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Möhlin

Com. AG, distr. Rheinfelden; (794: Melina). Villaggio strada situato lungo il Möhlinbach e comprendente le frazioni di Obermöhlin, Untermöhlin e Riburg e il sito abbandonato di Rappershausen. Pop: 1102 ab. nel 1768, 1940 nel 1850, 2209 nel 1900, 3830 nel 1950, 8297 nel 2000. In località Chleizelgli sono stati rinvenuti i resti di un insediamento neolitico, reperti dell'età del Bronzo, la parte signorile di una villa romana della metà del I sec., tracce di tre torri di guardia del limes sul Reno d'epoca tardoromana e un rifugio probabilmente dell'alto o pieno Medioevo. Nel XIII sec. sono attestati ministeriali dei von Zähringen (cavalieri von Meli), nel XV sec. scoltetti dei von Rheinfelden (donzelli von Meli). Il com., costituitosi con l'espansione di otto frazioni, è documentato dal XV sec.; nel 1473 sono per la prima volta menz. dei giurati. Dal 1135 al 1797 il territorio di M. fece parte della signoria territoriale asburgica e costituiva una parte della comunità di Möhlinbach all'interno della signoria di Rheinfelden (alta e bassa giustizia erano esercitate dall'Austria). Nel 1803 M. entrò con il Fricktal nel nuovo cant. Argovia. L'insediamento di Rappershausen fu raso al suolo durante la guerra dei Trent'anni. La chiesa venne dedicata a S. Germano nell'VIII sec. e a S. Leodegario dal X sec.; fu ricostruita nel 1609. Il diritto di patronato passò nel 1314 dall'abbazia di Ettenheim (Brisgovia) a Jakob von Wart, poi alla commenda dell'ordine dei cavalieri teutonici di Beuggen (1327) e dal 1803 al 1863 allo Stato argoviese. Le cappelle di Obermöhlin e Riburg risalgono risp. al XVII e all'inizio del XVIII sec. La comunità catt.-cristiana, costituitasi nel 1873, prese possesso anche della chiesa (ristrutturata nel 1954). Negli anni 1940-50 furono costruite una chiesa catt.-cristiana e una rif. M. fu, fino al XX sec., un com. a carattere rurale, basato sulla cerealicoltura e la pastorizia (prati irrigui); un'ulteriore fonte di guadagno fu la miniera di sale di Riburg (nel territorio di Rheinfelden), aperta alla fine del XIX sec. L'allacciamento alla linea ferroviaria del Bözberg è del 1875, quello all'autostrada A3 degli anni 1970-80. Nel XX sec. vi fu uno sviluppo delle industrie e delle imprese artigianali. Di notevole pregio architettonico è il calzaturificio Bata, con il relativo villaggio industriale, sorto negli anni 1930-40 e chiuso nel 1990.


Bibliografia
– K. Schib, Geschichte des Dorfes Möhlin, 1959
– M. Hartmann, Die Römer im Aargau, 1985, 183 sg.
– W. Brogli, «Eine Jungsteinzeitliche Siedlungsstelle bei Möhlin AG», in Vom Jura zum Schwarzwald, 64, 1990, 57-71

Autrice/Autore: Dominik Sauerländer / ato