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Othmarsingen

Com. AG, distr. Lenzburg; (1184/90: Otewizzingin). Villaggio sviluppatosi in origine lungo la strada, attraversato dal corso inferiore della Bünz. Pop: 531 ab. nel 1764, 1134 nel 1850, 903 nel 1900, 1173 nel 1950, 2117 nel 2000. Sono stati rinvenuti oggetti in selce, che indicano la presenza di una stazione mesolitica, e scheletri in un tumulo della cultura di Hallstatt. L'odierno com. si è formato attorno agli insediamenti di O. e Hüttwil, situato a nord ovest della strada cant. e menz. l'ultima volta nel 1504. Nel ME l'alta giustizia era detenuta dagli Asburgo, dal 1415 da Berna. La bassa giurisdizione, appartenuta fino al 1484 a diverse fam. nobili, passò poi a Berna. All'epoca venne creata la giurisdizione di O., che comprendeva oltre a O. anche Ammerswil, Dintikon e dal 1539 Brunegg e sottostava a un luogotenente del balivo. O. fu duramente colpito dalla guerra dei contadini del 1653. Gli statuti del villaggio risalgono al 1680 e al 1734. Sul piano ecclesiastico la parte meridionale di O. faceva capo a Ammerswil, quella settentrionale a Staufberg. Nel 1528 Berna introdusse la Riforma. Una cappella, menz. nel 1371 e dedicata alla Madonna (1421), fu trasferita nel 1593; nel 1675 venne edificata una nuova chiesa. Nel 1873 O. divenne un com. parrocchiale autonomo. Dal 1760 nel com. era presente un cotonificio e fino alla prima guerra mondiale una fabbrica per l'intreccio della paglia. Un maestro è citato nel 1594, mentre l'edificio scolastico risale al 1657. O. ha da sempre goduto di una buona posizione sugli assi di transito: nel 1770 venne ampliata la strada Zurigo-Berna, poi furono costruite la Ferrovia nazionale (1877), la linea ferroviaria Brugg-Freiamt (1882) e quella dell'Heitersberg (1975). L'autostrada A1 fu aperta nel 1970. Malgrado l'ottima posizione viaria sono assenti centri di distribuzione di grande superficie; solo il parco automobilistico dell'esercito si insediò nel com. (1968). I due principali datori di lavoro furono la fabbrica di caramelle Disch (fondata nel 1903) e il grande mattatoio Marti. Nel 2005 il terziario offriva il 69% dei posti di lavoro del com., l'industria, l'artigianato, e in piccola parte anche l'agricoltura, il restante 31%.


Bibliografia
– O. Schlaginhaufen, Das hallstättische Skelett von Othmarsingen und der Hallstattmensch auf dem Boden der Schweiz, 1934
– G. Gloor, 300 Jahre Kirchenneubau Othmarsingen, 1977
– M. Byland, Othmarsingen, 2007

Autrice/Autore: Felix Müller (Brugg) / sma