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Fuldera

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Com. GR, circ. Val Müstair, distr. Inn. Adagiato su coni detritici sulla destra del torrente Rombach, è costituito dalla frazione di F.-Dora e da quella più piccola di F.-Daint. Il nome della prima attestazione, Faldiera (1322), deriva dal lat. fundaria (forno di fusione) e designava l'intera valle interna e la regione mineraria del passo del Forno (attorno a Buffalora, sul versante engadinese). Pop: 179 ab. nel 1835, 123 nel 1850, 98 nel 1900, 118 nel 1950, 115 nel 2000. Si suppone che una taverna era attiva in epoca romana all'altezza della diramazione del cammino verso Lü. Nel tardo ME il convento di Müstair promosse i lavori di dissodamento a F. Il villaggio, distrutto durante la guerra di Svevia e i Torbidi grigionesi, adottò la Riforma nel 1530 ed ebbe un proprio pastore dal 1714. In origine vi era una chiesa dedicata a S. Rocco; l'attuale edificio rif. risale al 1708. Nel 1762 la val Monastero venne riscattata da tutti i diritti austriaci. La seconda metà del XIX sec. ha fatto registrare una forte emigrazione. Nel 1854 F. divenne un com. indipendente; dal 1870 al 1872 fu ampliata la strada del passo del Forno. La piana di Palü dals Lais fu bonificata durante la seconda guerra mondiale, nell'ambito del cosiddetto piano Wahlen. Dagli anni 1960-70 il villaggio, in maggioranza ancora rom., si è aperto a un turismo moderato.


Bibliografia
MAS GR, 5, 1943, 288 sg.
Gem. GR

Autrice/Autore: Paul Eugen Grimm / sma