Costanza, Lega di

Le crescenti tensioni con i principi e le leghe dei nobili della Germania del sud, unite al tentativo di contrastare l'espansione austriaca in queste regioni, furono all'origine dell'alleanza stretta a C. il 21.2.1385 tra le cittÓ conf. di Zurigo, Berna, Soletta e Zugo con 51 centri urbani aderenti alle Leghe cittadine renana e sveva, fra cui Basilea, San Gallo e Wil (SG). Grazie a un accordo firmato con Zurigo il 28 febbraio, partecip˛ indirettamente a quel patto anche Lucerna, il cui coinvolgimento diretto era stato osteggiato da Svitto. L'alleanza, prevista per nove anni, impegnava i firmatari a prestarsi aiuto reciproco in caso di aggressione; per i quattro cant. conf. l'obbligo di intervento era circoscritto al territorio compreso fra Aar, Reno superiore sviz. e Reno alpino. I doveri degli alleati erano regolamentati con precisione. A comporre eventuali liti fra le cittÓ conf. e gli altri partner doveva provvedere una corte arbitrale, riunita a Zurigo; nessun laico avrebbe potuto trascinarne un altro, per questioni di natura temporale, davanti a un tribunale ecclesiastico, territoriale o signorile.

Quando nell'inverno 1385-86 si ebbero spedizioni di guerra contro Rapperswil (SG), la signoria di Sankt Andreas e Rothenburg, mosse risp. da Zurigo, Zugo e Lucerna, che aveva inoltre concesso la comborghesia all'Entlebuch e a Sempach, il conflitto con il duca d'Austria Leopoldo III d'Asburgo si fece aperto. Lucerna fece appello agli alleati il 14.1.1386, ma gli alleati svevi cercarono in un primo momento di porsi come intermediari (armistizio del 22 febbraio). Mentre i Conf. non si sottrassero allo scontro con gli Asburgo-Austria (guerra di Sempach), le cittÓ ted., non interessate a una guerra, si accordarono il 15.5.1386 con Leopoldo, abbandonando i vecchi alleati; questi eventi segnarono la fine della lega.


Bibliografia
HbSG, 258-261
NSS, 1, 189 sg.
– A. Tschudi, Chronicon Helveticum, parte 6, a cura di B. Stettler, 1986, 128-140

Autrice/Autore: Karl Heinz Burmeister / vfe