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No 1

Geiler, Hans

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Menz. dal 1513 a Friburgo,morte 1534/1535 Friburgo. Originario dell'Alsazia, nel 1517 divenne cittadino di Friburgo. Membro della corporazione dei merciai (1524), dal 1531 fu ispettore della pesca, carica poi assunta (1534) dal più giovane collega Hans Gieng. Attestato dal 1515 quale scultore, ricevette numerosi incarichi per la realizzazione di altari o singole statue. Nel 1515 Berna e Friburgo commissionarono alla sua bottega e al pittore Niklaus Manuel l'altare commemorativo della battaglia di Grandson, oggi scomparso. Due opere conservate a Friburgo sono con certezza attribuibili a G.: un leone (1516) che orna il pulpito della cattedrale e la statua in pietra di S. Giorgio (1525) della fontana del municipio. Le sculture dell'altare Furno (1509-15) della chiesa degli scalzi, tra le più importanti dell'epoca di tutta la Svizzera, si avvicinano allo stile di G. Il retablo di Estavayer-Blonay (1527) nella chiesa dei domenicani di Estavayer-le-Lac e quello di Cugy (1522), conservato nel Museo di Friburgo, così come numerose statue, potrebbero pure essere di sua mano. Espressione del tardogotico, con marcati influssi alsaziani e dell'area altorenana, le sue figure meditative suscitano impressioni melanconiche. Lo stile delle sue opere è divenuto maggiormente realistico dopo il 1520. Alcuni studiosi hanno ritenuto di identificare G. con Hans Gieng; l'accurato studio di Marcel Strub ha invece permesso di appurare come si tratti di due scultori distinti, la cui attività resta tuttavia ancora non completamente chiarita.


Bibliografia
– M. Strub, Deux maîtres de la sculpture suisse du XVIe siècle, 1962

Autrice/Autore: Marianne Rolle / cor