06/02/2006 | segnalazione | PDF | stampare | 

Grimm-Hoffmann, affare

Nella primavera del 1917, l'affare Grimm-Hoffmann provocò una grave crisi, anche se di breve durata. Nel maggio di quell'anno, Robert Grimm, Consigliere nazionale, membro dirigente della Commissione socialista intern., si recò a Stoccolma, poi a Pietrogrado (oggi San Pietroburgo) per preparare - così ufficialmente - il ritorno dei rifugiati russi nel loro Paese. Ufficiosamente, e con il sostegno del Consigliere fed. Arthur Hoffmann, capo del Dip. politico, che agiva senza il consenso dei suoi colleghi, Grimm tentò di favorire una pace separata tra la Germania e la Russia. A Pietrogrado tenne alcune conferenze e partecipò a una riunione della Commissione socialista intern. In occasione di tali incontri entrò in contatto con numerosi ministri e personalità vicine al governo e propose loro i suoi buoni uffici. Il 26 maggio telegrafò a Hoffmann, comunicandogli che una pace separata sembrava possibile e chiedendo precisazioni in merito agli scopi dei belligeranti.

La risposta di Hoffmann fu intercettata e giunse a conoscenza del ministro franc. dell'armamento, il socialista Albert Thomas, in visita a Pietrogrado, che la trasmise al governo provvisorio russo e la rese pubblica. Grimm fu invitato a lasciare immediatamente la Russia. Il 18 giugno, il Consiglio fed. fu chiamato in causa dall'affare; il giorno seguente Hoffmann presentò le dimissioni. Gli Alleati ravvisarono nell'iniziativa sviz. un grave strappo alla neutralità e criticarono con forza il Paese; nella Svizzera franc. e nel Ticino ebbero luogo alcune manifestazioni per richiamare il governo al suo dovere di neutralità.

I motivi che spinsero Hoffmann e Grimm a collaborare per porre fine alla guerra furono diversi. Per il primo, solo la pace poteva garantire la salvezza economica alla Svizzera, mentre per il secondo la fine del conflitto era indispensabile alla realizzazione della rivoluzione russa, preludio di un rovesciamento più generale. Le conseguenze furono pesanti per entrambi. Hoffmann dovette concludere prima del previsto la sua carriera politica; Grimm perse per un certo periodo il proprio credito politico presso gli ambienti socialisti sviz. e, sul piano intern., la propria posizione dirigenziale nel movimento di Zimmerwald.


Bibliografia
– P. Stauffer, «Die Affäre Hoffmann-Grimm», in Schweizer Monatshefte, 1973-1974, 1-30
– A. McCarthy, Robert Grimm, 1989, 146-178

Autrice/Autore: Catherine Guanzini / cpi