Fläsch

Com. GR, circ. Maienfeld, distr. Landquart; (831: Villa Flasce). Situato ai piedi del Fläscherberg e del Sankt Luzisteig, è il com. più settentrionale del cant. Pop: 441 ab. nel 1850, 383 nel 1900, 393 nel 1950, 317 nel 1970, 535 nel 2000. Sono stati rinvenuti un insediamento dell'età del Bronzo sul Matluschkopf e uno della prima età del Ferro presso Parsax, quattro forni da calce di epoca romana (I sec. d.C.) e monete romane. Appartenente fin dall'alto ME alla contea franca della Rezia inferiore, nel basso ME il villaggio costituì la signoria di Maienfeld/F. Nel 1436 entrò a pieno titolo nella Lega delle Dieci Giurisdizioni. Acquistato nel 1509 dalle Tre Leghe, rimase un loro baliaggio fino al 1803 e divenne in seguito un com. autonomo. Dal XIV sec. F. fu germanizzato. Nel 1480 è menz. una cappella consacrata a S. Nicola, allora posta sotto il patronato del convento di Pfäfers. Primo com. grigionese ad aderire alla Riforma (1524), F. si separò nel 1569 dalla chiesa di S. Amando di Maienfeld, com. con il quale i confini vennero definiti tra il 1617 e il 1817. Dal XVI alla fine del XVIII sec. fu un noto luogo di cure termali. Dal IX sec. la viticoltura è la principale attività economica. Nel 1979 fu portata a termine la ricomposizione parcellare; le aziende presenti nel com. furono risanate concentrando le attività nei settori della viticoltura, dell'allevamento del bestiame e della campicoltura. La selvicoltura occupa una posizione di rilievo.


Bibliografia
MAS GR, 2, 1937, 3-5
– G. P. Bener, «Fläsch», in Rätia, 3, 1939/1940, 117-125, 184-189
Gem. GR
– A. Gredig, J. Rageth, «Ein spätbronzezeitliches Brandgrab von Fläsch», in ArS, 23, 2000, 154-160
– K. Fuchs, «... dass dieses Wasser unvergleichlich gut ist für allerhand Leibesschäden ...», in BM, 2001, 276-296

Autrice/Autore: Adolf Collenberg / ato