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Andiast

Com. GR, circ. Ruis, distr. Surselva; (765: Andeste, ted. fino al 1943: Andest). Villaggio lungo la strada, situato a 1185 m, sul versante meridionale della catena del Tödi. Pop: 242 ab. nel 1850, 235 nel 1900, 309 nel 1950, 232 nel 2000. Nel ME A. era composto da sette fattorie sparse; sul piano economico era strettamente unito a Waltensburg/Vuorz. Attorno al 1200 A. era soggetto alla signoria dei von Grünenfels, in seguito passò ai von Montalt e, dal 1378, alla signoria di Waltensburg, che nel 1472 lo vendette all'abbazia di Disentis. Dal 1429 al 1734 fece parte della giurisdizione di Waltensburg; in seguito fu assegnato alla giurisdizione di Rueun e, dal 1851, al circ. di Rueun. La chiesa dei SS. Giulitta e Quirico è menz. per la prima volta nel 1461. Nel 1526 A. si separò dalla parrocchia di Waltensburg/Vuorz, che aveva aderito alla Riforma; la cura delle anime ad A. fu affidata fino al 1628 al clero di Rueun, ma le dispute confessionali con Waltensburg/Vuorz si protrassero fino al XIX sec. Nel 1472 sono attestate miniere metallifere nella Val dil Tschegn. Ad A. si pratica l'agricoltura di montagna tradizionale (nel 1990 il 59% dei posti di lavoro si trovava nel primario), con alpeggi e maggesi. Nel 1966 il com. si è dotato di un regolamento fondiario. Oltre a ricevere cospicue tasse di concessione dalla centrale elettrica di Ilanz, dal 1972 A. fa parte, con Breil/Brigels e Waltensburg/Vuorz, del consorzio delle funivie e sciovie Péz d'Artgas. La maggioranza degli ab. è di lingua rom. (89% nel 1990).


Bibliografia
MAS GR, 4, 1942, 280-283
– R. Cadonau, «Andiast e Vuorz», in Annalas, 94, 1981, 69-102
Gem. GR

Autrice/Autore: Adolf Collenberg / vfe