• <b>Winterthur</b><br>Concezione e cartografia: Andreas Brodbeck, Alexander Hermann  © 2010 Istituto di geografia dell'Università di Berna e Dizionario storico della Svizzera.
  • <b>Winterthur</b><br>Base: definizione di agglomerato adottata nei censimenti federali (cartografia: Andreas Brodbeck, Alexander Hermann)  © 2010 Istituto di geografia dell'Università di Berna e Dizionario storico della Svizzera.

Winterthur

Com. ZH, dal 1803 capoluogo del distr. omonimo; (294: Vitudurum, per Oberwinterthur; 843: Venterdura, per Oberwinterthur o W.; 1180: Niderunwinterture; 1209: Winterturo; franc.: Winterthour). La città di W. sorge lungo l'Eulach, nella fascia di transizione fra il Weinland zurighese, che presenta i tratti caratteristici dell'Altopiano, e la zona prealpina della valle della Töss, nell'Oberland zurighese. Costituisce un importante nodo viario, spec. lungo l'asse verso la Svizzera orientale. Con l'incorporazione, nel 1922, di Oberwinterthur, Seen, Töss, Veltheim e Wülflingen divenne la settima città sviz. in ordine di grandezza (dal 1960 la sesta). La città vecchia e gli antichi sobborghi costituiscono il nucleo di un agglomerato di 12 com., che nel 2010 contava 139'731 ab. Nel centro storico è attestata una continuità insediativa verosimilmente dal VI sec. Sotto i conti von Kyburg W. divenne una città, che nel 1264 ottenne dai loro successori, i conti d'Asburgo, nuove franchigie. Dopo aver beneficiato dell'immediatezza imperiale (1417-42), nel 1467 venne data in pegno dai duchi asburgici alla città di Zurigo. Fino al 1798 mantenne lo status di città municipale o soggetta zurighese. Dal 1798 al 1803 fu capoluogo del distr. elvetico di W. Nel XIX sec. conobbe un frenetico sviluppo industriale nel settore tessile e soprattutto in quello meccanico. La città svolge inoltre una funzione di centro in ambito sanitario, scolastico (formazione superiore) e culturale (musica, teatro, musei).

Popolazione di Winterthura
AnnoAbitanti
XV sec.ca. 2 200
1588ca. 2 200
16432 041
16722 572
17293 280
17662 985
1799ca. 3 000
18364  612

Anno18501870b18881900191019301950197019902000
Abitanti13 65119 49629 50840 96146 38453 92566 92592 72286 95990 483
Percentuale rispetto alla popolazione cantonale5,4%6,9%8,8%9,5%9,2%8,7%8,6%8,4%7,4%7,3%
Lingua          
tedesco  28 97439 53744 33952 02863 66477 33471 18075 137
italiano  2148921 3689911 7239 4466 4234 437
francese  1883354215489791 067849854
altre  1321972563585594 8758 50710 055
Religione, confessione          
protestanti13 33918 10425 27333 25436 81042 30651 53558 15047 05240 135
cattolicic3041 3784 0167 4868 85910 52414 26731 67728 56025 769
altri81362192217151 0951 1232 89511 34724 579
di cui della comunità ebraica  6311814313495836481
di cui delle comunità islamiche       7663 3646 612
di cui senza appartenenzad       1 0845 67710 214
Nazionalità          
svizzeri13 19718 13325 91535 00539 28650 22863 80574 16068 79768 959
stranieri4541 4853 5935 9567 0983 6973 12018 56218 16221  524

a Dati dal 1850 al 2000 secondo la situazione territoriale del 2000

b Abitanti: popolazione residente; religione e nazionalità: popolazione "presente"

c Compresi i cattolico-cristiani dal 1888 al 1930; dal 1950 cattolico-romani

d Non appartenenti ad alcuna confessione o altra comunità religiosa

Fonti:Autore; censimenti federali

1 - Dalla Preistoria ai secoli centrali del Medioevo

Le prime tracce antropiche risalgono al Neolitico (casa a fossa a Oberwinterthur del 3000 a.C. ca.). Resti di insediamenti dell'età del Bronzo sono stati rinvenuti a Oberwinterthur, Seen e nella città vecchia. I depositi scoperti a Wülflingen e Veltheim datano del Bronzo medio e del Bronzo finale. Risalgono all'età del Ferro le tombe a Oberwinterthur (ca. 800 a.C.), sull'Eschenberg (800-450 a.C.) e a Töss come pure le esigue tracce insediative vicino alla città vecchia (dal 450 a.C.), portate alla luce da scavi archeologici. Mancano invece testimonianze di un abitato protostorico più vasto, anche se la via che attraversava l'Altopiano passava probabilmente già allora dalla futura Winterthur.

Una continuità insediativa è attestata dal primo decennio a.C. a Oberwinterthur, dove sorgeva il vicus romano di Vitudurum. Appartenente alla provincia della Germania superior, nel 294 venne trasformato in castrum per fronteggiare le invasioni alemanne. Nei dintorni si trovavano alcune grandi villae, come a Neftenbach e Hettlingen. Anche nell'area della città vecchia è attestato un abitato romano. La Marktgasse potrebbe essere stata parte della via romana che costituì il principale collegamento tra i laghi di Ginevra e Costanza.

I Franchi subentrarono ai Romani all'inizio del VI sec. Nel VI/VII sec. venne edificato a Oberwinterthur un primo edificio sacro cristiano. Nella zona della città vecchia sono state rinvenute tombe tardoromane e franche risalenti a quell'epoca e tracce di un relativo insediamento. Dopo l'immigrazione degli Alemanni, nel VII/VIII sec. sorsero delle chiese anche a Wülflingen, Veltheim e là dove si sarebbe sviluppato il centro storico di W. Nella parte iniziale o centrale del ME il centro di Oberwinterthur venne spostato nella piana dell'Eulach. Non è chiaro a quale dei due insediamenti si riferisse la denominazione di W. attestata nel IX sec. Il documento più antico conservato nell'archivio cittadino, risalente al 1180, distingue Niederwinterthur e Oberwinterthur.

