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Mulegns

Com. GR, circ. Surses, distr. Albula, situato sulla strada dello Julier, all'imbocco della val Faller; (ted.: Mühlen, fino al 1943 denominazione ufficiale). Pop: 120 ab. nel 1850, 146 nel 1900, 109 nel 1950, 57 nel 1960, 33 nel 2000. Nel 600-500 a.C. nella val Faller si estraeva rame ed erano attive una fonderia e una miniera di minerali metalliferi. Il villaggio, menz. nel 1521, fu fondato nel XV sec. dai Walser provenienti dalla val Faller, che avevano colonizzato dal 1200. Il feudo vescovile dell'alpe Faller è menz. per la prima volta nel 1315. Nel 1643 i cappuccini sostituirono l'antica chiesa tardomedievale di S. Gaudenzio con la chiesa barocca di S. Francesco (oggi SS. Gaudenzio e Francesco). Fino ad oggi l'ufficio di parroco di M. e Sur è sempre stato svolto da cappuccini. La cappella della Visitazione a Faller custodisce una pregiata pala di altare del 1760. Nel XIX sec. a M. si trovava un posto di cambio per i cavalli (le stalle ospitavano fino a 150 cavalli); l'albergo Löwen era frequentato da note personalità. L'apertura della ferrovia dell'Albula (1903) segnò l'inizio dello spopolamento della località. All'inizio del XXI sec. a M. risiedevano solo pochi contadini. Gli alpeggi della val Faller, disabitata dal XVIII sec., sono affittati e i pascoli di montagna vengono sfruttati. Dal 1975 M. condivide la scuola elementare con Sur e Marmorera; dal 1963 la scuola secondaria si trova a Savognin. Dal 1994 M. e Sur hanno un unico ufficio postale.


Bibliografia
– E. Meyer-Marthaler, «Zur Frage der Walser im Oberhalbstein», in BM, 1941, 321-336
– M. Bundi, Zur Besiedlungs- und Wirtschaftsgeschichte Graubündens im Mittelalter, 1982
– E. Brun, Geschichte des Bergbaus im Oberhalbstein, 1987

Autrice/Autore: Gion Peder Thöni / ato