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Pitasch

Com. GR, circ. Ilanz, distr. Glenner (fino al 2000 distr. Surselva); (801-50: Pictaui, secondo una copia del XVI sec.; 960: in Pictaso). Situato a sud di Ilanz su un terrazzo tra la val Renastga e la val da P., lungo l'antica via di collegamento tra Castrisch, il Güner Kreuz e Safien. Pop: 96 ab. nel 1850, 105 nel 1900, 125 nel 1950, 118 nel 2000. Malgrado appartenga geograficamente alla Lumnezia, sul piano politico ed ecclesiastico P. ha sempre fatto capo alla Foppa (Gruob). Nell'840 ca. è menz. come possedimento reale carolingio; la chiesa privata reale dedicata a S. Martino (menz. nel 1487) nell'ambito di uno scambio fu ceduta nel 960 da re Ottone I al vescovo di Coira. Proprietari dell'edificio a sala nel centro del villaggio (XII/XIII sec.) furono probabilmente i signori von P., menz. nel 1139. Nel tardo ME possedevano beni a P. soprattutto i baroni von Montalt; nel 1350 sono attestati una corte (Meierhof) nel villaggio e un manso a Cabiena (a est del paese) con tributi sui cereali e sul formaggio. Nel 1500 ca. anche il monastero di Cazis deteneva beni nella località. La parrocchia di P., costituitasi nel 1487 dopo la separazione da Sagogn, aderì alla Riforma nel 1526; all'inizio del XXI sec. P., a maggioranza di lingua rom., formava un com. parrocchiale con Duvin e Riein. P. condivise fino al XVI sec. le sorti dei signori von Castrisch. Il mulino, la segheria e la locanda sulla riva del Glenner sono da sempre il centro delle attività artigianali del com., la cui principale fonte di guadagno è l'allevamento praticato a tre livelli. Nel 1984 è stata decisa la ricomposizione parcellare; nel 1988 è stato inaugurato il centro com.


Bibliografia
Gem. GR
– M. Bundi, «Independenza e reformaziun a Pitasch, Riein e Duvin 1487-1526», in Calender per mintga gi, 68, 1989, 83-93

Autrice/Autore: Martin Bundi / cne