Dal X sec. W. fece parte del ducato di Svevia, che nel 919 arrestò l'espansione del regno di Borgnogna nella battaglia presso W. Verso l'anno Mille la chiesa ospitava la tomba di fam. di un casato nobile non meglio identificato. Nell'XI sec. sono menz. dei conti von W., la cui eredità nella regione di Kyburg e W. passò per via matrimoniale ai conti von Dillingen. Discendente da questi ultimi, la linea dei conti von Kyburg divenne nella seconda metà del XII sec. la più potente dinastia della Svizzera. Fino alla loro estinzione nel 1264, i von Kyburg furono signori di W. e promotori della sua espansione. Secondo un piano prestabilito, entro il 1200 ca. trasformarono Niederwinterthur, attorno all'anno Mille costituita da un gruppo di fattorie situate nei pressi della chiesa e del cimitero, in una cittadina fortificata con case in pietra e una condotta idrica tra l'odierno fossato e Neumarkt. La chiesa di S. Lorenzo, più volte ampliata e dotata di un battistero, venne separata da Oberwinterthur nel 1180 ed elevata a parrocchiale. È probabile che l'insediamento godesse già allora dei diritti civici e di mercato.

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

2 - Potere e politica dai secoli centrali del Medioevo al XVIII secolo

2.1 - Struttura del potere

Nell'ambito della successione ereditaria dei von Kyburg, gli ab. di W. distrussero nel 1263/64 una fortezza sull'Heiligberg, che non venne più ricostruita e di cui si ignora l'esatta ubicazione. Nel giugno del 1264 il futuro imperatore Rodolfo d'Asburgo concesse alla città una carta di franchigia, che fissava per iscritto diritti e doveri reciproci. Con il suo status di città soggetta asburgica, nei due sec. successivi W. fu coinvolta nelle tensioni fra i suoi signori cittadini, l'Impero e la città di Zurigo in forte espansione. W. venne implicata nelle guerre a fianco degli Asburgo, ripetutamente data in pegno e gravata di debiti. Nel 1292 le truppe del duca Alberto inflissero agli Zurighesi una sconfitta nei pressi di W.

Il conflitto fra il duca Federico IV d'Asburgo e l'Impero durante il regno di Sigismondo di Lussemburgo aprì nuove possibilità alla città. L'imperatore, accanto ai numerosi privilegi concessi ai cant. conf., nel 1417 conferì alla W. asburgica l'immediatezza imperiale e, con essa, l'alta e la bassa giustizia e il diritto di riscuotere tasse. Inoltre W. acquisì nel 1424 i diritti doganali dai baroni von Rosenegg. Prima del 1434 ottenne la bassa e più tardi l'alta giustizia sul villaggio di Hettlingen. Il ritorno degli Asburgo sul trono imperiale costrinse la città nel 1442 a sottomettersi nuovamente ai vecchi signori. Durante la conquista della Turgovia le truppe conf. assediarono nel 1460 anche la città di W. Nel 1467 il duca Sigismondo d'Asburgo la concesse in pegno alla città di Zurigo per 10'000 fiorini, pur garantendone i vecchi diritti e libertà, e in particolare l'autonomia interna.

Dal 1467 al 1798 W. fu una città soggetta di Zurigo. Grazie ai privilegi fiscali e doganali riuscì entro il 1547 a estinguere i maggiori debiti e non dovette più subire assedi. Tuttavia era tenuta a prestare omaggio alla città di Zurigo e doveva fornire contingenti militari. Nel 1467 anche i diritti di collazione di W. passarono a Zurigo, che più tardi nominò il primo pastore rif. cittadino.

Il contrasto tra autonomia interna e assoggettamento esterno, accanto a un potenziale economico e culturale non inferiore a quello di taluni cant. sovrani, portarono a conflitti. La città, dopo aver ricevuto nel 1544 dall'imperatore Carlo V la conferma e l'estensione dei propri privilegi, nel 1549 fu costretta a consegnare a Zurigo il diploma imperiale, che venne lacerato con una spada e dichiarato in tal modo nullo. Dal 1667 i cittadini di W. dovettero nuovamente prestare ogni anno un giuramento di obbedienza alle autorità zurighesi, dopo che in precedenza erano stati esonerati da quest'obbligo. Nel XVII e XVIII sec. i tentativi da parte della città di W. di assicurarsi ulteriori diritti signorili o di ampliare il proprio territorio vennero soffocati. Nel cosiddetto affare delle fabbriche (1715-19), Zurigo impose delle limitazioni alla nascente industria tessile di W., basandosi sul fatto che le libertà concesse alla città soggetta risalivano al XV sec. e non toccavano i nuovi settori economici; anche l'apertura di una tipografia fu vietata. Nel gennaio del 1723 lo scoltetto di W. Hans Georg Steiner fu temporaneamente imprigionato a Zurigo, con l'accusa di contatti illeciti con la casa d'Asburgo. Ancora alla fine del XVIII sec. l'orgoglio ferito delle corporazioni sollevò voci che reclamavano il distacco da Zurigo.

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

2.2 - Costituzione e istituzioni comunali

Scoltetto, Consiglio e patriziato cittadino sono attestati dal 1230. Le franchigie concesse da Rodolfo d'Asburgo il 22.6.1264, giorno di S. Albano, liberavano i cittadini da signori e tribunali stranieri e assicuravano loro il diritto di eleggere lo scoltetto, rappresentante dell'autorità signorile. Queste franchigie, la carta di franchigia del 1275 che concedeva ai cittadini i diritti feudali analoghi a quelli dei ministeriali e gli statuti del 1297 con le sue clausole relative all'ambito penale, contrattuale e successorio, costituivano la base della giurisprudenza. Fino al 1760 questi diritti vennero proclamati ogni anno il giorno di S. Albano all'assemblea dei cittadini (la cosiddetta Albanigemeinde).

Fino all'ottenimento dell'immediatezza imperiale nel 1417, il signore cittadino e i suoi ministeriali nobili come i signori von Sal e von Huntzikon, che per diverse generazioni occuparono la carica di scoltetto, esercitarono un'importante influenza a W. I tentativi da parte degli artigiani della città nel 1342, 1352 e 1410 di costituire un ordinamento corporativo fallirono. Le cinque corporazioni con le loro sedi erano org. sociali senza potere politico. Nel 1417 lo scoltetto e il Consiglio succedettero all'autorità signorile; anche dopo il passaggio a Zurigo nel 1467, essi mantennero una grande indipendenza negli affari interni.

