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Riein

Com. GR, circ. Ilanz, distr. Surselva; (765: Renino, secondo una copia del documento originale; 960: Raine). Situato all'imbocco della Lumnezia su un terrazzo a est del Glenner, Ŕ formato dal villaggio compatto di R. e dalla frazione di Signina (incorporata nel 1904-05) posta sull'altro versante della Val da R. Pop: 218 ab. nel 1850, 169 nel 1900, 126 nel 1950, 71 nel 2000. Sono stati rinvenuti reperti tombali non databili di origine preistorica e, sull'Alp Plaun da morts, un masso cuppelliforme con l'impronta di un piede. R. condivise in gran parte le sorti della Foppa: la chiesa privata (Eigenkirche) reale con diritto di decima, cit. nel 840 ca., pass˛ nel 960 al vescovo di Coira; il patrono S. Nazario Ŕ menz. la prima volta nel 1487, in occasione della separazione della chiesa da Sagogn. Nel 1526 R. aderý alla Riforma. La fortezza di Cresta era forse la residenza dei signori von R. (Regins), menz. nel 1325 e 1368. Nel villaggio rom. di Signina si insediarono nel XV sec. dei Walser, che in seguito assimilarono la cultura rom. R. fu distrutto quasi completamente da incendi nel 1879 e 1880. Tra il 1967 e il 1984 fu eseguita la ricomposizione parcellare integrale e fu costruita la funivia per Signina. R. Ŕ rimasto un com. rurale di montagna, caratterizzato dall'allevamento e dall'economia alpestre (nel 2005 il settore primario offriva l'83% dei posti di lavoro) e in misura minore dalla coltivazione di cereali e patate da foraggio e per l'autoconsumo, ma senza industrie. Nel 2000 il 63% della pop. era di lingua rom.


Bibliografia
Gem. GR
– M. Bundi, źIndependenza e reformaziun a Pitasch, Riein e Duvin 1487-1526╗, in Calender per mintga gi, 68, 1989, 83-93

Autrice/Autore: Martin Bundi / cne