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Almens

Com. GR, circ. Domigliasca, distr. Hinterrhein; (prima metÓ del IX sec.: de Lemenne; rom. Almen). Insediamento compatto posto su un basso terrazzo a destra del Reno posteriore, comprendente la localitÓ di Mulegns. Pop: 201 ab. nel 1803 (fino al 1845 con Pratval), 226 nel 1850, 217 nel 1900, 252 nel 1950, 133 nel 1970, 217 nel 2000. A. fu donata nel 926 da re Enrico I al vescovo di Coira, che a partire da questo primo nucleo territoriale estese in seguito la sua sovranitÓ a tutta la Domigliasca interna. La torre, di cui rimangono solo le vestigia, era probabilmente sede dell'amministratore vescovile. Dopo il 1200 parti della curtis di A., la cui economia si basava sulla viticoltura e l'allevamento intensivo di bestiame ovino, passarono al convento di Churwalden. L'insediamento walser di Schall, situato sopra A., fu abbandonato giÓ nel Seicento. La Riforma si diffuse a partire dal 1592; nel 1694 il vescovo costruý una chiesa per i rif., ottenendo che la chiesa di S. Andrea (menz. quale parrocchiale nel 1410), fino ad allora usata in modo paritario dalle due comunitÓ, passasse ai catt. Il riscatto degli ultimi diritti di signoria vescovili avvenne nel 1709. Fino al 1851 A. fu una vicinanza della giurisdizione di FŘrstenau. Grazie al clima mite, oltre all'agricoltura e all'allevamento nel villaggio si praticava la frutticoltura. La carrozzabile che collega la localitÓ con il resto della valle risale al 1909. Nel 1990 il settore primario offriva nove dei 22 posti di lavoro. Dal 1970 la crescita demografica ha causato un forte movimento di pendolari in uscita (71% nel 1990). Nel 1920 gli ab. di lingua rom. erano il 44%, nel 1980 il 10%. A. Ŕ sede della Landsgemeinde del circ.


Bibliografia
MAS GR, 3, 1940, 83-94
Gem. GR

Autrice/Autore: JŘrg Simonett / vfe