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Mirage, affare

Il 21.6.1961 l'Assemblea fed. approvò l'acquisto di 100 aerei da combattimento Mirage e stanziò a questo scopo 871 milioni di frs. Il 4.5.1964 il Consiglio fed. domandò un credito addizionale di 576 milioni, di cui 220 milioni per i costi aggiuntivi, suscitando grande sorpresa nell'opinione pubblica. In effetti al parlamento non erano stati presentati tutti i costi, aumentati in seguito alla decisione di costruire i Mirage sotto licenza in Svizzera, di dotarli di sistemi particolari (legati all'elettronica ad esempio) e di trasformarli in velivoli polivalenti, in grado di affrontare missioni di vario genere.

Il parlamento, che avvertiva la presenza di un inganno, rifiutò di entrare in materia e il 17.6.1964 istituì la prima commissione d'inchiesta parlamentare della sua storia, alla cui presidenza fu nominato il Consigliere nazionale Kurt Furgler, suo promotore. Il rapporto, consegnato il 2 settembre, presentò prove schiaccianti: il Dip. militare fu accusato di aver tratto in inganno il governo, il parlamento e l'opinione pubblica. Il 23 settembre le Camere decisero di ridurre il numero di aerei da 100 a 57. In realtà, data l'impossibilità di avere modelli polivalenti, i caccia furono solamente 36: dei 21 rimanenti, 12 furono destinati alla ricognizione e gli altri all'addestramento dei piloti.

I responsabili furono puniti. Il divisionario Etienne Primault, capo dell'aviazione, fu sospeso, mentre Jakob Annasohn, capo di Stato maggiore generale, fu sollevato dalle sue funzioni. Il responsabile del Dip. militare, Paul Chaudet, sollecitato a rassegnare le dimissioni da numerosi parlamentari, nel 1966 rinunciò a un ulteriore mandato. Da un punto di vista militare, l'affare portò a riconsiderare il concetto di difesa adottato nel 1961.

Per evitare il ripetersi di situazioni analoghe, si rafforzò il controllo parlamentare, ad esempio creando il servizio di documentazione dell'Assemblea fed., e si fornirono al Dip. militare i mezzi organizzativi e gli strumenti peritali necessari all'allestimento di progetti di questa portata.


Bibliografia
– W. Geiger, «Der Mirage-Konflikt, seine Entstehung, Lösung und grundsätzliche Bedeutung», in Schweizerisches Jahrbuch für politische Wissenschaft, 1969, 41-74
– P. Urio, L'affaire des Mirages, 1972
– P. Braun, Der Bogen darf nicht überspannt werden: Die Suche nach einer neuen Luftverteidigungskonzeption Ende der fünfziger Jahre und die Beschaffung des Mirage III S, mem. lic. Zurigo, 2000
– P. Braun, «Die Nuklearbewaffnungsoption der Mirage III S», in ASMZ, 2000, n. 4, 12 sg.

Autrice/Autore: Paolo Urio / ddo