Com. GR, circ. Domigliasca, distr. Hinterrhein. Villaggio compatto posto su un terrazzo a 1469 m, sul versante orientale della valle del Reno posteriore; (1290/98: Felden). Pop: 156 ab. nel 1803, 164 nel 1850, 130 nel 1900, 176 nel 1950, 107 nel 1980, 129 nel 2000. Ritrovamento di monete romane. Una proprietà vescovile è menz. alla fine del XIII sec., mentre nel XIV sec. la decima era percepita dai von Rietberg, i cui diritti signorili furono riscattati nel 1527. Secondo Robert von Planta, il toponimo rom. Veulden derivò da Ippolito, santo a cui è dedicata la chiesa, menz. intorno al 1400; F. passò alla Riforma nel 1583. Come altri com. della Domigliasca esterna, F. delimitò il proprio territorio nel 1596. Vicinanza del com. giurisdizionale di Ortenstein fino al 1851, con Trans e Scheid formò dal 1788 la semigiurisdizione di Im Berg. Distrutto quasi interamente da un incendio (1774), il villaggio si orientò fino al XIX sec. verso la regione di Coira (Domat/Ems). L'allevamento e l'agricoltura furono le attività economiche prevalenti fino al XX sec. La carrozzabile della Domigliasca, costruita tra il 1901 e il 1904, favorì un modesto turismo estivo e nel 1958 fu inaugurata la funivia Rhäzüns-F. Nel 1986 si contavano 475 posti-letto, di cui il 69% in residenze secondarie. Nel 2000 il terziario offriva più della metà dei posti di lavoro; la pop. di lingua rom. era scesa al 14%.
Bibliografia
– MAS GR, 3, 1940, 94-97
– Beiträge zur Geschichte von Feldis-Veulden, 1960 (19733)
Autrice/Autore: Jürg Simonett / vfe