• <b>Padrinato</b><br>Fotografia di studio di una famiglia ignota, realizzata attorno al 1890 nell'atelier fotografico Carlotta di Interlaken (Museo nazionale svizzero). Il tema della fotografia è il battesimo. La madre seduta tiene il figlio, avvolto in una coperta bianca, su un cuscino da battesimo. La madrina, vestita di nero, appoggia la mano sinistra su un libro (forse una Bibbia), mentre la destra è rivolta verso il figlioccio. Scopo dell'immagine è mostrare che la madrina sostiene la madre e supporta l'educazione religiosa del bambino.

Padrinato

Il padrinato è un rapporto definito nella tradizione cristiana dal Battesimo e dalla Cresima e Confermazione; secondo la Chiesa catt. stabilisce un legame di parentela "spirituale", ma avvicinabile alla parentela biologica (divieto di matrimonio). In senso lato, il padrinato rappresenta un rapporto di protezione o di patrocinio da parte di persone influenti (anche padrino in un duello, padrino inteso come sostenitore di ass. caritatevoli, "padrino" politico).

A partire dal VI sec. nel mondo cristiano si diffuse il battesimo infantile. Ben presto la Chiesa sottopose tale sacramento ad alcune condizioni: il padrino e la madrina (anche compatres e commatres, compare e comare) dovevano essere battezzati, dovevano assistere spiritualmente il figlioccio e condurre una vita cristiana. Dal XIII sec. è attestato anche in Svizzera l'uso di regali ai figliocci. Prima del XVI sec. spesso ogni neonato aveva più padrini e madrine. Il Concilio di Trento (1545-63) stabilì regole più restrittive, attribuendo a ogni battezzando un padrino e una madrina, e un solo padrino risp. una sola madrina per la cresima.

La Riforma riprese l'istituzione del padrinato battesimale: in cant. rif. come Berna e nel Paese di Vaud ancora nel XVIII sec. sovente un individuo disponeva di più padrini e madrine. Le implicazioni del padrinato variavano a seconda del contesto locale. In varie parti del territorio sviz., i nuovi nati acquisivano spesso il nome di battesimo dal padrino o dalla madrina. Questi ultimi potevano assumere un ruolo di assistenza o protezione dei figliocci, soprattutto se i genitori venivano a mancare. In certi casi il padrinato stabiliva un rapporto di protezione o appoggio politico: nel cant. Uri e nella campagna lucernese, nel Vallese e nei baliaggi della Svizzera it. uomini politici influenti creavano reti di sostenitori attraverso il frequente ricorso al padrinato. Anche per le donne, la funzione di madrina poteva assicurare una notevole influenza personale.

A cavallo tra il XVIII e il XIX sec. i contenuti del padrinato tendono a mutare. L'aspetto della protezione sociale assunse progressivamente una minore importanza; le fam. scelsero sempre più padrini e madrine nella cerchia dei parenti più stretti, ciò che sembrerebbe indicare un'intensificazione dei legami tra gruppi fam. imparentati. Nel XIX sec., soprattutto nell'ambito della borghesia, il rapporto con il padrino divenne tendenzialmente più individuale e più intimo. In alcuni casi il padrinato mantenne comunque anche una funzione di coesione sociale, stabilendo rapporti privilegiati tra i membri di una stessa corrente politica come ad esempio nella valle di Bagnes.

<b>Padrinato</b><br>Fotografia di studio di una famiglia ignota, realizzata attorno al 1890 nell'atelier fotografico Carlotta di Interlaken (Museo nazionale svizzero).<BR/>Il tema della fotografia è il battesimo. La madre seduta tiene il figlio, avvolto in una coperta bianca, su un cuscino da battesimo. La madrina, vestita di nero, appoggia la mano sinistra su un libro (forse una Bibbia), mentre la destra è rivolta verso il figlioccio. Scopo dell'immagine è mostrare che la madrina sostiene la madre e supporta l'educazione religiosa del bambino.<BR/>
Fotografia di studio di una famiglia ignota, realizzata attorno al 1890 nell'atelier fotografico Carlotta di Interlaken (Museo nazionale svizzero).
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Nonostante il processo di secolarizzazione intervenuto nel XX sec., il padrinato manteneva ancora un significato importante all'inizio del XXI sec. Esso si manifesta soprattutto attraverso la permanenza dei regali rituali, sovente legati alla tradizione (ad esempio oggetti in argento), la presenza in occasioni importanti del ciclo vitale e le visite reciproche.


Bibliografia
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– S. Guzzi-Heeb, Donne, uomini, parentela, 2007
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Autrice/Autore: Sandro Guzzi-Heeb