Conclusum sulla stampa e sugli stranieri

All'inizio della Restaurazione giunsero in Svizzera numerosi rifugiati politici, dapprima bonapartisti e regicidi franc., poi, dal 1817, giovani universitari liberali ted. Le potenze della Santa Alleanza, che si volevano custodi della neutralitÓ sviz. e del Patto fed., temevano che i rifugiati propagassero le idee liberali. La loro diffidenza venne ulteriormente alimentata dai rapporti fuorvianti di spie e di agenti provocatori. Metternich cominci˛ dunque con il ricordare al pres. della Dieta che tutti gli Stati membri della Santa Alleanza dovevano essere solidali di fronte ai moti rivoluzionari (1820). PoichÚ l'appello fu poco ascoltato, fece consegnare al cant. direttore, in nome dell'Austria, della Prussia e della Russia, due note redatte in termini molto energici: la prima chiedeva l'immediata espulsione di tutti i rifugiati giunti in Svizzera in seguito all'insurrezione piemontese del 1821, la seconda criticava violentemente la stampa sviz. Dopo il Congresso di Verona (fine del 1822), Metternich evoc˛ persino il pericolo per la Svizzera di "perdere i suoi diritti alla neutralitÓ" qualora si fosse rifiutata di dar seguito alle richieste. Intimidita da queste minacce, la Dieta adott˛ il 14.7.1823 una serie di decisioni note come Conclusum sulla stampa e sugli stranieri. La Censura venne generalizzata (come avvenne per decisioni anteriori, nel 1805 e nel 1812), certi redattori vennero ridotti al silenzio, alcuni giornali soppressi. I rifugiati agitatori furono espulsi. Tuttavia la repressione produsse l'effetto opposto, discreditando il regime presso i circ. liberali e in alcuni cant., e contribuendo a formare una coscienza nazionale. La Dieta revoc˛ il Conclusum nel 1829, senza suscitare reazioni ufficiali dall'estero.


Bibliografia
– E. Bonjour Storia della neutralitÓ svizzera: compendio, 1981 (ted. 1978)

Autrice/Autore: Franšois Genoud / gbp