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Cama

Com. GR, circ. Roveredo, distr. Moesa, sulle due sponde del fiume Moesa, con le frazioni di Al Pont e di Norantola; (1219: Camma). Pop: 171 ab. nel 1826, 214 nel 1850, 272 nel 1860, 250 nel 1900, 254 nel 1950, 474 nel 2000. Nel Comun grande di Mesolcina C. faceva parte della squadra di mezzo e del vicariato di Roveredo. La chiesa parrocchiale di S. Maurizio (menz. nel 1219), separatasi dalla matrice di San Vittore nel 1611, venne ampliata nel 1656-62; la volta a botte della navata risale al 1860. Notevoli sono anche la cappella di S. Lucio, già attestata nel 1419 e con stucchi del 1660, e le rovine del castello di Norantola. Negli anni 1955-75 fu attiva nel com. una ditta di confezioni che dava lavoro a 50 operaie; dal 1987 opera una ditta di costruzioni metalliche. C. è caratterizzato da un pendolarismo in uscita verso Roveredo e Bellinzona e da un'emigrazione periodica nella Svizzera ted. I grotti di C. sono particolarmente apprezzati dai turisti.


Bibliografia
– F. Giudicetti, Cenni storici sul comune di Cama, 1990
– R. Boldini, «Itinerari artistici del Moesano», in QGI, 1990, 140-152, 247-260

Autrice/Autore: Cesare Santi