Il governo era formato dallo scoltetto, dal Piccolo e dal Grande Consiglio nonché dal tribunale cittadino per un totale di 68 persone, cancelleria compresa. I diritti dei cittadini si limitavano nel XVII e XVIII sec. all'elezione dello scoltetto, il rappresentante della città. In carica per un anno, egli si alternava al vecchio scoltetto, con cui costituiva, insieme ad altri 11 Consiglieri, il Piccolo Consiglio. Quest'ultimo si riuniva tre volte a settimana, si completava per cooptazione in caso di vacanza, eleggeva i membri del Grande Consiglio e preparava le leggi. Assegnava inoltre le funzioni minori ai cittadini e fungeva da tribunale amministrativo e da tribunale criminale per i reati minori (Frevelgericht). I membri del Piccolo Consiglio occupavano la maggior parte delle cariche pubbliche, tra cui le più importanti, quelle di tesoriere e di amministratore dell'ospedale. Il Grande Consiglio di 40 elementi si radunava solo poche volte all'anno con il Piccolo Consiglio. I due Consigli riuniti fungevano da tribunale penale per i reati gravi, emanavano leggi e nominavano i responsabili degli uffici cittadini. Membri del Piccolo e del Grande Consiglio formavano anche altre istanze giur.; insieme ai primi due pastori della città facevano ad esempio parte del tribunale matrimoniale preposto a vigilare sulla moralità e sulla vita religiosa. I cittadini che non erano membri dei Consigli potevano entrare nel governo quali giudici cittadini. Il tribunale cittadino, presieduto da un membro del Grande Consiglio, si occupava di vertenze in materia di debiti.

La Camera dei conti, autorità suprema in materia di finanza e sovraordinata agli altri uffici, era la commissione più importante. Già nel XV sec. la città riscuoteva un'imposta annuale dai cittadini. Dal XVI sec. W. divenne un com. ricco che investiva il proprio denaro, Zurigo permettendo, nell'acquisizione di signorie e rendite fondiarie. Nel 1583 poté così acquistare diversi beni da Hans Ulrich von Hinwil: nel 1598 la fortezza di Mörsburg con la giurisdizione (Meieramt) di Oberwinterthur, nel 1629 la signoria giurisdizionale di Pfungen e nel 1649 il castello di Widen. Nel 1587 tuttavia Zurigo le impedì di acquisire il castello e la signoria di Hegi.

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

3 - Economia e società dai secoli centrali del Medioevo alla fine del XVIII secolo

3.1 - La città e i suoi abitanti

I sobborghi, menz. nella carta di franchigia del 1264 quale parte del territorio sottoposto a W., verso il 1300 erano inglobati nella cinta muraria. Dal 1482 fecero capo alla chiesa cittadina. Nel 1442 re Federico III ampliò il raggio di dominio di W., che da allora si estese per ca. 1 km al di fuori delle mura cittadine. Fino al XIX sec. la città non si ingrandì più, ma rinforzò nel XVII sec. le sue fortificazioni. Fuori le mura sorgevano diversi mulini e impianti di candeggio lungo l'Eulach e, a nord, la cappella e il lazzaretto di S. Giorgio.

Sul piano ecclesiastico, W. dopo il 1275 si staccò dal decanato di Dinhard. Dal 1334 al 1337 fu sede del vescovo di Costanza, Nikolaus von Frauenfeld, in conflitto con la cittadinanza di quella città. Dal 1260 al Kirchhof è attestata una comunità di beghine, legata all'ordine domenicano e affidata all'inizio del XIV sec. alla cura dei domenicani zurighesi. Nei pressi della città sorsero il capitolo di canonici di Heiligberg (ca. 1225) e il convento di Töss (1233), entrambi fondati dai conti von Kyburg. La cappella e l'eremo costruiti nel 1318 sul Beerenberg presso Wülflingen vennero ampliati e trasformati nel convento di Mariazell, posto negli anni 1360-70 sotto la protezione dei duchi d'Asburgo. Tutti questi conventi vennero soppressi tra il 1523 e il 1527 con l'avvento della Riforma, cui W. aderì senza opposizioni.

L'ampliamento della città all'interno delle mura, interrotto da diversi grandi incendi, conobbe probabilmente una prima battuta d'arresto attorno al 1350. Verso il 1300 esisteva forse già un ospedale. Già prima della Riforma, l'assistenza ai poveri fu garantita prevalentemente dalle autorità cittadine. Stando alle cronache, pogrom antiebraici ebbero luogo nel 1349 e 1401.

Nel XV sec. la città contava ca. 2200 ab. Nel 1437 venne costruito un nuovo palazzo del Consiglio; tra il 1486 e il 1518 fu ampliata la chiesa cittadina. L'edificio con l'emporio e la pesa pubblica (Waaghaus) risale al 1503, la sede amministrativa zurighese al 1541. Entro il 1600 la pop. salì a ca. 2400 ab. ed entro la fine del XVIII sec. a ca. 3000, di cui 400 non cittadini, in prevalenza personale di servizio. Dal XVII sec. W. non ammise quasi più nuovi cittadini. Nel XVIII sec. vennero costruite pregevoli case borghesi spec. nella Marktgasse, dove venne anche completamente rinnovato il palazzo del Consiglio (1782-84) e ampliato l'ospedale superiore (1788-90). Fuori le mura ricchi cittadini fecero edificare residenze di campagna, tra cui quelle dello Schanzengarten (ca. 1740), della Pflanzschule (1771-72) e del Lindengut (ca. 1790).

