15/02/2012 | segnalazione | PDF | stampare | 

Rona

Ex com. GR, circ. Surses, distr. Albula; (1330: Rouenam; 1377: Rouvena; 1412: Rofna; ted.: Roffna). Situato lungo la strada dello Julier, dal 1998 fa parte con Tinizong del com. di Tinizong-R. La localitÓ di R. comprende le frazioni di Ruegnas (dal 1851 com. Tinizong), posta su un terrazzo sopra la Julia, e Rieven, situata ai margini della pianura alluvionale, che costituý il com. di R. dal 1851 al 1998. Ubicata in passato sulla sponda sinistra della Julia, cosý come la frazione di Livizung, sepolta nel 1580 da una frana, Rieven venne in seguito spostata a causa delle frequenti inondazioni. Pop: 131 ab. nel 1850, 88 nel 1900, 121 nel 1950, 29 nel 1980, 58 nel 1990. R. era una localitÓ di transito lungo la strada romana e medievale del Settimo, le cui vestigia risultavano in parte ancora visibili all'inizio del XXI sec. Solo durante il XII e XIII sec. R. fu dissodato e colonizzato, probabilmente in seguito allo sfruttamento delle miniere sull'Alp Plaz da parte dei signori von Marmels e alla costruzione della mulattiera nel 1387. Sul piano ecclesiastico R. fece capo a Tinizong fino al 1907, quando divenne parrocchia autonoma. Una prima chiesa Ŕ menz. nel 1444. Durante la Riforma mantenne la vecchia fede. L'attuale chiesa dei SS. Antonio e Leonardo fu eretta dai cappuccini nel 1663 (degno di nota l'organo del 1675). Un progetto per la costruzione di un bacino artificiale nella pianura fu abbandonato nel 1912. Fino al 1851 R. con Mulegns e Sur form˛ una vicinanza del com. giurisdizionale dell'Oberhalbstein. Nato nel 1851, il com. di R. comprendeva solo Rieven. Ruegnas apparteneva a Tinizong, che nel 1910 si oppose all'aggregazione di Ruegnas a R., malgrado questi due abitati condividessero giÓ la chiesa e la scuola. All'inizio del XXI sec. R. era caratterizzato dall'allevamento, dall'artigianato e dal turismo.


Bibliografia
MAS GR, 3, 1940, 261-264
– M. Bundi, Zur Besiedlungs- und Wirtschaftsgeschichte GraubŘndens im Mittelalter, 1982
Gem. GR 2003, 376 sg.

Autrice/Autore: Gion Peder Th÷ni / cne