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Mastrils

Com. GR, circ. Cinque villaggi, distr. Landquart; (1318: Ponstrils; 1345: Bastrils). Insediamento sparso sul pendio del Calanda, formato da Isla, Tardisbrücke e Trätsch. Pop: 460 ab. nel 1850, 322 nel 1900, 433 nel 1950, 464 nel 1970, 585 nel 1990, 529 nel 2000. Popolato nel basso ME da coloni rom., dal XIV sec. fu colonizzato dai Walser e dal XV sec. dagli Alemanni. Sul piano politico ed ecclesiastico M. dipendeva da Zizers. Fino al 1554 esisteva una comunità d'alpeggio con Untervaz. Nel 1526 furono riscattati i diritti feudali di Marschlins, in seguito anche quelli della diocesi di Coira (1568) e dell'abbazia di Pfäfers (1577). Nel 1854 M. divenne un com. autonomo. Dal 1610 nel com. risiedettero anche rif.: la chiesa rif. (eretta nel 1613-14) durante i Torbidi grigionesi passò ai catt. e fu dedicata a Santa Maria della Vittoria. Nel 1644 fu restituita ai rif. e dal 1840 è servita da Fläsch. Dedicata a S. Antonio, la chiesa catt. fu costruita nel 1686-88 e nel 1727 si rese indipendente da Zizers per costituire una parrocchia autonoma servita dai cappuccini. M. forma un consorzio scolastico con Landquart, dispone di un importante settore forestale, una sciovia e poche attività industriali. Nel 2005 il settore terziario offriva la metà dei posti di lavoro nel com., il primario gran parte della restante metà.


Bibliografia
MAS GR, 7, 1948, 387-389
– M. Bundi, Zur Besiedlungs- und Wirtschaftsgeschichte Graubündens im Mittelalter, 1982
Gem. GR

Autrice/Autore: Adolf Collenberg / cne