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Rueun

Com. GR, circ. Ruis, distr. Surselva, sul fondovalle del Reno anteriore; (765: Ruane, secondo una copia del documento originale; 1289: Rvgans; fino al 1943 in ted. Ruis). Pop: 365 ab. nel 1850, 371 nel 1900, 495 nel 1910, 501 nel 1950, 460 nel 2000. Sul territorio com. sono state trovate tre asce in bronzo. Nell'alto ME l'abbazia di Disentis possedeva dei beni a R., dove aveva pure sede una grande curtis regia carolingia. Durante il basso ME R. fece parte della signoria di Jörgenberg, poi del com. giurisdizionale di Waltensburg (1473-1734); in seguito fu il centro della giurisdizione (catt.) di R. La chiesa di S. Andrea, menz. nell'831 come chiesa privata reale, passò poi all'abbazia di Pfäfers e nel 1472 venne incorporata dall'abbazia di Disentis. Dal 1476 R. è una parrocchia autonoma, affidata alla cura di cappuccini dal 1628 al 1644. Dal tardo ME nella val Schmuer, sull'alpe Renasca e a Sul Rhein veniva estratto minerale metallifero. Nel 1588 sono attestate cinque miniere; l'estrazione intensiva fu praticata all'inizio del XVII e nel XIX sec. (cessata dopo la prima guerra mondiale). R. forma una comunità di alpeggio con Siat. Nel com., accanto a un numero ridotto di aziende agricole, sono presenti numerose imprese artigianali e un settore terziario ben sviluppato (turismo sostenibile nel comprensorio dei centri sportivi invernali della Surselva). Nel 1998 venne approvata una ricomposizione parcellare. Nel 2000 circa l'80% della pop. era di lingua madre rom.


Bibliografia
MAS GR, 4, 1942, 301-312
– J. e R. G. Tschuor, «Rueun: ier ed oz», in Radioscola, 34, 1987, 2-13
– P. Dermont, «Die Bergwerke der Gemeinde Rueun-Ruis bei Ilanz», in Bergknappe, 16, 1992, fasc. 2, 2-7; fasc. 3, 2-6
Cudischet da Rueun, 2006

Autrice/Autore: Adolf Collenberg / cne