Golfo persico, Stati del

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Le relazioni della Svizzera con gli Stati del Golfo arabo-persico (Emirati Arabi Uniti, Oman, Qatar, Kuwait, Bahrain), così come quelle con l'Arabia Saudita, si sono rafforzate dagli anni 1960-70 a seguito dello sviluppo economico della regione, propiziato dall'estrazione del petrolio. I cittadini sviz., meno di un centinaio prima del 1973, erano più di 300 nel 1980 (tecnici, ingegneri, architetti, consulenti nei settori della costruzione, del genio civile, dell'energia, delle comunicazioni e dell'industria cementizia). Il Consiglio fed. riconobbe i nuovi Stati alla proclamazione di indipendenza, nel 1971. Per rafforzare la presenza sviz. nel Golfo e soddisfare le richieste degli ambienti economici, nel 1976 aprì ad Abu Dhabi un ufficio diretto da un delegato commerciale, poi trasformato in ambasciata nel 1981. Gli scambi economici sono importanti e riguardano il petrolio - in particolare degli Emirati Arabi Uniti, tra i principali fornitori della Svizzera -, soggiorni e acquisti di proprietà in Svizzera e linee aeree. La Svizzera esporta prodotti dell'industria orologiera, gioielli, beni strumentali e materiale bellico, la cui fornitura è stata temporaneamente sospesa dal Consiglio fed. nel novembre del 1990, in seguito all'invasione del Kuwait da parte dell'Iraq. Sulla scia dell'UBS, che nel 1974 aprì un ufficio nel Bahrain, tutte le maggiori banche sviz. hanno deciso di fondare proprie succursali e di essere attive nella regione.


Archivi
– Documentazione del DFAE

Autrice/Autore: Marc Perrenoud / lor