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Milano, capitolati di

Vengono chiamati capitolati di Milano i trattati stipulati tra il ducato di Milano e i cant. conf. e i loro alleati, i cui articoli venivano denominati pacis capitula o capitulata. La firma dei capitolati di Milano è legata alle ripetute incursioni dei Paesi e cant. settentrionali sul versante meridionale delle Alpi (Campagne transalpine), che portarono alla conquista di intere vallate. Dal XIV sec. si susseguirono battaglie e accordi contrattuali. Milano dovette impiegare tutta la sua abilità diplomatica per tranquillizzare i referenti settentrionali, dai quali dipendeva per l'importazione di cavalli e bestiame e per il transito attraverso le Alpi. I Conf., d'altro canto, erano interessati a far valere i propri interessi territoriali ed economici. Dopo la conquista dei Baliaggi italiani (1500 e 1513) la pressione da nord diminuì.

È attestata la stipulazione di 19 capitolati, ma i primi accordi furono probabilmente conclusi già nel XIV sec. I capitolati del 1426, 1441, 1479 e 1503 furono accordi di pace, mentre quelli del 1450, 1467, 1477, 1483, 1496, 1498, 1512, 1533 e 1552 (quest'ultimo con l'imperatore Carlo V in qualità di signore di Milano) costituirono dei rinnovi di vecchie alleanze, avvenuti spec. in occasione dell'ascesa di un nuovo duca. Fino al 1552 solitamente gli accordi si estendevano all'intera Conf., anche se come contraente figurava una parte di essa o solo un singolo cant. Qualche volta i negoziati coinvolsero anche l'abate di Disentis e l'abate e la città di San Gallo, questi ultimi Paesi alleati della Conf. Il capitolato del 1587 istituì invece un'alleanza tra la Spagna asburgica e i cant. catt. ad esclusione di Soletta, che non vi aderì per i vincoli contrattuali stipulati con la Francia. L'accordo fu rinnovato nel 1604, nel 1634, nel 1664, nonché nel 1702 con la nuova dinastia spagnola dei Borbone. L'ultimo capitolato di Milano, concluso nel 1705 con re Filippo V di Spagna, rimase in vigore soltanto fino al 1706, finché Milano fu conquistata dagli Austriaci. Nel 1711 vi fu il tentativo austriaco di stipulare un capitolato con l'intera Conf., che però non andò a buon fine per gli interessi discordanti dei cant.

Dal punto di vista del contenuto i capitolati comprendevano articoli relativi alla sfera politica, economica, giur. e alla politica dei trasporti. Fino all'inizio del XVI sec. venne sempre ribadita l'appartenenza territoriale delle valli conquistate (ad esempio la Leventina e la val d' Ossola). Milano dovette ogni volta pagare degli oneri, che dopo breve tempo si trasformarono in pensioni (Servizio mercenario). Fu inoltre regolamentata la reciproca assistenza militare, che dal 1587, in considerazione delle tensioni confessionali, aveva assunto per i cant. catt. un'importanza crescente. I sovrani di Milano erano interessati al reclutamento di soldati; entrambe le parti al libero passaggio delle truppe. Per garantire la pace e un equo trattamento dei Conf., che si sentivano svantaggiati sul piano economico e penalizzati davanti ai tribunali di Milano, città assai più sviluppata sotto questi aspetti, fu pure regolamentata la procedura giur. nel Milanese. Per i mercanti sviz. ebbe un ruolo importante l'esenzione da ogni pedaggio, che consentì loro di condurre le merci sviz. e milanesi fino al fossato della città di Milano senza pagare alcun dazio. I Conf., d'altra parte, erano tenuti a farsi carico delle spese di manutenzione delle loro strade. Ciononostante, nel 1604 Milano accettò malvolentieri di ordinare agli spedizionieri l'utilizzo del Gottardo a scapito dei passi grigionesi. I cant. sovrani, in seguito alla conquista dei baliaggi it., furono tenuti a garantire a questi ultimi sufficienti approvvigionamenti di alimenti, soprattutto di cereali provenienti dalla pianura padana, e rifornimenti di sale. Dal 1587 agli studenti originari dei cant. catt. furono assicurati posti gratuiti presso gli ist. scolastici superiori di Pavia e il Collegio Elvetico di Milano.

Tra il 1639 e il 1763 pure le Tre Leghe stipularono tre capitolati con le potenze asburgiche, che governavano Milano ed esercitavano una forte pressione confessionale. Per motivi legati alla politica dei trasporti le ditte milanesi e genovesi preferivano infatti i passi grigionesi al Gottardo.


Bibliografia
– L. Haas, Schultheiss Ludwig Seiler von Luzern mit besonderer Berücksichtigung der Kapitulatsverhandlungen in den Jahren 1479-1483, 1935
Storia di Milano, 6-9, 1955-1961
– J.-L. Hanselmann, L'alliance hispano-suisse de 1587, 1971
– F. Gröbli, Ambassador De Luc und der Trücklibund von 1715, 2 voll., 1975
HbSG, 1
– R. Bolzern, Spanien, Mailand und die katholische Eidgenossenschaft, 1982
– R. Ceschi, «La Lombardia svizzera», in Storia della Svizzera italiana dal Cinquecento al Settecento, a cura di R. Ceschi, 2000, 15-44

Autrice/Autore: Fritz Glauser / rza