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Marmorera

Com. GR, circ. Surses, distr. Albula; (840 ca.: ad Marmoraria; ted. Marmels; rom. anche Murmarera). Villaggio lungo la strada del Settimo e dello Julier fino al 1950, oggi si estende sul pendio orientale sopra il lago di Marmorera. Pop: 156 ab. nel 1850, 143 nel 1900 100 nel 1920, 94 nel 1941, 140 nel 1950, 28 nel 1960, 49 nel 2000. Nel ME M. fece parte della signoria dei von Marmels, il cui castello, posto sotto una sporgenza rocciosa, Ŕ menz. la prima volta nel 1193. Sul piano ecclesiastico il villaggio fa tuttora capo a Bivio; tra il 1631 e il 1925 fu servito dai cappuccini. Sia la nuova sia la vecchia chiesa sono dedicate al santo grigionese Florin. Dal ME fino al XVII sec. nei dintorni di M. fu estratta la serpentinite. Fino al 1950 nel villaggio vivevano soprattutto contadini di montagna, che dal ME trovavano una fonte accessoria di reddito nella someggiatura e nel traffico sui passi. Con l'apertura della ferrovia dell'Albula (1903) cominci˛ l'emigrazione. Nel 1948 l'assemblea com. approv˛ la concessione all'azienda elettrica della cittÓ di Zurigo per la costruzione di un bacino artificiale, con centrale a Tinizong. Fu costruita una diga in terra (2,5 km di lunghezza), la prima in Europa, che forma il lago di M. e dal 1954 sommerge l'antico villaggio. A Neu-M., sopra il lago, non ci sono pi¨ contadini, e gli alpeggi sono affittati a forestieri. Il caratteristico dialetto rom. Ŕ ormai quasi scomparso: nel 2000 solo un terzo della pop. era di lingua rom.


Bibliografia
– A. Grisch, En curt viada tras Surses e la sia istoria, 1915
– E. Brun, Bergbau im Oberhalbstein, 1986
– P. J. Mark, Ein Bergdorf geht unter, 2005

Autrice/Autore: Gion Peder Th÷ni / cne