Dopo il 1500 un numero relativamente cospicuo di fam. partecipò al governo della città, poiché l'elevata mortalità aveva impedito l'instaurarsi di dinastie di Consiglieri; con la sola epidemia di peste del 1611 la pop. fu pressoché dimezzata. Tra il 1650 e il 1730 si formò un nuovo ceto dirigente di poche fam. benestanti tra cui i Biedermann, gli Ernst, gli Hegner, i Künzli, gli Steiner, i Sulzer, gli Ziegler e, più tardi, i Reinhart. Nel Consiglio decisero le sorti della città; spesso di orientamento pietista, promossero inoltre la cultura e l'istruzione. Il Musikkollegium, fondato nel 1629, coltivò dapprima il canto religioso e in seguito intensivamente la musica strumentale profana. Nel 1660 venne fondata la biblioteca, che dal 1665 pubblica l'odierno Neujahrsblatt der Stadtbibliothek Winterthur. La riforma scolastica del 1664 introdusse l'insegnamento obbligatorio e trasformò la scuola lat. in una scuola superiore. Ulteriori riforme favorirono la laicizzazione dell'insegnamento (1774) e l'abolizione della retta scolastica (1789). Le fam. dirigenti furono in stretto contatto con gli ambienti illuministi e con le cerchie intellettuali zurighesi attorno a Johann Jakob Bodmer e Johann Kaspar Lavater. Anton Graff e Johann Georg Sulzer, nati e cresciuti a W., assursero a importanza europea risp. nella pittura e nella filosofia.

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

3.2 - Economia

Nel documento del 1180, oltre ai ministeriali nobili e ai contadini sono menz. in particolare anche i mercatores (commercianti, mercanti), categoria che doveva comprendere pure gli artigiani. È probabile che già sotto il dominio dei conti von Kyburg la città godesse dei diritti di mercato e della libertà di industria, poi ampliati con la carta di franchigia del 1264. Quest'ultima confermava tra l'altro i diritti d'uso sul bosco dell'Eschenberg, che assicurarono alla città l'approvvigionamento di legna e furono all'origine del suo ricco demanio forestale.

Scavi archeologici attestano la presenza nel XIV sec. di officine artigianali, spec. di fumisti e tessitori. L'artigianato raggiunse il suo apogeo nel XVI e XVII sec. e fam. come gli Pfau (fabbricanti di stufe in ceramica), i Liechti (orologiai) e gli Jäggli (pittori su vetro) acquisirono notevole fama. Il diritto di mercato privilegiava l'artigianato urbano entro un raggio di due ore di cammino dalla città, ma non riuscì a impedirne la stagnazione nel XVIII sec. Per i cittadini di W., in prevalenza artigiani, l'agricoltura costituì fino al XIX sec. un'importante fonte accessoria di guadagno. Molti di essi possedevano dei vigneti sui pendii circostanti. La soppressione dei beni comuni nel 1802 avvenne non senza resistenze.

Le prime imprese protoindustriali, sostenute dalla città, producevano nel XVI e XVII sec. cordame in canapa destinato all'esportazione. Nel XVII sec. fabbricanti e mercanti si arricchirono grazie alla produzione e al commercio di stoffe e tele di lino e, più tardi, di panni e spec. di sale. Il monopolio per l'importazione nella Conf. di sale dalla Baviera e dal Tirolo fu detenuto per un certo periodo dalla fam. Steiner. Verso il 1680 quest'ultima aprì a W. una manifattura per la fabbricazione di fili d'oro e d'argento, esportati fino in India. Attorno al 1700 seguì la lavorazione del cotone e della seta. Nello stesso periodo Zurigo impedì però un ulteriore sviluppo protoindustriale. Dopo il già cit. affare delle fabbriche (1715-19), agli imprenditori di W. e ai mercanti-imprenditori della campagna fu concesso di lavorare unicamente il cotone grezzo, mentre venne proibita la fabbricazione di seterie. Se in questo modo a W. si impedì alle imprese tessili di fare concorrenza a Zurigo, ciò non ostacolò l'ampliamento delle relazioni commerciali con le regioni al di fuori del cant. W. divenne uno dei principali fornitori di materie prime per le zone tessili della Svizzera orientale. Dopo il 1750 contava da 15 a 20 aziende attive nel commercio a lunga distanza, tra l'altro di coloniali, lana, cotone e filati di cotone. Nel 1778 venne fondato il Laboratorium, la prima fabbrica chimica sviz.

Nel 1790 ca. 80 dei 600 cittadini attivi lavoravano nel commercio e W. era considerata una delle più fiorenti città sviz. Nel 1801 contava 280 imprese artigianali e 125 case di commercio, drogherie e negozi di tessili di varia grandezza.

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

4 - Politica e amministrazione dal 1798

4.1 - Istituzioni comunali e autorità

Il 5.2.1798 la Rivoluzione elvetica pose fine al dominio zurighese. Il Consiglio il 7.2.1798 rimise i suoi poteri alla cittadinanza e liberò Hettlingen dalla sudditanza. Il governo provvisorio eletto dai cittadini venne rimpiazzato nel 1799 dalla Camera di maneggio e dalla municipalità. I regolamenti com. del 1803 e 1816 vennero emanati dal cant. Zurigo, quelli del 1831 e 1839 dai cittadini nel quadro delle prescrizioni cant. Dopo il 1810 suscitarono controversie le elezioni del Consiglio cittadino, per le quali non si applicava ancora del tutto lo scrutinio segreto, e le competenze dell'assemblea com. Nel 1816 le elezioni furono segrete, ma i diritti dei cittadini si limitavano alla nomina di un collegio elettorale, che avrebbe poi designato i membri del Consiglio ristretto, e all'autorizzazione delle imposte com. Solo dal 1831 l'assemblea com. ebbe potere decisionale in tutti gli affari importanti concernenti le elezioni e la gestione corrente. Nel 1839 venne unificata l'amministrazione della borsa dei poveri, dei beni ecclesiastici, dei fondi scolastici e dei beni com., fino ad allora distinta, e la contabilità centralizzata.

Verso il 1860 diverse leggi cant. rinforzarono a W. il com. scolastico per le scuole elementari e il com. parrocchiale. L'estensione dei diritti politici a tutti i residenti nel 1866 raddoppiò il numero di aventi diritto di voto sul piano com. Il com. patriziale rimase responsabile della biblioteca cittadina fino al 1913, dell'assistenza ai poveri fino al 1928 e della concessione della cittadinanza fino al 2006. L'industrializzazione e la forte crescita demografica portarono a nuovi regolamenti com. nel 1873, 1880 e 1895. Nel 1873 venne introdotta l'elezione del municipio attraverso le urne e nel 1880 una commissione com. di 31 membri quali organismo parlamentare intermedio fra il municipio e l'assemblea com. Questa commissione fu sostituita nel 1895 da un consiglio com. (Grosser Stadtrat) di 45 membri.

