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Müstair (villaggio)

Ex com. GR, circ. Val M., distr. Inn, dal 2009 parte del com. di Val M. con Fuldera, , Santa Maria Val Müstair, Tschierv e Valchava; (inizio IX sec.: monasterium Tuberis; in it. un tempo anche Monastero; ted. Münster, nome ufficiale fino al 1943). Esteso villaggio strada, è il primo e più vasto com. della val Monastero e il com. più orientale della Svizzera. Al suo territorio appartiene anche la val Mora, che conduce al lago di Livigno. Pop: 513 ab. nel 1835, 475 nel 1850, 599 nel 1900, 776 nel 1950, 745 nel 2000. Sotto le scuderie settentrionali del convento è stata scoperta la pianta di un edificio che si presume risalga al Bronzo finale. La storia del villaggio è strettamente legata a quella del convento di benedettine con chiesa carolingia triabsidata risalente all'ultimo quarto dell'VIII sec. Diverse corti (Meierhöfe) attorniavano il convento; una curtis signorile del X sec. fu verosimilmente donata dagli Ottoni al vescovo di Coira. Nel XIII sec. la separazione di M. dal territorio di Tubre (Alto Adige) era probabilmente conclusa. Nel 1239 è attestato per la prima volta un mercato in cui si vendeva e si esportava spec. panno grigio. Nel 1367 la giurisdizione della val Monastero aderì alla Lega Caddea. Prima della battaglia della Calven (1499) M. era luogo di adunata delle truppe grigionesi; successivamente il villaggio fu distrutto dalle truppe austriache. A differenza degli altri com. della valle, M. non aderì alla Riforma. All'epoca dei Torbidi grigionesi il villaggio subì nuove devastazioni. Nel 1696 la cura delle anime venne affidata ai cappuccini, il cui ospizio sorse nel 1709. Venduta all'Austria nel 1728 dal vescovo di Coira, la valle fu riacquistata nel 1762. Nel 1854 M. divenne un com. autonomo. Dagli anni 1970-80 si sono insediate diverse aziende artigianali e industriali; la presenza del Parco nazionale ha contribuito allo sviluppo di un turismo dolce.


Bibliografia
– P. Nolfi, Das bündnerische Münstertal, 19692
– I. Müller, Geschichte des Klosters Müstair, 1978
– C. Foffa, Val Müstair, 2003

Autrice/Autore: Paul Eugen Grimm / sma