• <b>Johannes di Winterthur</b><br>Prima pagina del manoscritto autografo della cronaca, redatta in latino (Zentralbibliothek Zürich, Ms. C 114d, p. 1). L'autore, frate minore, svela la sua identità nella quarta e quinta riga (<I>frater Iohannes ortus de oppido dicto Wintertur fratrum Minorum minimus</I>). Per la sua cronaca, ricca di aneddoti e di piacevole lettura, si basò su una gamma molto vasta di fonti scritte e orali, e beneficiò inoltre della rete informativa di cui disponeva il suo ordine.

Johannes di Winterthur

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nascita ca. 1300 Winterthur, morte ca. 1348 probabilmente a Lindau (Baviera). Di J., chiamato anche Vitoduranus, si conosce solo quanto il religioso ha lasciato nella sua cronaca lat., redatta in prima persona. Nel 1309 frequentò la scuola di Winterthur. Membro del convento dei frati minori di Basilea (1328), in seguito si stabilì a Sciaffusa (1335) e nel convento di Lindau (1340). Della sua cronaca universale, prevista in due parti, è stata tramandata solo la seconda (se si eccettua qualche altro frammento). Il manoscritto autografo, conservato presso la Biblioteca centrale di Zurigo, descrive il periodo dal pontificato di Innocenzo III (1198-1216) al 1348. Nell'opera, influenzata dall'attività pastorale del confessore francescano, J. si schierò con l'imperatore, e quindi contro il papa, con franchezza e in uno stile semplice. Scrisse dell'assassinio di re Alberto I, della guerra del Morgarten, della Rivoluzione di Brun e di altri avvenimenti di storia sviz. La parte della cronaca che si riferisce al periodo successivo al 1340 (un terzo dell'opera) è dedicata in particolare alla regione del lago di Costanza. Scrittore di ampie vedute, accanto ai fatti politici non tralasciò l'aneddotica e gli avvenimenti della vita quotidiana, tratti dal suo repertorio di predicatore. Padroneggiava la Vulgata e le Decretali del diritto canonico relative al suo ordine; meno famigliari gli erano invece i classici e le opere storiografiche. La sua opera, che rappresenta una fonte storica e culturale di primo piano, permette di gettare uno sguardo sui primi decenni di storia sviz. e sulla vita quotidiana della gente comune. Poco nota nel ME, ebbe maggiore successo nell'epoca moderna (esistono ancora quattro copie di quel periodo).

<b>Johannes di Winterthur</b><br>Prima pagina del manoscritto autografo della cronaca, redatta in latino (Zentralbibliothek Zürich, Ms. C 114d, p. 1).<BR/>L'autore, frate minore, svela la sua identità nella quarta e quinta riga (<I>frater Iohannes ortus de oppido dicto Wintertur fratrum Minorum minimus</I>). Per la sua cronaca, ricca di aneddoti e di piacevole lettura, si basò su una gamma molto vasta di fonti scritte e orali, e beneficiò inoltre della rete informativa di cui disponeva il suo ordine.<BR/>
Prima pagina del manoscritto autografo della cronaca, redatta in latino (Zentralbibliothek Zürich, Ms. C 114d, p. 1).
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Opere
Die Chronik Johanns von Winterthur, a cura di F. Baethgen, 1924
Bibliografia
NDB, 10, 576 sg.
– A. Borst, Mönche am Bodensee, 1978
– Feller/Bonjour, Geschichtsschreibung, 2, 1979, 87-90

Autrice/Autore: Christian Folini / cne