Il regolamento com. del 1921 abolì l'assemblea com. e creò, in vista della fusione con i com. limitrofi, un municipio di sette e un consiglio com. di 60 membri; aprì inoltre la strada per il ricorso alle urne anche in materia di affari correnti. Nel 1922 i com. di Oberwinterthur, Seen, Töss, Veltheim e Wülflingen vennero incorporati e trasformati in quartieri cittadini. La nuova forte crescita a partire dal 1960 portò alla fine del 1972 a un accrescimento delle competenze finanziarie delle autorità e alla creazione del quartiere di Mattenbach. Il regolamento com. del 1989 si ispirò al modello della nuova gestione pubblica (new public management).

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

4.2 - Forze politiche e sociali

Nel 1798 diversi movimenti civici testimoniano l'instaurarsi di una vita democratica. Dapprima favorevole alla Repubblica elvetica, la maggior parte della pop. della città in seguito vi si oppose, al più tardi dopo il combattimento fra truppe austriache e franc. avvenuto nei pressi di W. (seconda guerra di coalizione, fine maggio 1799). L'Elvetica non provocò sconvolgimenti sociali e l'avvicendamento della classe dirigente avvenne in maniera progressiva. Tra il 1798 e il 1803 le autorità cittadine furono presiedute dall'ultimo scoltetto Christoph Ziegler e dai due ex membri del Piccolo Consiglio Hans Ulrich Kaufmann e Johann Heinrich Steiner.

I rapporti con il cant. Zurigo dopo il 1803 furono tesi, poiché su W. gravavano pesanti oneri, senza per questo disporre di privilegi come il capoluogo cant. Per rompere il predominio di Zurigo, W. nel 1830 si schierò dalla parte degli ab. della campagna, fu il centro dell'opposizione dopo l'affare Strauss e la sommossa di Zurigo del 1839 (Züriputsch) e si adoperò per uno Stato fed. forte. Nel 1836 venne fondato il settimanale liberale Der Landbote. Il Literarisches Comptoir pubblicò tra il 1841 e il 1845 scritti teol. e politici radicali. Jonas Furrer nel 1845 divenne pres. del Consiglio di Stato del cant. Zurigo e nel 1848 primo pres. della Conf. La Costituzione cant. del 1869 venne firmata da Johann Jakob Sulzer quale pres. e da Ludwig Forrer quale primo segr. della Costituente, la Costituzione fed. del 1874 da Gottlieb Ziegler in veste di pres. del Consiglio nazionale. Queste due Costituzioni furono una conseguenza del Movimento democratico nato a W., che ebbe la meglio sul cosiddetto sistema Escher e sulla concentrazione del potere politico-economico da esso rappresentata. L'ascesa politica di W. cessò nel 1878 con il fallimento della Ferrovia nazionale svizzera, sostenuta dalla città. Anche se la cosiddetta scuola di W. di orientamento democratico e sociale, imperniata sulla figura di Forrer, Consigliere fed. dal 1903 al 1917, mantenne una certa influenza, la città non dispose più di una forza politica particolare.

Sul fronte interno, il vecchio spirito civico, predominante fin verso il 1860, venne sostituito dagli interessi di categoria (fabbricanti, artigiani, operai) e dall'avvento dei partiti dell'era industriale. Ai democratici si contrappose un'opposizione liberale. Nel 1871 venne fondata una prima Unione operaia. I conflitti di classe furono meno marcati a W. che altrove, e l'accordo siglato nel 1937 fra gli imprenditori dell'industria meccanica e i sindacati a seguito della lotta salariale presso la Sulzer aprì la via alla pace del lavoro in Svizzera. Tuttavia anche W. fu teatro di virulente agitazioni operaie, in particolare degli scioperi dei lavoratori dell'edilizia nel 1909-10 e 1919-20.

Nel XX sec. gli equilibri politici furono improntati alla stabilità. Nel 1895 il partito socialista divenne per la prima volta il partito di maggioranza relativa, ruolo che ricoprì costantemente dall'introduzione del sistema proporzionale (1919) in poi; i partiti borghesi mantennero però a lungo la maggioranza sia nel consiglio com. che nel municipio. Dal 1858 al 2002 i sindaci, spesso in carica per molti anni, come Rudolf Geilinger (1879-1911), Hans Sträuli (1911-30), Hans Rüegg (1939-66) e Urs Widmer (1966-90), furono democratici o radicali. A W. questi due partiti si riunirono solo nel 1971 nel PRD. Dal 2006 al 2014 la maggioranza nell'esecutivo è stata costituita da PS e Verdi.

Né il partito comunista né il frontismo ebbero grande successo, occupando solo pochi seggi nel legislativo, negli anni 1922-34 e 1946-58 il primo, risp. negli anni 1934-38 il secondo. Nel 1934 vi fu uno scontro tra frontisti e operai a Töss. Nel 1942 la polizia intervenne contro i comunisti. Negli anni 1970-80 suscitò scalpore il Divine Light Zentrum, tra l'altro a causa dell'attentato alla bomba contro il Consigliere di Stato Jakob Stucki a Seuzach. A W. non vi furono delle vere e proprie rivolte giovanili, anche se tra il 1970 e il 1984 si registrarono proteste e, nel contesto del movimento degli anni 1980-90, anche azioni delittuose, note come "fatti di W.".

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

4.3 - Finanze, aziende municipalizzate e infrastrutture

La Repubblica elvetica gravò pesantemente su W. (acquartieramento di soldati e requisizioni). Verso il 1850 la città era considerata il più ricco com. del cant. Zurigo. I maggiori introiti derivavano dai proventi dei beni com. e da un'imposta sulla sostanza, prelevata dal 1807 al 1839 e dal 1875. I cittadini disposero dei diritti d'uso dei beni com. fino al 1869. Nel 1894 una legge cant. permise l'introduzione di un'imposta com. sul reddito.

