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Brugg

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Com. AG e capoluogo dell'omonimo distr. Comprende la città vecchia (dalla pianta che richiama la forma di una campana), un piccolo sobborgo, quartieri recenti spec. verso sud, e gli ex com. di Altenburg (dal 1901) e Lauffohr (dal 1970); (XII sec.: Bruggo; 1164/74: Brucca; 1227/34: Brukke). Antica testa di ponte nel punto più stretto dell'Aar, luogo di mercato e sede di tribunale già nel ME, importante nodo ferroviario dal XIX sec. Pop: 500-700 ab. tra il XV e il XVIII sec., 694 nel 1803, ca. 1000 nel 1840, 1142 nel 1850, 1422 nel 1880, 2339 nel 1900, 4502 nel 1930 (con Altenburg), 5508 nel 1950, 6683 nel 1960, 8635 nel 1970 (con Lauffohr), 9482 nel 1990, 9143 nel 2000.

Ritrovamenti preromani isolati. In epoca romana B. si trovava nell'area di influenza del campo legionario di Vindonissa, all'incrocio delle vie per Augst, attraverso il Bözberg e un ponte in legno sull'Aar, e verso Aventicum; lungo queste vie si trovavano numerose tombe. In tarda epoca romana ad Altenburg si trovava un castrum. Tombe del VII sec. nella parte alta della città vecchia attestano un'immigrazione alemannica. Dall'XI sec., l'insediamento situato a sud presso il ponte, sulla riva dell'Aar, era proprietà degli Asburgo. Le costruzioni più antiche ancora esistenti sono la Torre Nera, presso il ponte sull'Aar (probabilmente seconda metà del XII sec.), la cosiddetta Casa degli Austriaci, a est della città sulla Hofstatt, che fu dapprima residenza asburgica e più tardi accantonamento militare (probabilmente non prima del XIII sec.). Dopo essere passato alla linea più antica degli Asburgo, B. venne saccheggiato nel 1242 nel corso di conflitti interfam. Nel XIII sec. B. si sviluppò fino a divenire una città: poco dopo l'anno 1200 ebbe il diritto di tenere mercato; nel 1232 viene menz. uno zecchiere quale primo cittadino; nel 1254 la località è detta oppidum, nel 1266 stat. Nel 1284 Rodolfo d'Asburgo, che prima di diventare re soggiornava spesso a B., concesse alla città le franchigie, sull'esempio di Aarau. Il destino successivo di B. continuò ad essere determinato dagli Asburgo; negli anni 1356-64 la città appartenne alla regina Agnese. Le prime manifestazioni di una politica indipendente della città furono l'adesione alla grande alleanza per il mantenimento della pace, nel 1333, e i trattati di comborghesia stretti con Baden e Mellingen (1351) e con il convento di Wittichen nella Foresta Nera (1353). Nel 1364 i due baliaggi asburgici di Eigenamt e Bözberg furono posti sotto il controllo militare di B.

Dopo l'incruenta conquista da parte di Berna (1415), B. divenne il bastione nordorientale dello Stato bernese. La città mantenne la sua struttura politica interna: gli organismi dirigenziali erano costituiti da un borgomastro, un Piccolo Consiglio di otto membri, un Gran Consiglio di 12 e un tribunale; vi erano inoltre numerosi uffici amministrativi e di controllo. B. partecipò alla maggior parte delle campagne militari dei Conf. Nella notte del 30.7.1444, durante la Vecchia guerra di Zurigo, B. venne saccheggiata e incendiata da partigiani della causa austriaca (Brugger Mordnacht). Verso la metà del XV sec. un interminabile contenzioso oppose B. ai due baliaggi vicini. La chiesa di S. Nicola, costruita agli inizi del XIII sec., venne ampliata più volte tra il XIV e il XVI sec. (tra l'altro: trasformazione in pseudobasilica con tre navate e otto altari tra il 1479 e il 1518). Oltre al curato, menz. nel 1227, B. fu presto dotata di tre cappellanie, cui ne seguirono altre nel XV sec. L'ospedale di S. Spirito, fondato nel 1450 ca., ebbe un proprio cappellano nel 1469. Nel basso ME sono documentate sei confraternite; luoghi di pellegrinaggio vicini erano Bözen e Zurzach.

La Riforma venne introdotta nel 1528 dietro pressione bernese; la cura d'anime fu in seguito affidata a un predicatore e al suo aiutante. Solo nel 1558, dopo un'aspra contesa, Berna concesse alla città il diritto di eleggere il proprio pastore. Dopo la Riforma, la scuola, che risaliva all'epoca asburgica, divenne scuola lat. di Stato (nuova costruzione del 1638-40, con pitture allegoriche sulla facciata); fu guidata da un rettore e un provvisore ed era destinata spec. alla preparazione per l'Acc. di Berna. Il gran numero di pastori ed eruditi bernesi originari di B. le valsero il nome di "città dei profeti". Nel corso del XVI sec. B. fu oggetto di ampliamenti: cinta muraria attorno al sobborgo (1522-25), nuovo mercato per la fiera settimanale (1550 ca.), primo ponte in pietra sull'Aar (1577, sostituito nel 1925), nuovo municipio (1578). Gli edifici più imponenti furono costruiti nel XVII e XVIII sec.: l'arsenale (1673, dal 1964 museo regionale), il granaio (1699), il magazzino del sale (1732), l'asilo della cittadinanza (1747), una nuova piazza di tiro (1765). L'arredo barocco della chiesa è degli anni 1641-42, la trasformazione in chiesa a sala del 1734-40. Nel 1749 sorse la prima residenza di campagna oltre la porta superiore, il palazzo Frölich (dal 1909 sede dell'amministrazione com.). A B. fiorivano le attività artigianali e industriali, alimentate soprattutto dal traffico di transito. Fino al 1604 vi si tenevano tre fiere annuali, in seguito quattro.

