Assicurazione contro gli infortuni

L'assicurazione contro gli infortuni versa indennità giornaliere in caso di infortunio e di malattie professionali; provvede pure al pagamento delle cure mediche e dell'assistenza terapeutica, di rendite di invalidità (Assicurazione contro l'invalidità (AI)) e rendite ai fam. in caso di morte della persona infortunata. Questa assicurazione costituì il punto di partenza per l'insieme delle Assicurazioni sociali, in quanto le carenze in materia di Responsabilità civile per gli infortuni professionali esigevano soluzioni nuove. Dal 1885 al 1981 la legislazione al riguardo fu sempre in stretta relazione con quella concernente l'Assicurazione malattia; entrambe si basano infatti sullo stesso articolo della Costituzione fed. (art. 34bis del testo del 1890, art. 117 di quello del 1999).

Già la legge del 1899 per un'assicurazione contro le malattie e gli infortuni (LAMI), bocciata in sede di referendum, prevedeva la creazione di un apposito ist. fed., l'obbligo assicurativo per la maggior parte dei lavoratori e il finanziamento attraverso i contributi dei lavoratori e dei datori di lavoro. Poiché le disposizioni legislative riguardanti l'assicurazione contro gli infortuni non erano in genere state contestate, esse vennero in sostanza riprese dalla legge del 1911, che però ridusse il numero degli aventi diritto a sottoscrivere l'assicurazione e allentò i legami tra l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI/Suva) e la Conf. La legge superò lo scoglio del referendum lanciato da ambienti imprenditoriali contrari sia al monopolio dell'INSAI sia all'obbligo assicurativo per infortuni non professionali; la parte della legge relativa all'assicurazione contro gli infortuni entrò quindi in vigore nel 1918, dopo che a Lucerna era stato istituito l'INSAI. Oltre a raccogliere un maggior numero di consensi rispetto alle disposizioni riferite all'assicurazione malattia, questa parte della legge incluse un numero sempre più ampio di malattie professionali.

Le prime richieste di revisione della legge risalgono alla metà degli anni '60, motivate anche dal fatto che la cerchia delle persone che sottostavano all'obbligo assicurativo non si era ampliata. Nel 1981 si giunse così a una legge concernente esclusivamente l'assicurazione contro gli infortuni (LAINF), che estendeva l'obbligo assicurativo a tutti i lavoratori e consentiva anche ad assicuratori privati di operare nel ramo. Nel 2009 la massa salariale soggetta al pagamento dei contributi era salita dai 1534 milioni di frs. del 1919 a oltre 258 miliardi di frs., il che equivale a più di 3,8 milioni di assicurati. Se in origine dominavano gli infortuni professionali, attualmente in primo piano vi sono invece gli infortuni non professionali; per il finanziamento sono oggi determinanti i premi degli assicurati e non, come un tempo, i contributi dei datori di lavoro.


Bibliografia
– F. Heinser, Die Entstehung des Verfassungsartikel 34bis, 1976
– J. H. Sommer, Das Ringen um soziale Sicherheit in der Schweiz, 1978
– R. Knüsel, F. Zurita, Assurances sociales, une sécurité pour qui?, 1979
– T. Erni, Die Entwicklung des schweizerischen Kranken- und Unfallversicherungswesens, 1980
– B. Degen, «"Haftpflicht bedeutet den Streit, Versicherung den Frieden"», in Wissenschaft und Wohlfahrt, a cura di H. Siegenthaler, 1997

Autrice/Autore: Bernard Degen / vfe