07/02/2013 | segnalazione | PDF | stampare | 

Democratici svizzeri (DS)

Il partito, conservatore, isolazionista e ideologicamente di estrema destra, venne fondato nel 1961 dallo zurighese Fritz Meier con la denominazione ted. Nationale Aktion gegen Überfremdung von Volk und Heimat (Azione nazionale contro l'inforestierimento del popolo e della patria). Movimento originariamente "nato dal basso", sorse quale reazione alla massiccia immigrazione di manodopera estera, spec. it., promossa dalle cerchie imprenditoriali e liberali negli anni dell'alta congiuntura (Xenofobia).

Nel 1965 l'Azione nazionale promosse una petizione che richiedeva misure restrittive nella politica degli stranieri; nello stesso anno uscì il giornale partitico Volk und Heimat (la versione franc. Peuple + patrie nacque nel 1976), ribattezzato Schweizer Demokrat nel 1990 (Démocrate suisse dal 1991). Nel 1967 il partito entrò per la prima volta nel Consiglio nazionale con James Schwarzenbach. Dopo che i democratici del cant. Zurigo ebbero ritirato nel 1968 la loro iniziativa popolare "contro l'inforestierimento", Schwarzenbach ne lanciò una più radicale, che portò il suo nome e fece conoscere il partito a livello nazionale; essa venne respinta di misura nel 1970 con il 54% di voti contrari. In seguito a divergenze interne, Schwarzenbach fondò l'effimero Movimento repubblicano, che nel 1971 riuscì a conquistare in un solo colpo sette seggi in Consiglio nazionale.

Nel corso degli anni 1970-80, il partito, che dipendeva in gran parte dagli sviluppi della politica sviz. di immigrazione, rischiò di sparire dalla scena politica. Sotto la presidenza di Valentin Oehen, fautore di una politica ecologista di stampo borghese, l'attenzione fu rivolta soprattutto alla tematica ambientale, collegata alla presunta eccessiva presenza di stranieri nel Paese. Le iniziative xenofobe lanciate dopo il 1974 non trovarono più il sostegno auspicato. Nel 1977 l'Azione nazionale mutò il proprio nome in Nationale Aktion für Volk und Heimat (Azione nazionale per il popolo e la patria).

Le tendenze xenofobe si manifestarono nuovamente con forza negli anni 1980-90, segnatamente con il Consigliere nazionale Markus Ruf. Nel 1986 Oehen, in netto contrasto con il partito, si ritirò dalla politica. Nel 1990 l'Azione nazionale cambiò nuovamente nome, adottando quello di Democratici sviz. Alla fine del 1998 il Consiglio nazionale ha tolto l'immunità parlamentare al proprio membro Rudolf Keller, pres. del partito, per sospetta violazione della legge contro il razzismo. L'ascesa dell'Unione democratica di centro, verso la fine degli anni 1990-2000, ha fatto perdere importanza ai Democratici sviz. così come ad altri partiti di destra.

Risultati dei Democratici svizzeri in occasione delle elezioni al Consiglio nazionale
AnnoSeggia% di votib
196710,8
197147,5
197525,4
197922,0
198343,5
198732,9
199153,4
199523,1
199911,8
200311,0
200700,5
201100,2

a inclusa Vigilance (GE).

b Vigilance esclusa (GE).

Fonti:ANS

Nel 2003 i Democratici sviz. erano anche rappresentati nei legislativi cant. di Argovia, Basilea Città e Campagna, Berna e Zurigo. Quattro anni più tardi hanno perso il loro ultimo seggio al Consiglio nazionale e nel 2010, a livello cant., disponevano di due soli deputati ad Argovia.


Bibliografia
– A. Urech, Zur Ideologie der Nationalen Aktion und der Republikaner im Spiegel der Zeitungen "Volk und Heimat" und "Republikaner", mem. lic. Friburgo, 1995
– P. Niggli, J. Frischknecht, Rechte Seilschaften, 1998

Autrice/Autore: Andrea Weibel / ato