19/08/2008 | segnalazione | PDF | stampare | 

Informazioni

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Il concetto di informazione indica in generale un messaggio, un comunicato o una notizia, vale a dire tutte le conoscenze che vengono fornite in un processo di comunicazione. La storia della civiltà è segnata in modo determinante dalle forme di trasmissione delle notizie e delle informazioni di cui la società e i suoi membri dispongono. Le informazioni possono essere comunicate per via orale o per iscritto. La loro memorizzazione per mezzo della scrittura o della registrazione su supporti audio, video e dati (quali dischi, nastri, dischetti) consente la trasmissione nel tempo e a distanza. Si distinguono due principali forme di trasmissione delle informazioni. Il trasporto di notizie tramite corrieri serve soprattutto alla corrispondenza scritta: vengono trasferiti lettere, stampati e altri documenti, ma i trasporti concernono anche le persone, anch'esse fonti di informazioni. La trasmissione (di segni, suoni, immagini) per mezzo di canali tecnici permette invece una più elevata velocità di diffusione: rientrano in questa categoria le diverse forme di telegrafia (Telegrafo) e di telefonia (Telefono), che dispongono di interlocutori per lo più fissi, la comunicazione radio o telediffusa destinata a un pubblico più ampio (Radio, Televisione), e Internet.

Lo sviluppo della Stampa e dei moderni mass media giornalistici ha dato origine a un significato specifico del concetto di informazione: nel giornalismo, un'informazione è l'enunciazione descrittiva di un fatto di attualità di interesse generale. A decidere che cosa diventa oggetto di informazione è un processo di selezione di tipo pubblicistico. La rappresentazione giornalistica delle informazioni ha caratteristiche proprie e idealmente coniuga criteri di alta fedeltà dei fatti, attualità e marcata standardizzazione linguistica. Le informazioni garantiscono in linea di massima una elevata attendibilità, il che costituisce un motivo essenziale del loro durevole successo, ma spiega anche il frequente abuso di questa forma di rappresentazione. Non stupisce perciò che false informazioni, voci ecc. venissero e vengano tuttora diffuse preferibilmente in veste di notizie. Fino a oggi la notizia è una delle forme più importanti di rappresentazione giornalistica. Con il termine notizie si indicano anche intere parti di un quotidiano o intere trasmissioni radiofoniche e televisive.

Autrice/Autore: Edzard Schade / did

1 - La diffusione delle informazioni fino alla fine del Medioevo

In epoca romana si sviluppò in Svizzera un ampio servizio di corrieri postali, che consentiva una circolazione organizzata delle informazioni. Il cosiddetto cursus publicus (15 a.C. ca.-V sec.) serviva in primo luogo a consolidare il potere imperiale ed era accessibile unicamente ai funzionari militari e statali. Solo nel III sec. il divieto di utilizzo da parte dei privati divenne meno rigido. L'Impero romano istituì anche un ampio sistema per la trasmissione di segnali visivi. Lungo il confine settentrionale (Limes) fu in uso fino al V sec. un sistema di allarme che funzionava in base a segnali luminosi (sotto forma di fuoco) posizionati in determinati punti. Il crollo del dominio romano fu all'origine del declino di questo dispositivo e del servizio di corrieri postali. Fino al tardo ME non venne istituito nulla di paragonabile.

Nell'alto e nel pieno ME erano soprattutto i nobili, e in particolare i conventi, a utilizzare i corrieri per trasmettere informazioni. Dato che la scrittura (civiltà della Scrittura) rimase per lo più limitata all'esiguo ceto superiore, le forme orali della trasmissione di informazioni (civiltà dell' Oralità) continuarono ad avere un ruolo centrale nella comunicazione pubblica.

Solo lo sviluppo economico del XII e XIII sec. portò a un rilancio dei servizi di corrieri postali. La nascita della Conf. diede ulteriori impulsi al loro sviluppo. Così, a partire dal XIV sec. i corrieri cant. divennero importanti funzionari pubblici che, con i loro servizi, garantivano affidabilità al traffico diplomatico, all'interno e all'esterno del Paese. In misura limitata assumevano anche incarichi privati.