Le grandi iniziative promosse durante il periodo di sviluppo dopo il 1860, ma soprattutto l'insuccesso dell'ambizioso progetto della Ferrovia nazionale sviz. (FNS), cofinanziato dalla città, posero fine alla prosperità di W. I debiti provocati dal fallimento della FNS nel 1878 furono estinti solo nel 1953. Quando si resero necessari ingenti esborsi finanziari, come dopo la fusione com. del 1922 e nella crisi degli anni 1930-40, l'indebitamento crebbe; lo stesso avvenne durante la fase di crescita successiva al 1955, nei periodi di recessione dopo il 1972 e il 1980 e nella crisi strutturale iniziata nel 1990. Dal 1956 il gettito fiscale pro capite fu sempre inferiore alla media cant. Di regola W. dipese dalla perequazione finanziaria cant., ciò che limitò l'autonomia com. Anche se dal 2012 la città beneficia di una compensazione degli oneri in quanto centro urbano, la sua situazione finanziaria rimane problematica a causa della costante crescita demografica dal 2000 e del conseguente ampliamento delle infrastrutture.

Le aziende municipalizzate nacquero nel 1872 con l'acquisizione da parte della città dell'officina del gas, impiantata nel 1859. Le lampade a olio del 1821 vennero rimpiazzate nel 1860 dall'illuminazione a gas. L'allacciamento alla rete nazionale del gas nel 1969 pose fine alla produzione locale. Tra il 1827 e il 1841 il ruscello che attraversava i vicoli cittadini venne interrato e le acque di scolo furono convogliate nell'Eulach attraverso nuovi canali. Dal 1873 la rete idrica per uso domestico sostituì le fontane pubbliche. Una nuova rete di canali venne realizzata dal 1886 e un primo bacino di depurazione nel 1893. L'impianto di depurazione di Hard entrò in funzione nel 1951. L'inceneritore dei rifiuti, operante dal 1965, prese tra l'altro il posto delle discariche di Dättnau (attiva fino al 1959) e Riet presso Oberwinterthur (dal 1914) e produce anche calore a distanza (dal 1985) e corrente (dal 2009). Nel 1972 l'azienda elettrica, fondata nel 1904, e l'azienda del gas e dell'acqua potabile furono riunite in un unico ente.

I collegamenti con i com. suburbani presero avvio nel 1898 con l'apertura della linea tranviaria elettrica W.-Töss. Alla rete cittadina furono in seguito allacciati Wülflingen (1915), Seen (1922) e Oberwinterthur (1931). Tra il 1938 e il 1951 le linee dei tram furono progressivamente sostituite da filobus.

Lo stabilimento balneare con lavanderia nella città vecchia (1864-1915) è considerato la prima piscina coperta, mentre la piscina all'aperto di Geiselweid, inaugurata nel 1911, fu la prima grande struttura del suo genere in Svizzera. La città completò quest'ultima con una piscina coperta nel 1974. La pista di ghiaccio naturale di Zelgli venne rimpiazzata nel 1956 dalla pista di ghiaccio artificiale, a sua volta sostituita nel 2002 dal palazzetto del ghiaccio di Deutweg. Lo stand di tiro della Schützenwiese (dal 1837) venne trasferito dapprima alla Äckerwiese (1870), poi nell'Ohrbühl (1958). Sempre sulla Schützenwiese sorsero lo stadio del FC Winterthur (1911), campi di tennis (1927) e il primo padiglione della Eulachhalle (1971).

W. fu una piazza d'armi fed. della cavalleria (1849-1900, caserma nel 1861-62) e delle truppe di ciclisti (1926-71). Gli arsenali fed., costruiti nel 1894 e ampliati nel 1917, vennero chiusi nel 2005. Nel 1995 il nuovo tribunale cant. delle assicurazioni sociali avviò la sua attività a W. Nel 2008 la sede dell'org. intern. Club of Rome venne spostata da Amburgo a W.

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

5 - Economia e società dal 1798

5.1 - Insediamento e popolazione

Nel 1835 il com. dispose lo smantellamento delle mura cittadine, che fu attuato per la maggior parte entro il 1840 e completato entro il 1871. Alle porte della città sorsero edifici abitativi all'interno di aree verdi. Nel 1845 in una descrizione del cant. Zurigo W. venne definita una città sviz. particolarmente bella. Con il riordino completo del registro catastale, la misurazione del territorio cittadino (1860-62) e con i regolamenti edilizi per le zone di Neuwiesen (1862) e Tössfeld (1873) prese avvio la pianificazione di nuovi quartieri cittadini. Dal 1870 al 1910 gli ab. del nucleo storico passarono da 5500 a 7000 e quelli dei sobborghi da 3900 a 18'200.

Tra il 1880 e il 1910 W. si trasformò da città artigianale industrializzata a città industriale. Le fabbriche della fonderia Sulzer lungo la Zürcherstrasse verso Töss, la Schweizerische Lokomotiv- und Maschinenfabrik con le case a schiera per le fam. degli operai nel Tössfeld e gli impianti di produzione e le case operaie della Rieter a Töss formarono la più grande area industriale sviz. Anche Veltheim venne aggregata a W. A nord della città furono edificati quartieri residenziali e un ragguardevole complesso di edifici pubblici, tra cui la scuola della città vecchia di Ferdinand Stadler (1861-64), il palazzo com. di Gottfried Semper (1864-69) e il Kunstmuseum di Robert Rittmeyer (1913-16). Il parco cittadino venne realizzato fra il 1900 e il 1905. Un significativo intervento urbanistico fu la copertura del corso dell'Eulach nei pressi della porta inferiore (1911-12).

Con la fusione del 1922 la pop. raddoppiò, raggiungendo 50'000 ab. Il successivo sviluppo insediativo seguì il modello della città giardino. In seguito alla creazione di nuovi quartieri residenziali, W. formava ormai un tutt'uno con Wülflingen e Oberwinterthur, dove la ditta Sulzer dal 1911 aveva costruito nuovi impianti industriali. Dopo il 1960 il quartiere di Mattenbach si espanse con i primi grattacieli (1960-63) nel Gutschick, tra la città e Seen, e si sorpassarono gli 80'000 ab. La sede della Sulzer, sorta nel 1966 a ovest della stazione ferroviaria, con i suoi oltre 92 m fu fino al 2003 il più alto edificio della Svizzera.

