16 fece colmare il fossato attorno alla città e costruire la passeggiata, simbolo della nascita di una vita pubblica borghese nella piccola città che durante l'Elvetica era stata colpita dall'occupazione militare, da requisizioni e nel 1799 da una battaglia.

L'organizzazione definitiva della Munizipalgemeinde di F. e delle sei Ortsgemeinden che vi appartenevano, cioè F., Langdorf, Kurzdorf, Herten, Horgenbach e Huben, ebbe luogo nel 1812. In una prima fase il com. patriziale rimase il motore della vita politica; dal 1830-40 incontrò la crescente concorrenza dell'assemblea degli Ansassen e della Ortsgemeinde. Nel 1849 alla città furono assegnate le frazioni di Aumühle e Schönenhof. Nel 1854 la Ortsgemeinde si dotò per la prima volta di statuti, e nel 1859 regolò le reciproche relazioni con il com. patriziale, cui succedette in maniera definitiva nel 1871. Nel corso della spartizione dei beni comuni il com. patriziale poté conservare la maggior parte del proprio patrimonio, tra cui figurava anche il palazzo com., costruito da Joseph Purtscher nel 1793 e completamente restaurato negli anni 1900-06 e 1980-83. Grazie al patrimonio e alle istituzioni gestite (ad esempio la casa per anziani dello Stadtgarten, aperta nel 1957), ma anche perché ente organizzatore dell'elite locale, il com. patriziale, corporazione di diritto pubblico, gode ancora oggi di un considerevole influsso.

Nel 1919 la Munizipalgemeinde e le sei Ortsgemeinden vennero riunite in un' unica entità politica, la cosiddetta Einheitsgemeinde. Da allora, la "grande F." venne retta da un consiglio com. di 19 membri, eletti con il sistema maggioritario, e da una commissione municipale di esame preliminare, composta da cinque membri. Nel 1922 la votazione alle urne sostituì l'assemblea com. L'ordinamento com. del 1946 creò come organo legislativo un consiglio com. di 40 membri, eletto secondo il sistema proporzionale, e come esecutivo un municipio di cinque membri; l'ordinamento com. fu sottoposto a revisione nel 1979 e nel 1995.

Nel XIX sec. sorsero due grandi aree industriali lungo i canali della Murg, già utilizzati in precedenza dalle manifatture. Nel 1835 i figli di Bernhard Greuter acquistarono l'area del mulino del castello sulla sponda destra, trasferirono la sede principale della ditta a F. e trasformarono la tintoria (la cosiddetta Rotfarb) in una grande azienda, che attorno al 1865 dava lavoro a ca. 600 persone. Dopo la chiusura nel 1881, i fratelli Brauchlin di Wigoltingen vi installarono una fabbrica di scarpe (1890-1931); da allora l'area viene utilizzata sia dall'industria e dall'artigianato, sia dall'amministrazione e dai servizi. Fino al 1850 ca. sui terreni della sponda sinistra si candeggiavano i tessuti; più tardi Michael Maggi vi gestì un mulino (Neumühle). Nel 1867 Friedrich von Martini e Heinrich Tanner rilevarono il mulino e trasferirono la loro fabbrica di macchinari, fondata nel 1860, nella Bleiche. Con la fabbricazione di piegatrici, pinzatrici, cucitrici, motori a gas, viti, fucili, automobili e altro, la ditta Martini ebbe fama intern., fino alla sua vendita nel 1906; da essa derivarono diverse altre industrie: la ferriera di F. (1908-83), le fabbriche di automobili di F. (fino al 1916) e Saint-Blaise (fino al 1934) e la fabbrica di macchine per la legatura di libri a Felben-Wellhausen, ancora oggi in attività.

Centro industriale regionale, attorno al 1900 la Munizipalgemeinde contava oltre 1400 impieghi in fabbrica; Brauchlin e Martini da soli davano lavoro insieme a ca. 750 persone. Le tre fabbriche tessili Altermatt, Zwicky e Murkart contavano più di 100 dipendenti. Tra i principali settori di crescita figuravano l'industria alimentare e di generi voluttuari (ad esempio nel 1897 la fabbrica di conserve alimentari Sulzberger, oggi Hero) e l'industria metalmeccanica. Anche nel XX sec., quando a Langdorf (anche F.-Ost) e a Kurzdorf sorsero nuovi quartieri industriali, il settore secondario è riuscito a mantenere ancora a lungo la sua vitalità (1941: 66%; 1980: 47%; 2000: 26%). Alcune ditte hanno avuto o hanno un'importanza sovraregionale: la casa editrice e tipografia Huber, la fabbrica di abrasivi SIA, la fabbrica di prodotti d'alluminio Sigg, installata nel vecchio mulino a rulli (1832-72), la ditta di costruzioni in metallo Tuchschmid, l'azienda chimica Tanner (1887-1991), la Baumer Electric (dal 1952) e la fabbrica di zucchero (dal 1963). All'espansione industriale contribuirono oltre alla forza idrica della Murg anche le linee ferroviarie Zurigo-Romanshorn (1855) e F.-Wil (SG, 1887). Con la costruzione dell'officina del gas (1878), della centrale idrica (1885-89) e di quella elettrica (1907) si creò un'infrastruttura urbana moderna che incluse anche Kurzdorf e Langdorf; Herten, Horgenbach e Huben hanno invece conservato il loro carattere rurale fino a XX sec. avanzato.

