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Krummenau

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Ex com. SG, regione Toggenburgo, dal 2005 forma con Nesslau il nuovo com. di Nesslau-K.; (1266: Crumbenowe). Posto sulla sponda destra della Thur, il territorio com. di K. si estendeva dalla vetta del Silberplatten, nel massiccio del Säntis, attraverso il passo della Schwägalp fino all'area di Mistelegg. Comprendeva Schlatt (exclave del com. Nesslau), i villaggi di K., Neu Sankt Johann, Dorf ed Ennetbühl, oltre ai territori esterni di Aemelsberg e Beieregg. Pop: 1400 ab. nel 1827, 1563 nel 1850, 1419 nel 1900, 1825 nel 1950, 1664 nel 2000. L'area fu colonizzata nel XII sec. da sudditi dei conti von Toggenburg (Hofjünger) e servi dell'abbazia di San Gallo. Aemelsberg, Sidwald e Ennetbühl erano feudi comitali. Beni e diritti furono acquistati nel 1468 dal principato abbaziale di San Gallo, che sottopose tutti i territori alla giurisdizione di Thurtal. Dal XVI sec. Sidwald (Neu Sankt Johann) si sviluppò quale luogo di mercato con fiera del bestiame. La chiesa di K., menz. nel 1260, fu servita da Wattwil fino al 1437; dal 1437 costituisce una parrocchia autonoma. La Riforma si affermò tra il 1524 e il 1528. Per i fedeli catt. il principe abate Bernhard Müller fece erigere nel 1622 un altare nella chiesa rif. di K. (simultaneum). Dopo un incendio, il convento benedettino di Sankt Johann, priorato del principato abbaziale dal 1555, fu trasferito a Sidwald (1626); divenne in seguito di uso comune il nome di Neu Sankt Johann per distinguerlo dall'antica sede (Alt Sankt Johann). Il complesso, che rappresenta un importante elemento di congiunzione tra l'architettura tardogotica e quella del primo barocco, fu progettato da Jodokus Metzler e Pietro Andreota, proseguito da Alberto Barbieri e terminato da Daniel Glattburger nel 1680. Con la soppressione del priorato in seguito alla secolarizzazione dell'abbazia di San Gallo, la chiesa e parte degli edifici conventuali furono ceduti nel 1806 alla nuova parrocchia di Sankt Johann, che riunì i catt. di K. e Nesslau. Attualmente gli edifici ospitano il centro di pedagogia curativa Johanneum. Fino alla creazione di una propria comunità di culto (1755), i rif. di Ennetbühl facevano capo a K. e a Nesslau. La fonte di acqua solforosa di Rietbad, presso Ennetbühl, era già nota nel ME. K. e Nesslau sono allacciati alla rete ferroviaria dal 1912. L'economia locale è caratterizzata dalla produzione lattiera, dall'allevamento, da piccoli stabilimenti tessili (tessitura di stoffe colorate), dall'artigianato e dal turismo. Il ponte naturale sulla Thur venne distrutto nel 1976. La fusione con Nesslau fu decisa dalla cittadinanza di K. nel 2002.


Bibliografia
– H. Büchler, Das Toggenburg in alten Ansichten vom 17. bis 19. Jahrhundert, 1975
– W. Vogler, Das Kloster St. Johann im Thurtal, 1985

Autrice/Autore: Hans Büchler / ato