Nel 1973 W. contava 94'100 ab., scesi a 86'000 nel 1985 in seguito alla crisi economica. La deindustrializzazione dovuta all'abbandono di W. da parte dell'industria pesante portò dopo il 1990 alla riconversione di ampie aree industriali in disuso. L'area occupata dalla Sulzer nel Tössfeld divenne un quartiere a uso misto, nei pressi della stazione sorsero edifici occupati dal settore terziario, tra cui il grattacielo amministrativo della Swisscom (1996-99). Tra il 2000 e il 2012 il numero di ab. passò, a causa dell'immigrazione, da 91'000 a 106'000. All'inizio del XXI sec. la città ha avviato la pianificazione di un secondo centro urbano a Oberwinterthur (zona Neuhegi-Grüze), il cui nucleo è costituito dall'ex sedime della Sulzer e la cui edificazione con abitazioni e stabili è in corso d'opera.

Nel XIX sec. la maggior parte dei cittadini di W. godevano di un'esistenza sicura o potevano contare, in caso di necessità, sull'appoggio della città. I domiciliati, che già nel 1850 costituivano la maggioranza della pop., erano invece in una posizione meno favorevole. Per lottare contro la povertà nella città e nella campagna i notabili di W. fondarono una soc. privata di mutuo soccorso. Nel 1872 l'ospedale passò dal com. patriziale al com. politico. Nel 1876 venne dotato di una nuova sede in località Äusseres Lind e nel 1886 trasformato in ospedale cant. Nello stesso anno W. aprì un ambulatorio cittadino per i propri ab. In seguito alla nuova legge cant. in materia di assistenza, nel 1929 l'orfanotrofio e le case per anziani passarono al com. politico.

Prima di altre città, W. adottò misure contro la disoccupazione istituendo l'ufficio del lavoro (1897), la cassa disoccupazione (1927) e anche una cassa malati con un obbligo parziale di affiliazione (1931). Queste istituzioni si dimostrarono importanti nella grande crisi dopo il 1930, quando il 25% della pop. attiva a W. fu completamente o parzialmente toccato dalla disoccupazione (1934).

La città fece fronte alla penuria di alloggi nel XX sec. con l'acquisizione di terreni e la costruzione di abitazioni, promossa spec. da privati e da cooperative immobiliari. Su iniziativa della Soc. di mutuo soccorso nel 1872 venne fondata la Soc. per abitazioni a pigione moderata. L'attività edilizia nel periodo interbellico fu in larga misura portata avanti dalle cooperative sovvenzionate.

L'ampliamento dei servizi sociali cittadini prese avvio dopo il 1960 e riguardò dapprima l'assistenza agli anziani, dato l'invecchiamento della pop. Nel 1963 venne aperta nella Steinberggasse una casa della gioventù, uno dei primi centri sviz. di questo genere, e nel 1971 un consultorio cittadino per i giovani, che si occupò intensamente del problema della droga. La recessione dopo il 1973-74 colpì sovente stranieri e persone sole. Dopo il 1990 si registrò un nuovo incremento delle spese sociali, senza che negli anni di alta congiuntura si fosse verificato un miglioramento. W., un tempo città industriale, risultò particolarmente colpita dalla crisi strutturale.

<b>Winterthur</b><br>Concezione e cartografia: Andreas Brodbeck, Alexander Hermann  © 2010 Istituto di geografia dell'Università di Berna e Dizionario storico della Svizzera.<BR/><BR/>
<b>Winterthur</b><br>Base: definizione di agglomerato adottata nei censimenti federali (cartografia: Andreas Brodbeck, Alexander Hermann)  © 2010 Istituto di geografia dell'Università di Berna e Dizionario storico della Svizzera.<BR/><BR/>

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

5.2 - Economia e traffico

La nuova libertà di industria e di domicilio permise nel 1802 la costruzione a Wülflingen della filanda meccanizzata Spinnerei im Hard, la prima fabbrica in Svizzera alimentata esclusivamente dall'energia idraulica. Diversamente dai fabbricanti e dai grandi commercianti, che nel 1801 fondarono una soc. commerciale, gli artigiani della città respinsero ancora nel 1831 la libertà di industria, ma nel 1833 si riunirono sotto la guida dell'imprenditore Jakob Ziegler in un'ass. per la promozione dell'artigianato e dell'industria. Fra le diverse attività artigianali nel XIX sec. assunse particolare importanza la litografia, e spec. la Kartenanstalt Wurster & Cie, fondata da Jakob Melchior Ziegler e Johann Ulrich Wurster nel 1842.

A metà del XIX sec. W. era una delle più importanti piazze per il commercio di cotone grezzo. Le aziende locali fabbricavano ora anche prodotti cotonieri destinati all'esportazione. La casa commerciale Gebrüder Volkart, fondata nel 1851, divenne una pioniera del commercio con l'India. Per il finanziamento di questa impresa, dell'industria e della ferrovia, nel 1862 venne fondata la Bank in Winterthur, che nel 1912 si unì alla Banca del Toggenburgo per dare vita all'Unione di banche svizzere (UBS). Nel 1875 venne fondata la compagnia Winterthur Assicurazioni (dal 2007 AXA Winterthur), che acquisì importanza a livello mondiale.

Nella seconda metà del XIX sec. W. divenne un nodo ferroviario. Nel 1855 furono aperte le tratte W.-Romanshorn e W.-Oerlikon, nel 1856 il collegamento per Zurigo e la tratta W.-San Gallo, nel 1857 la Ferrovia delle cascate del Reno W.-Sciaffusa, nel 1875 le linee della FNS W.-Etzwilen-Singen e Etzwilen-Stein am Rhein, nel 1875 la ferrovia della valle della Töss W.-Bauma-Rapperswil e infine nel 1876 la tratta W.-Töss-Bülach-Koblenz. Per quanto riguarda il traffico stradale, W. dispose già nel 1968 di quattro raccordi all'autostrada A1 Zurigo-San Gallo, dalla quale è aggirata a ovest e nord; poco dopo W. quest'ultima si dirama verso Frauenfeld (1972), Sciaffusa (1996) e Costanza (2002). L'apertura della rete ferroviaria zurighese S-Bahn nel 1990 ha accresciuto significativamente il pendolarismo. Dal 1987 il centro storico di W. è zona pedonale.

Verso il 1910 W. era una città industriale, in cui l'industria delle macchine aveva assunto il ruolo di principale attività economica al posto del commercio di cotone e della fabbricazione di prodotti tessili. La Rieter con i suoi filatoi meccanici, la Sulzer con i motori diesel e la SLM (dal 2005 Stadler Winterthur AG) con la costruzione di locomotive divennero imprese attive a livello intern. che influenzarono fortemente la città nel XX sec. Significative furono pure medie imprese come il birrificio Haldengut, sorto nel 1843, e la fabbrica di costruzioni in acciaio Geilinger, risalente al 1845.