F. ricevette importanti impulsi dalla costruzione della caserma, finanziata dal com. patriziale (1862-65), e dalla piazza d'armi fed. per l'artiglieria nella piana della Thur (Grosse Allmend). Tra il 1860 e il 1870 il numero degli ab. della Munizipalgemeinde aumentò del 31%, e da allora l'esercito divenne un regolare datore di lavoro per la manifattura e l'industria locali. Nel 1886, a causa del forte impegno finanziario, il com. patriziale vendette la caserma alla Conf.; l'edificio fu ampliato nel 1931-33 e sostituito dalla caserma di Auenfeld nel 1986. L'importanza economica della piazza d'armi, recentemente colpita dalla soppressione di posti lavoro dovuta alla riforma dell'esercito, si rispecchia, fra l'altro, nella rilevanza quantitativa dell'industria alberghiera. In generale, la presenza militare è stata bene accolta dalla pop., nonostante alcuni conflitti occasionali, ad esempio in occasione del suo ampliamento nel 1953.

Malgrado la notevole presenza di fabbriche industriali e, dal 1909, del segretariato operaio cant., F. non fu mai considerata una città operaia; diversamente che a Arbon, Kreuzlingen o Weinfelden, a F. si scioperò molto raramente; ciò dipese soprattutto, oltre che dalla forte industria e dalla presenza dell'esercito, dalla funzione di capoluogo del cant. L'amministrazione cant., sviluppatasi dal 1803, era di dimensioni ridotte, tanto che fino al trasferimento nel palazzo del governo, costruito nel 1868 da Johann Joachim Brenner, poté trovare posto in edifici già esistenti, come l'antica cancelleria e il castello (proprietà del cant. nel 1803-67 e dal 1955). In un primo momento il capoluogo non fu preso in considerazione nemmeno in occasione della nascita di istituzioni cant.: l'ospedale sorse a Münsterlingen, la scuola magistrale a Kreuzlingen, la Banca cant. a Weinfelden e la centrale elettrica ad Arbon. A F., sede del governo e dei tribunali, viveva tuttavia un numero consistente di giuristi, insegnanti, medici e pastori, che anche ass. come la Soc. di utilità pubblica e istituzioni come la Banca ipotecaria turgoviese (1852), la scuola cant. (1853) e le Chiese contribuivano a infoltire, rinsaldando nel contempo l'elemento borghese: F. rimase in genere saldamente in mano ai radicali. Attorno al 1900, anche grazie all'immigrazione it., guadagnarono influenza i democratici, i membri della Soc. del Grütli e i catt.; questi ultimi diedero un chiaro segno della rafforzata consapevolezza di sé con la costruzione nel 1906 della chiesa di S. Nicolao (Albert Rimli). Il dominio dei radicali o del "blocco borghese" fu interrotto unicamente nelle elezioni com. del 1946, quando i cristiano-sociali si allearono temporaneamente con i socialisti.

La crescita della pop. tra il 1950 e il 1970 portò alla nascita di nuovi quartieri e al graduale estendersi della città fino a inglobare le vecchie Ortsgemeinden. Ciò rese necessario uno sviluppo delle infrastrutture: nel 1952 entrarono in vigore il regolamento edilizio e il piano regolatore (sottoposto a revisione nel 1968), nel 1959 fu costruito l'impianto sportivo, nel 1969 l'impianto di depurazione delle acque, nel 1972 la pista di pattinaggio, nel 1973 la piscina coperta e all'aperto, nel 1974 l'allacciamento al gas naturale; nello stesso periodo furono realizzati numerosi nuovi edifici scolastici. Nell'integrazione dei nuovi arrivati e nella vita pubblica in generale ebbero un ruolo importante le ass. di quartiere, le numerose soc. sportive e di musica e quelle volte all'organizzazione di concerti e spettacoli teatrali. Fino al 1970 gli immigrati stranieri provennero per la maggior parte dall'Italia, dopo il 1980 dal Portogallo e dalla ex Iugoslavia; alcuni di loro si sono organizzati in ass. patriottiche e culturali. Grandi manifestazioni che si tengono regolarmente, come il concorso ippico di Pentecoste (dal 1919), la corsa pedestre militare (dal 1934), le gare di motocross (dal 1960), il concerto Open-Air (dal 1987), ma anche il centro culturale dell'Eisenwerk, aperto nel 1987 in una fabbrica in disuso, richiamano un pubblico anche da fuori regione.

Dal 1980 il com. ha effettuato considerevoli investimenti per introdurre un servizio di bus urbano, per la costruzione o il rinnovo di case per anziani, per la fusione delle aziende com. e per il risanamento di strutture per il tempo libero. Il continuo sviluppo della pop. indica che in presenza di una mobilità crescente, professionalmente orientata verso Winterthur e Zurigo e culturalmente verso i centri di Zurigo, San Gallo e Costanza, la "città nel verde" rimane attrattiva.

Autrice/Autore: Gregor Spuhler, Beat Gnädinger / sma

Riferimenti bibliografici

Bibliografia
– J. A. Pupikofer, Geschichte von Frauenfeld, 1871
– E. Leisi, Geschichte der Stadt Frauenfeld, 1946
MAS TG, 1, 1950, 46-189
INSA, 4, 71-162
– D. Berke, H. Ruprecht, Frauenfeld, 1991
Frauenfeld in alten Drucken, 1996
– B. Gnädinger, G. Spuhler, Frauenfeld, 1996
– «Frauenfeld», in Atlante storico delle città svizzere, 1997
– A. Hux, Von der Lateinschule zur Oberstufe, 2002
– A. Hux, Die katholische Pfarrei Frauenfeld, 2004