• <b>Aarwangen (comune)</b><br>Certificato della Repubblica di Berna per un garzone macellaio di Langenthal, rilasciato nell'ottobre del 1777 dal maestro Ueli Mattis, di Gutenburg. Le tre vignette sono del maestro (<I>Kleinmeister</I>) bernese    Johann Ludwig Nöthiger (Museo nazionale svizzero).

Aarwangen (comune)

Com. BE, distr. A.; (1255: villa Arwangen). Villaggio lungo la strada, situato sulla sponda destra dell'Aar, composto dai quartieri di Bleuerain, Mumenthal, Schürhof, Vorstadt, Hard e Moosberg, nonché dalle frazioni di Haldimoos e Meiniswil. A. sorse lungo la strada commerciale che portava da Langenthal a Basilea attraverso la gola della Klus di Balsthal, nel luogo in cui questa attraversava il fiume Aar. Centro di mercato, capoluogo di baliaggio e di distr. Pop: 51 nuclei fam. nel 1588, 179 fuochi (718 ab.) nel 1764, 1725 ab. nel 1850, 1793 nel 1900, 2469 nel 1950, 4001 en 2000.

Le frequenti inondazioni del torrente Langeten nella zona Hard-Vorstadt impedirono a lungo un insediamento stabile, per cui rimangono solo pochi reperti che attestano la colonizzazione di questo territorio in epoche precedenti il basso ME. Tumuli risalenti al Neolitico e al periodo di La Tène sono venuti alla luce nelle località Burgerwald e Spichigwald; in quest'ultima località si trova pure un terrapieno fortificato risalente al basso ME, la cui conformazione sembra indicare la presenza di una fortezza lignea. Dopo la costruzione del ponte sull'Aar e di un castello circondato dall'acqua (XIII sec.), A. divenne posto di dogana (menz. nel 1313) e centro di mercato, ma non ottenne lo statuto di città. Il ponte, la fortezza, il villaggio di A. e la bassa giurisdizione di A., comprendente Bannwil e Graben, erano proprietà dei cavalieri von A. e costituivano il nucleo della loro signoria. L'alta giurisdizione spettava invece al langraviato della Borgogna, appartenente dapprima ai von Kyburg e, dal 1406, a Berna. La cappella di S. Croce (menz. nel 1331, con resti di una costruzione romanica del XIII sec.) dipendeva dalla parrocchia di Wynau; nel 1482 Berna impose al cappellano di A. di officiare anche a Bannwil. Dopo la costruzione della chiesa (1577), A. divenne parrocchia autonoma e Bannwil sua filiale; dal 1871 essa comprende pure Schwarzenhäusern.

Con l'acquisto della signoria da parte di Berna (1432), A. assunse maggiore importanza quale capoluogo del nuovo baliaggio. Nel 1439 gli ab. si riscattarono dalla condizione di servi; assoggettati a Berna, cui dovevano pagare le tasse, essi avevano inoltre l'obbligo di prestare servizio militare e di trasporto. Fra le città e i borghi aventi diritto di mercato A. fu l'unica località cui venne concesso, nel 1468-78, il privilegio di vendere sale, ferro, acciaio e tessuti. A causa della vicinanza della fiera di Langenthal, il mercato poté tenersi solo durante pochi anni e nel 1515, dopo l'incendio che distrusse A., venne soppresso; nel 1795 fu nuovamente istituito su richiesta del com. Maggiore importanza ebbero i moli cui attraccavano le imbarcazioni che transitavano sull'Aar e il magazzino per vino e cereali (granai dello Stato datano del 1616-17 e del 1762), nonché il deposito per il legname destinato alla fluitazione. Durante la guerra dei contadini (1653) la pop. si schierò con gli insorti; il maestro Emanuel Sägesser venne giustiziato. Già nel Settecento si passò dal sistema basato sull'avvicendamento delle colture a un'economia agricola imperniata su campicoltura e allevamento. Buona parte della pop. era impiegata nelle manifatture di nastri di seta o in altre attività artigianali; a Bleuerain sorse un quartiere abitato da Tauner e artigiani.

<b>Aarwangen (comune)</b><br>Certificato della Repubblica di Berna per un garzone macellaio di Langenthal, rilasciato nell'ottobre del 1777 dal maestro Ueli Mattis, di Gutenburg. Le tre vignette sono del maestro (<I>Kleinmeister</I>) bernese    Johann Ludwig Nöthiger (Museo nazionale svizzero).<BR/>
Certificato della Repubblica di Berna per un garzone macellaio di Langenthal, rilasciato nell'ottobre del 1777 dal maestro Ueli Mattis, di Gutenburg. Le tre vignette sono del maestro (Kleinmeister) bernese Johann Ludwig Nöthiger (Museo nazionale svizzero).
(...)

A. fu pure (salvo una breve interruzione attorno al 1802) sede del prefetto bernese; nel 1844 la sede fu trasferita a Langenthal. Nel castello di A. rimasero il tribunale distr., la cancelleria e le carceri. Il cosiddetto Kornhaus, dapprima adibito a edificio scolastico, fu sede del riformatorio maschile cant. dal 1862 al 1988; la scuola secondaria aprì nel 1933. Fino all'inizio della seconda guerra mondiale A. rimase un piccolo centro a carattere rurale con scuole agrarie, una Cassa di risparmio, un caseificio e le cooperative del latte e per la lavorazione della frutta. La linea ferroviaria attivata nel 1857 aggirava il villaggio, che rimase perciò isolato. Costruita nel 1907, la stazione della ferrovia a scartamento ridotto Niederbipp-Langenthal, invece di agevolare lo sviluppo industriale di A., favorì l'esodo dei suoi ab. verso Langenthal: nel 1990 i pendolari in uscita erano il 66%, per la maggior parte diretti verso questo importante centro economico. Ad A. rimasero la fabbrica di filati di lana e quella di guanti; entrambe le aziende cessarono la produzione nel 1989. A partire dagli anni '60 varie industrie (fra cui una fabbrica di macchine tessili) si insediarono in località Hard, dove, grazie a sovvenzioni com., a partire dagli anni '30 sorsero nuovi quartieri (altri ne seguirono negli anni '70 in località Farneren). A. è attualmente una cittadina a carattere industriale; nel 1990 il 38% della pop. lavorava nel settore secondario.


Bibliografia
– P. Kasser, Geschichte des Amtes und Schlosses Aarwangen, 19532
– A. Hertzog, E. Moser, Aarwangen, 1968
– E. Moser, Die Kirche Aarwangen 1577-1977, 1977
Aarwangen, 1989

Autrice/Autore: Anne-Marie Dubler / lss