Testimonianze circa sistemi di segnalazione grafica o per mezzo di fuochi si ritrovano in Svizzera dopo il XV sec., quando la Conf., sempre più spesso coinvolta in scontri bellici, necessitava di un mezzo di comunicazione che permettesse la rapida mobilitazione degli alleati. All'inizio del XVII sec. i Posti di segnalazione furono ufficialmente integrati nelle installazioni militari dei cant. Il sistema di allarme basato su di esse, che si estendeva in tutto il Paese, fu usato per l'ultima volta nel 1870 durante la guerra franco-prussiana.

Autrice/Autore: Edzard Schade / did

2 - La diffusione delle informazioni agli esordi della stampa

L'invenzione da parte di Johannes Gutenberg a metà del XV sec. della Stampa tipografica a caratteri metallici mobili fu all'origine di un forte aumento della produttività e di un miglioramento qualitativo dell'industria tipografica. Di conseguenza, si velocizzarono e si intensificarono la diffusione e l'uso degli stampati. Gli esponenti dei numerosi movimenti di riforma (spec. dell'umanesimo, del Rinascimento e della Riforma) che si svilupparono nel periodo di transizione all'epoca moderna ricorsero agli stampati per divulgare le proprie idee. I Fogli volanti e i fogli occasionali (come i cosiddetti nuovi giornali o Neue Zeitungen), nati alla fine del XV sec. e prodotti in maniera sporadica, servivano alla diffusione di informazioni di attualità, ma anche di notizie più specificamente religiose, amministrative, scientifiche e letterarie.

La diffusione scritta di informazioni fu caratterizzata tra il XV e il XVII sec. dall'irregolarità delle pubblicazioni, stampate e vendute solo in caso di necessità. Accanto a queste fecero tuttavia la loro comparsa i primi stampati periodici. La Rorschacher Monatsschrift (Annus Christi), che apparve per la prima volta nel 1597 e prese il nome dal luogo in cui veniva stampata, è uno dei più antichi periodici noti di lingua ted. Dal XVII sec. la creazione di servizi postali privati diede nuovi impulsi al traffico di informazioni e alla stampa periodica. Nel XVII sec. anche il sistema di corrieri subì una rapida istituzionalizzazione soprattutto grazie all'impegno dei commercianti, che istituirono linee regolari (fra l'altro le poste del Gottardo e del Sempione) e uffici postali permanenti (Posta).

Con la regolarizzazione della diffusione di notizie per mezzo di pubblicazioni periodiche, nel XVII e XVIII sec. cominciò a delinearsi un concetto di informazione specifico per la stampa. La scelta delle notizie da pubblicare era operata sempre più in base ai criteri di attualità, rilevanza pubblica e veridicità. La maggior parte dei giornali, però, riusciva solo in parte a soddisfare queste esigenze, a causa delle carenti risorse finanziarie e di personale (Case editrici). Gli editori, inoltre, si trovavano spesso confrontati con restrizioni politiche. In effetti, dato che l'efficacia della stampa tipografica meccanizzata aveva messo in discussione il controllo dei poteri ecclesiastico e laico sullo scambio pubblico di informazioni, dalla fine del XV fino a XIX sec. avanzato, in Europa le pubblicazioni stampate continuarono a essere sequestrate o distrutte dalla Censura, esercitata sia dalla Chiesa sia dallo Stato. Inoltre, i prezzi relativamente alti dei prodotti a stampa e un basso livello di alfabetizzazione della pop. ritardarono la nascita di un mercato di massa.

3 - Le informazioni nell'epoca dei mass media moderni

La Costituzione elvetica del 1798 e il trionfo del liberalismo segnarono per la circolazione dell'informazione in Svizzera una svolta epocale dal punto di vista della comunicazione e della politica economica. Il principio dell'amministrazione statale segreta lasciò il posto alla pubblicità dei dibattiti parlamentari e giudiziari. Lo sgretolamento delle strutture sociali ed economiche corporative e l'ascesa della borghesia al ruolo di nuova élite economica e di potere determinarono fra l'altro una forte crescita della comunicazione pubblica.

