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Arosa

Com. GR, circ. Schanfigg, distr. Plessur; (1330 ca.: Araus; 1383: Orossen; 1428: Arosa). Stazione sportiva e climatica situata sui pendii sudorientali della catena del Weisshorn, in fondo alla valle dello Schanfigg, esposta a est e a sud. L'abitato, posto tra i 1690 e i 1950 m, comprende i quartieri di Innerarosa, Dorf-Obersee, Untersee, Maran-Prätschli. Pop: 125 ab. fra il 1550 e il 1750 ca., 56 nel 1850, 1071 nel 1900, 3466 nel 1930, 1980 nel 1941, 2771 nel 2000. Oggi la pop. subisce forti oscillazioni stagionali (ca. 4600 ab. in gennaio, 2500 in maggio).

La curtis di Merans (Maran), insediamento romano menz. nel 1222, apparteneva al convento di Churwalden. All'inizio del XIV sec. nella regione si stabilirono varie fam. walser; i baroni von Vaz aggregarono le probabili sei o sette curtes sparse di A. alla comunità (Hofverband) di Davos; contadini liberi, intorno al 1330 i Walser dovevano pagare ai von Vaz imposte in natura (formaggio, lana, pecore, burro). I diritti di signoria passarono dai von Vaz ai conti von Toggenburg (1337), ai von Montfort (dopo il 1436), ai von Matsch e infine agli Asburgo (1470). Nel 1649 l'alta giurisdizione di Davos, di cui faceva parte la vicinanza di A., riscattò questi diritti. Fallito un primo tentativo di separarsi da Davos nel 1542, il com. divenne autonomo nel 1851. Maran, con i boschi e gli alpeggi, passò da Peist ad A. nel 1911. Sul piano spirituale, l'insediamento fece capo dapprima alla parrocchia di Obervaz; nel 1384 gli ab. di A., con quelli di Sapün e Fondei, fecero costruire la chiesa di S. Pietro a Langwies e nel 1492, con quelli di Maran e Prätsch, la chiesetta montana dei SS. Barbara e Iodoco a Innerarosa. Nel 1520 A. si separò dalla parrocchia di Langwies; nel 1528 il villaggio aderì alla Riforma. Negli anni 1907-09 furono costruite la chiesa rif., la chiesa catt. (oggi ostello della gioventù) e quella anglicana (demolita nel 1985) a Dorf-Obersee; l'attuale chiesa catt., dedicata alla Madonna, risale al 1935-36.

Dal 1400 al 1560 piccole quantità di minerali, estratte sull'Erzhorn, a Tschirpen e sul Rothorn, vennero fuse nella zona dell'Isel. Fino al tardo Ottocento nell'economia del villaggio dominò l'allevamento (alpicoltura). Nel 1438 Davos, con A., riscattò il censo feudale agli eredi dei conti von Toggenburg. L'uso degli alpeggi fu regolato con l'assegnazione di piedi d'erba, liberamente a disposizione dei membri della comunità. Poiché dal 1443 poderi e diritti d'alpe furono più volte venduti a forestieri, prima del 1596 la Furggaalp era passata a Maienfeld, il Welschtobel ad Alvaneu, Altein e la Sattelalp alla città di Coira, parte della Schönbodenalp a Coira e Maienfeld; quest'ultimo alpeggio (oggi denominato Aroser Alp) fu riacquistato parzialmente, dopo lunghe dispute con Coira, nel 1781. Dal 1880 A. cominciò a svilupparsi quale stazione sportiva e climatica. In seguito all'aumento del turismo estivo a partire dal 1875 ca., furono dapprima aperte alcune pensioni; negli anni 1880-83 furono costruiti i primi alberghi e nel 1884 venne creata l'azienda di soggiorno. Con l'edificazione del primo sanatorio (fondato nel 1888 dal dottor Otto Herwig) iniziò l'afflusso di malati affetti da problemi polmonari e A. divenne un luogo di cura frequentato tutto l'anno; nel 1916 venne eretto il Sanatorio dei Grigioni (trasformato in albergo nel 1960). Alla fine del XIX sec. ad A. affluirono i primi sciatori. La strada Langwies-A. risale al 1888-90, la centrale elettrica al 1897; nel 1912-14 venne costruita la ferrovia privata Coira-A. (dal 1942 appartenente alle Ferrovie retiche). Nel 1921 fu fondato l'osservatorio per lo studio del clima di A., divenuto in seguito, sotto la direzione del professor Paul Götz, una delle stazioni intern. di rilevamento dell'ozono. Gli anni 1927-31 fecero registrare un boom edilizio; molti sanatori furono trasformati in alberghi. Le prime corse di cavalli sulla neve si svolsero nel 1911; le prime sciovie furono costruite nel 1938, le prime funivie nel 1945 e nel 1956. Nel 1939 il Politecnico fed. di Zurigo allestì sul Tschuggen un osservatorio astronomico. Nel 1959, con la costruzione dei primi condomini, prese avvio un secondo boom edilizio (spec. appartamenti di vacanza); attualmente numerose seconde case rimangono sfitte. L'introduzione del divieto di circolazione notturna (1973) e di un servizio di autobus gratuiti (1988) rappresentano un tentativo di regolare il traffico nell'abitato. Nel 2000 il 60% dei turisti proveniva dalla Svizzera, il 27% dalla Germania, il 5% dal Benelux, il 3% dal Regno Unito. I posti-letto (750 nel 1900, 3500 nel 1930) erano 11'000 nel 2000; i pernottamenti (97'400 nel 1905, 536'000 nel 1930) sono stati 975'000 nel 2000.


Bibliografia
– R. Just, Die Gemeinde Arosa, 1908
– M. Bundi, Zur Besiedlungs- und Wirtschaftsgeschichte Graubündens im Mittelalter, 1982
Arosa ... in Kürze, 1986
– H. Danuser Arosa wie es damals war, 6 voll., 1997-2002

Autrice/Autore: Hans Danuser / vfe