B. accolse favorevolmente gli avvenimenti del 1798, a seguito dei quali fu nominato un comitato rivoluzionario. I due Consigli furono sostituiti dalla nuova municipalità, le soc. di tiro e le corporazioni furono sciolte e i loro beni distribuiti. Nel 1802 i contadini dei dintorni saccheggiarono l'arsenale (guerra dei bastoni). Nel 1803 la città divenne capoluogo distr. del nuovo cant. Argovia. Nel 1811 si diede avvio alla demolizione delle fortificazioni: dapprima con la colmatura dei fossati, poi con la porta di Zurzach (1829), la porta di Basilea (1832), il dazio e l'arco della porta (1835), la torre del ponte dal lato del sobborgo (1836), la torre superiore (1840, nel corso dell'ampliamento della via principale), l'Effingerhof (1864), l'Hallwylerhof (1882). Fecero seguito modeste espansioni territoriali, a scapito di Lauffohr (1823) e Umiken (1836); quella più rilevante fu verso Windisch (1863). Il primo allacciamento ferroviario fu realizzato nel 1856, la nuova stazione venne costruita nel 1868 (rifatta nel 1921). Nel 1875 fu inaugurata la ferrovia del Bözberg, nel 1882 la ferrovia del Sud. La posta, ubicata dapprima nella casa dei maestri di posta (la cosiddetta Casa Rossa) ebbe una nuova sede nel 1896. La sede dell'amministrazione distr. fu trasferita nel 1866 dall'emporio a un centro proprio. Dal 1882 venne costruito un nuovo acquedotto; nel 1896 fu avviata la rete fognaria. L'industrializzazione si impose lentamente, dopo un timido esordio (stamperia nel 1864, fabbrica di fiammiferi nel 1882, fabbrica di macchine nel 1890); la svolta si ebbe solo dopo la creazione dell'azienda elettrica com. nel 1892 (smantellata nel 1952): due tessiture (1893), fabbrica di cavi (1896), fabbrica di colletti e camicie (1899), fabbrica di tubi e cementificio (1906), azienda cittadina del gas (1911, chiusa nel 1967). Tale sviluppo fu accompagnato dalla nascita delle prime banche. Fondata nel 1850, la Cassa di risparmio (poi Cassa di risparmio e di credito) divenne nel 1910 Banca cant. di credito ipotecario. L'afflusso di immigrati catt. portò dapprima alla fondazione di una comunità (1900) e poi di una parrocchia (1938), che inizialmente comprendeva tutto il distr. Nel 1907 fu consacrata la chiesa catt. di S. Nicola e nello stesso anno si costituì la comunità parrocchiale prot. Altre istituzioni del XIX e XX sec. sono la piazza d'armi per pontonieri (dopo il 1848; più tardi per le truppe del genio), la scuola agricola (1887), il segretariato dell'Unione sviz. dei contadini (1897), l'ospedale pediatrico Urech (1866, il primo del genere nel cant., dal 1947 casa per l'infanzia rif.), l'ospedale distr. (1913), la biblioteca com. (1864) e il Museo Vindonissa (1912). Nel 1817 la scuola lat. divenne scuola secondaria e nel 1835 scuola distr., per cui nel 1883 si costruì il palazzo scolastico di Hallwyl (rifatto nel 1968). La prima palestra fu aperta nel 1888, seguita da altre infrastrutture scolastiche e sportive. Tra il 1870 e il 1880 fu creata la scuola professionale per l'industria e nel 1909 quella per il commercio, nel 1973 la scuola magistrale cant. Nel periodo fra le due guerre si stabilirono a B. diverse piccole industrie (spec. macchine, colori, biscotti); nel 1937 fu costruita la piscina pubblica. In tempi più recenti, spec. a partire dal 1971, sorse il nuovo quartiere del Neumarkt, che con i suoi centri commerciali e negozi al dettaglio ha conferito a B. caratteri simili a quelli delle grandi città. La casa per anziani è del 1967. Nel 1980 la costruzione di una strada di circonvallazione e di un nuovo ponte sull'Aar hanno liberato la città vecchia dal traffico di transito. Una nuova zona industriale si è sviluppata nel Wildischachen, grazie al trasferimento di aziende già esistenti e alla creazione di nuove; tuttavia nel 1990 la struttura occupazionale della città risultava ancora dominata dal terziario, con il 70% delle persone attive (mentre il settore primario era sceso allo 0,5%). L'importanza del com. per l'intera regione è messa in evidenza anche dall'elevato pendolarismo in entrata (il 71% nel 1990). La principale ricorrenza festiva dell'anno a B. è il Rutenzug, corteo di giovani che risale al XVI sec.


Bibliografia
MAS AG, 2, 1953, 231 sg., 256-340 (bibl. fino al 1950 ca.)
– M. Banholzer, Geschichte der Stadt Brugg im 15. und 16. Jahrhundert, 1961
– M. Banholzer, P. Bieger (a cura di), Alt Brugg, 1984
– AA. VV., Brugg, 1984

Autrice/Autore: Max Banholzer / ato