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Pertica

Fino a XIX sec. inoltrato, nella Conf. la pertica, qui intesa principalmente nell'accezione ted. (Juchart) e franc. (pose) del termine, era la più importante misura di superficie per i campi coltivati. Nella Svizzera orientale era anche denominata Mal e Tagehri. Si trattava di un'unità approssimativa, che equivaleva al lavoro giornaliero di un aratore e che variava a seconda della conformazione territoriale. Molto grandi nelle pianure (41-62 are), nella fascia cerealicola dell'Altopiano le pertiche oscillavano tra 27 e 36 are. Nelle aree collinari e montagnose le unità in uso corrispondevano a estensioni più ridotte: nella Svizzera meridionale si faceva ricorso alla pertica propriamente detta (7-8,5 are), allo Spazzo o allo Staggio, in Vallese al Fischel (3,8-8,5 are) e nelle alture del Giura al Journal, alla Chaîne e alla Béquille (1-2 are). Accanto alla pertica per i campi, nella parte germanofona e francofona della Conf. esistevano misure di varia grandezza per i prati (Mannwerk, franc. seiteur) fino all'uniformazione promossa nel XVIII sec.; le pertiche per i boschi, spesso più grandi (33,6-44,6 are), rimasero invece inalterate. Per i terreni viticoli venivano in parte utilizzate pertiche più piccole, che spesso avevano un nome diverso (Manngrab, franc. fossorier). Simili unità nella Svizzera ted. erano suddivise in 4 Vierlinge o 16 Quärtli; nella Svizzera franc. una pose era composta da 8 fossoriers o ouvriers (a Neuchâtel detti perches o émines). Nella Svizzera meridionale la pertica era suddivisa in tavole, gettate, once o quadretti, a seconda della regione. Successivamente venne avviato un processo di uniformazione: nel cant. Vaud nel 1822 il valore della pose (suddivisa in 10 fossoriers da 4,5 are) venne fissato in 45 are, in Ticino la pertica fu dichiarata pari a 5 are nel 1826, mentre nella Svizzera ted. la Juchart venne fatta corrispondere a 36 are nel 1838. Con l'introduzione del sistema metrico decimale, l'ara prese il posto della pertica quale unità di misura legale (Pesi e misure); nella Svizzera ted. il termine Juchart è rimasto comunque in uso nel linguaggio corrente.


Bibliografia
– A.-M. Dubler, Masse und Gewichte im Staat Luzern und in der alten Eidgenossenschaft, 1975, 24-32

Autrice/Autore: Anne-Marie Dubler / rza