L'estensione del concetto di Opinione pubblica e la garanzia della libertà di stampa consentirono un'ulteriore espansione del settore. Inoltre, lo sviluppo dell'istruzione pubblica ( Scuola) promosse l'alfabetizzazione di cerchie sempre più ampie della pop., il che favorì la diffusione delle notizie anche al di fuori di una limitata minoranza. Le cronache sugli affari parlamentari e sulle prese di posizione dei partiti furono spesso all'origine della professionalizzazione di imprese giornalistiche come i quotidiani e le riviste. In Svizzera il numero delle pubblicazioni periodiche aumentò notevolmente nel XIX sec. La pluralizzazione a livello sociopolitico si tradusse anche in una crescente differenziazione della stampa d'opinione. Le testate divergevano soprattutto nei loro commenti. Notizie brevi e cronache continuavano a costituire l'offerta centrale della maggior parte dei giornali. La differenziazione funzionale della società industriale e la rapida comparsa di nuove professioni ebbero come conseguenza a livello pubblicistico la nascita di riviste specializzate per argomento e settore.

Innovazioni rivoluzionarie nella tecnica di stampa e di composizione determinarono nella seconda metà del XIX sec. un incremento quantitativo della produzione. Il quotidiano divenne un bene di massa, destinato ad affermarsi come prodotto economico sul mercato della lettura e della pubblicità grazie a una rafforzata capitalizzazione delle case editrici. Questa evoluzione comportò una maggiore considerazione per fattori quali l'evento sensazionale, lo scandalo e la violenza. La comparsa di fogli generalisti non politicizzati, rivolti a un pubblico più ampio possibile, rappresentò l'inizio della moderna stampa sviz. di massa: la Tribune de Genève, fondata nel 1879, e il Tages-Anzeiger, pubblicato dal 1894 - due giornali di informazione esistenti ancora oggi - conquistarono ben presto un vasto pubblico.

Accanto ai tradizionali editori, che per lo più lavoravano senza l'ausilio di personale, sorsero giornali con squadre di redattori incaricate di raccogliere e selezionare le informazioni in maniera professionale. La strutturazione formale delle notizie, adattata alle esigenze del pubblico, finì per essere standardizzata. Si prese a modello la struttura piramidale, elaborata negli Stati Uniti alla fine del XIX sec. e diffusa ancora oggi, che pone le informazioni più importanti in primo piano, mentre quelle complementari seguono in base alla loro rilevanza e attrattiva: una notizia deve quindi riportare innanzitutto le persone coinvolte (chi), il tipo di evento (cosa), il momento (quando), il luogo (dove), il modo (come), la causa (perché) e la fonte dell'informazione (da dove).

L'industrializzazione condusse a una razionalizzazione e a una condensazione del traffico di notizie nel mondo. La statalizzazione del sistema postale sviz. (1849), la costruzione di reti ferroviarie nazionali e intern. (posta ferroviaria sviz. dal 1857) e i nuovi mezzi di comunicazione elettrici quali la telegrafia (in Svizzera dal 1852) permettevano di superare grandi distanze in tempi molto brevi. L'economia fu la prima beneficiaria di questa evoluzione, che però avvantaggiò anche la stampa e il mondo dell'informazione, che divennero un importante settore economico. Nel secondo terzo del XIX sec. nacquero all'estero Agenzie di stampa nazionali, che controllarono per decenni i flussi di informazione intern. Dal canto suo, la stampa sviz. fondò l'Agenzia telegrafica svizzera (ATS) (1894) come misura di autotutela per ridurre la dipendenza dalle agenzie estere.

Nel XX sec. la circolazione di informazioni si è trasformata in seguito a innovazioni tecnico-organizzative come la telegrafia senza fili e la telefonia (radiotelegrafia e radiotelefonia), i mezzi radiofonici e lo sviluppo di reti globali di comunicazione digitale. La possibilità di trasmettere in modo sincronizzato segnali acustici (radio) e immagini (televisione) a un pubblico di massa mutò anche le forme di rappresentazione delle notizie. La tendenza al sensazionalismo e alla personalizzazione del reportage si rafforzò con la nascita di canali radiofonici commerciali negli anni 1980-2000. Se già la radio e la televisione avevano determinato una enorme accelerazione e un'intensificazione della diffusione delle informazioni, internet (E-mail) ha reso ancor più dinamico il suo flusso globale.

Riferimenti bibliografici

Bibliografia
– A. Wyss, Die Post in der Schweiz, 1987
– W. Faulstich, Die Geschichte der Medien, 5 voll., 1997-2004
– W. Behringer, Im Zeichen des Merkur, 2003
– E. Schade, «Kommunikations- und Mediengeschichte», in Einführung in die Publizistikwissenschaft, a cura di H. Bonfadelli et al., 2005, 37-72

Autrice/Autore: Edzard Schade / did