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Sankt Martin (GR)

Com. GR, circ. Lumnezia, distr. Surselva; (rom.: Sogn Martin). Insediamento sparso situato su pendii per lo più molto ripidi posti su entrambi i lati delle gole del Reno di Vals a un'altitudine compresa tra 1000 e 1700 m. Comprende, accanto al villaggio di S., le frazioni di Lunschania (ufficio postale), Bucarischuna, Munt, Gadenstatt, Mariaga e Travisasch, e gli insediamenti non più abitati di Feistenberg, Haspel e Montaschg. Prevalentemente di lingua ted., S. costituisce il confine linguistico con i territori rom. Pop: 139 ab. nel 1800, 150 nel 1880, 99 nel 1900, 83 nel 1941, 112 nel 1950, 36 nel 2000. S. fu colonizzato dal XIV sec., spec. da Walser, che vi dissodarono terreni. Inizialmente fu sottoposto in qualità di feudo vescovile ai signori von Tersnaus e de Mont. Nel 1457 ai Walser venne vietato l'acquisto di terreni e il matrimonio nel vicino com. di Tersnaus. La chiesa di S., menz. nel 1345, fu una filiale di S. Vincenzo a Pleif (com. Vella), prima di essere attribuita a Tersnaus dopo il 1528. Dal 1776 il com. detenne una propria prebenda in lingua ted., che dal 1868 appartiene di nuovo a Tersnaus. Le corti di S., che si costituirono nel 1671 in una vicinanza, sono indipendenti sul piano politico dal 1878. Villaggio da sempre contadino, S. è stato confrontato con una forte emigrazione. Nel 1972-73 fu l'ultimo com. della Svizzera a essere allacciato alla rete elettrica. La scuola ha sede a Vals.


Bibliografia
MAS GR, 4, 1942, 211-214
Gem GR
– M. Bundi, Zur Besiedlungs- und Wirtschaftsgeschichte Graubündens im Mittelalter, 19892
Gem. GR, 2003

Autrice/Autore: Adolf Collenberg / frl