23/02/2012 | segnalazione | PDF | stampare

Safien

Com. GR, circ. S., distr. Surselva; (1219: Stosavia; rom.: Stussavgia). Il com. comprende frazioni e fattorie isolate nella parte centrale e superiore della val S. nonché il villaggio di S.-Platz (1350 m). Pop: 770 ab. nel 1803, 685 nel 1850, 455 nel 1900, 453 nel 1950, 308 nel 2000. Sono stati rinvenuti reperti dell'età del Bronzo e dell'epoca romana. In origine il territorio di S., parte della contea di Schams, venne sfruttato da pop. rom. originarie dell'Heinzenberg, dello Schams e del Rheinwald. Tra il 1300 e il 1310 fu colonizzato in maniera concertata da coloni walser germanofoni (provenienti soprattutto dal Rheinwald) su iniziativa dei von Vaz, signori territoriali fino al 1338 in qualità di vassalli del vescovo di Coira. A questi ultimi succedettero i von Werdenberg, che promossero una seconda fase di colonizzazione e di dissodamento, poi i von Rhäzüns (1383). Nel 1493 i diritti di sovranità furono acquisiti dai Trivulzio, che li detennero in parte fino al 1675/96. Già nel 1362 S. è menz. come com. autonomo (con un proprio Ammann e propri giurati); la sua posizione giur. privilegiata fu confermata da una lettera di protezione del 1450. Nel 1498 la pop. germanofona si organizzò in quattro comunità (Bürden): Malönja (Thalkirch), Camana, Zalön (Platz) e Salpänna (Neukirch). Sembra che a S. vivessero coloni rom. ancora attorno al 1500. Il convento di Cazis in Domigliasca era il principale signore fondiario della val S.; secondo l'urbario del 1512, vi possedeva 13 poderi, sfruttati sotto forma di feudi ereditari. La chiesa di Thalkirch (dedicata tra l'altro a S. Maria, ai Re Magi e a S. Teodulo) è menz. per la prima volta nel 1441, quella di Platz (S. Giovanni Battista) nel 1448. La Riforma fu introdotta nel 1526. Neukirch si dotò di una chiesa nel 1698 e, come Thalkirch, nel XVIII-XIX sec. ebbe un proprio pastore. Fino al 1851 S. costituì un com. giurisdizionale nel Comun grande di Thusis. Le principali vie di comunicazione erano le mulattiere dei passi di Glas (verso Thusis) e del Safierberg (verso il Rheinwald, in direzione sud). La filatura del cotone a domicilio, introdotta verso la metà del XVIII sec., non conobbe un successo duraturo. Dediti all'allevamento, gli ab. della regione esportavano il loro bestiame soprattutto verso i mercati dell'Italia settentrionale. Sugli alpeggi gestiti da corporazioni private si sono conservate tracce del tradizionale sfruttamento individuale. Dopo la costruzione della strada carrozzabile in direzione di Versam (1882-85), la valle si orientò verso nord. A causa della forte emigrazione, nel XIX e nella prima metà del XX sec. numerosi villaggi furono abbandonati. La centrale di Platz delle Forze motrici di Zervreila risale al 1957. Nel 2000 la quasi totalità della pop. era di lingua ted. Nel 2005 il settore primario forniva ancora il 65% dei posti di lavoro nel com.


Bibliografia
MAS GR, 4, 1942, 131-139
– H. P. Jäger, Das Safiental, 1975

Autrice/Autore: Jürg Simonett / cne