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Flond

Ex com. GR, circ. Ilanz, distr. Surselva, dal 2009 forma con Surcuolm il nuovo com. di Mundaun. Situato a sud del Reno anteriore, sull'altopiano di Obersaxen; (1519: Flant, Flond). Pop: 196 ab. nel 1850, 193 nel 1900, 162 nel 1950, 179 nel 2000. Presso Chischlun, a ovest di F., vi sono resti di una probabile fortificazione preistorica. Vicinia di Ilanz nel ME, F. ottenne l'autonomia nel 1519 grazie a un verdetto arbitrale che stabilì la divisione di boschi e pascoli e l'esenzione fiscale da Ilanz. Nel 1526 le due località aderirono alla Riforma. F. costruì una propria chiesa nel 1713, e fu eretto a parrocchia nel 1731. Le rascane raffigurate nello stemma com. testimoniano l'importanza della campicoltura, ancora molto estesa nel XX sec. Nell'età moderna, sei fornaci di calce sorsero nel territorio com.; l'ultima di queste, posta sulla vecchia strada per Ilanz, rimase in funzione fino al 1906 e fu restaurata nel 1990. Grazie alle migliorie fondiarie eseguite assieme a Surcuolm e in parte Obersaxen tra il 1964 e il 1992 e all'acquisto, nel 1983, dell'alpe di Stavonas (com. Obersaxen), l'allevamento del bestiame riveste un ruolo economico rilevante. Parallelamente si sono sviluppate anche le attività industriali (costruzioni in legno) e, dal 1965, in misura lieve il turismo. Nel 2000 ca. un terzo della pop. attiva a F. era impiegato nel settore primario, mentre un ab. su due era di lingua madre rom.


Bibliografia
– E. Camenisch, «Wie die Kirche St. Martin zu Oberilanz eine einsame Kirche wurde», in BM, 1927, 382 sg.
MAS GR, 4, 1942, 42 sg.
Gem. GR

Autrice/Autore: Martin Bundi / ato