I democratici promossero il cooperativismo. Nel 1868 venne fondata la cooperativa di consumo di W. e nel 1886 la Volg, la prima federazione di cooperative agricole della Svizzera. Nel 1906 anche i produttori di latte di 237 cooperative si riunirono nell'Unione delle cooperative lattiere e casearie della Svizzera nordorientale con sede a W.

Poiché le grandi ditte erano prevalentemente orientate all'esportazione, la crisi degli anni 1930-40 colpì duramente W. L'industria raggiunse il suo apice durante l'alta congiuntura dopo il 1960 e ancora nel 1980 dava lavoro a oltre il 50% della pop. attiva. La deindustrializzazione provocata dalla fine dell'industria pesante dopo il 1990 ebbe ingenti ripercussioni e pose termine a una lunga fase di continuità economica. Dal 1985 al 2001 il numero di impiegati nel settore secondario calò da 23'005 a 11'656 unità. Le grosse aziende il cui nome era legato alla città vennero scorporate, cambiarono campo di attività e proprietari o chiusero i battenti. Il grande gruppo Erb, scaturito da un'autofficina fondata nel 1920, fallì nel 2003. Acquisirono importanza l'industria ad alta tecnologia (ingegneria biomedica, meccatronica e strumenti di precisione) e gli ambiti della salute e dell'istruzione. Nel 2002 venne fondato il Technopark Winterthur. Nel 2012 i principali datori di lavoro erano l'amministrazione cittadina e la AXA Winterthur.

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

5.3 - Religione, istruzione e cultura

La conquista dell'autonomia da parte del com. parrocchiale rif. fu un lungo processo, non sempre privo di conflitti. Nel 1800 venne creato un consiglio parrocchiale rif.; tuttavia il sindaco di W. continuò a presiedere l'assemblea parrocchiale fino alla fusione com. del 1922. In seguito i com. parrocchiali della città e quelli degli ex com. suburbani incorporati mantennero la loro autonomia. Dal 1932 sono riuniti in una federazione, a cui nel 1963 si aggregò il nuovo com. parrocchiale di Mattenbach.

Nel 1862 venne istituita la parrocchia catt. dei SS. Pietro e Paolo, fino al 1963 l'unica nel cant. Zurigo, accanto a Dietikon e Rheinau, a essere riconosciuta come ente di diritto pubblico. Nel 2012 comprendeva le otto parrocchie cittadine, tra cui la Missione catt. di lingua it., fondata nel 1946. Ai mus., che nel 2011 costituivano il 12% della pop., è stata assegnata un'area del cimitero di Rosenberg per l'inumazione dei defunti.

Verso il 1840 la scuola civica era considerata un modello esemplare, a differenza di quella per i residenti privi di cittadinanza, attiva dal 1810 al 1860. La legge scolastica cant. del 1859 abolì gli ultimi diritti particolari concernenti l'insegnamento elementare. Nel 1880 i com. scolastici vennero uniti al com. politico. Il liceo cittadino, scaturito nel 1862 dal ginnasio maschile e dalla scuola industriale, e la scuola femminile furono rilevati dal cant. nel 1919 risp. nel 1975. Nel 1835 venne fondata la scuola di arti e mestieri. Nella seconda metà del XIX sec. diversi enti promossero ulteriori scuole professionali e di perfezionamento, nel 1874 il cant. fondò la scuola tecnica superiore. Dal centro professionale per operai metallurgici disoccupati di Hard, aperto nel 1935, sorse in seguito la scuola tecnica. Dopo il 1996 la città si rafforzò nell'ambito della formazione superiore con il trasferimento a W. di diverse scuole univ. professionali. Dal 2007 è la sede principale della scuola univ. professionale di scienze applicate di Zurigo, che ha assorbito la scuola tecnica superiore.

Tra le antiche corporazioni, solo la Camera dei signori (Herrenstubengesellschaft) continuò a esistere dopo il 1830. Grazie al mecenatismo e alla sensibilità artistica di molti suoi cittadini, già dal 1850 W. si guadagnò la fama di città amante della cultura. Tra il 1840 e il 1850 il rettore Johann Conrad Troll pubblicò una storia di W. basata sulle fonti documentarie (Geschichte der Stadt Winterthur nach Urkunden). Nel 1848 venne fondata la Soc. di belle arti. Ebbe un ruolo significativo la casa editrice musicale di Jakob Melchior Rieter, che pubblicò tra l'altro opere di Johannes Brahms. Il Musikkollegium creò la scuola di musica nel 1873 e fu tra i fondatori dell'orchestra cittadina nel 1875. Nello stesso periodo di rinnovamento videro la luce anche le Soc. di scienze naturali, di storia e della tecnica (1874) e più tardi la Soc. letteraria (1917). Nel 1875, contestualmente alla scuola tecnica superiore, aprì i battenti il Museo di arti e mestieri. Il Casino, edificato nel 1862 e dotato di una sala, venne acquistato dalla città nel 1878, che lo utilizzò fino all'inaugurazione dello Stadttheater nel 1979. Nel 2002 esponenti della scena cabarettistica crearono il Casinotheater. A metà del XX sec. Oskar Reinhart donò alla città parte delle sue collezioni di dipinti, dando vita all'omonima Fondazione, e la sua villa al Römerholz alla Conf., che la rese accessibile al pubblico nel 1970. Fra le più recenti istituzioni culturali figurano il Technorama (1982), il Fotomuseum (1993) e la Fondazione sviz. per la fotografia (2003).

Dal 1971 durante l'ultimo fine settimana di giugno si celebra l'Albanifest, la festa cittadina che rievoca in forma nuova l'assemblea patriziale che si teneva il giorno di S. Albano (fino al 1866). Dal 1976 hanno luogo le settimane musicali di W., con concerti all'aperto di musica rock, pop e classica che animano il centro storico.

Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy

Riferimenti bibliografici

Archivi
– ACit Winterthur
– BCit Winterthur, collez. iconografica e di ms.
Fonti
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Autrice/Autore: Meinrad Suter / vwy