• <b>Imposta federale diretta</b><br>"Se la legge passa... controllo di Stato... votate no"; manifesto di  Edouard Elzingre   contro il progetto di legge concernente la riscossione una tantum di un prelevamento sul patrimonio, posto in votazione il 3.12.1922 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste). Lanciata nel settembre del 1921, l'iniziativa del partito socialista proponeva un'imposta straordinaria sui patrimoni superiori a 80'000 franchi, il cui gettito avrebbe dovuto essere destinato al finanziamento di un'assicurazione vecchiaia.

Imposta federale diretta

La Conf. preleva sotto varie denominazioni Imposte dirette sul reddito (Imposta sul reddito) e sulla sostanza (Imposta sulla sostanza) solo dal 1915. La riscossione di imposte dirette da parte della Conf. si basa fino a oggi su una soluzione provvisoria e limitata nel tempo. Un'iniziativa del partito socialista volta ad ancorare definitivamente l'imposta fed. diretta nella Costituzione fed. fu respinta nel 1918. In origine l'imposta fed. diretta fu introdotta per finanziare le spese militari durante le guerre mondiali e assunse diverse denominazioni: imposta di guerra (1916-17), imposta di guerra straordinaria (1921-32), contributo di crisi (1934-40), imposta per la difesa nazionale (dal 1941). La denominazione attuale vige dal periodo fiscale 1983-84. Oltre a queste imposte fed. dirette generali, si prelevarono imposte sui profitti di guerra (1915-20 e 1939-46) e un'imposta patrimoniale straordinaria, il cosiddetto sacrificio per la difesa nazionale (1940-42 e 1945-47).

<b>Imposta federale diretta</b><br>"Se la legge passa... controllo di Stato... votate no"; manifesto di  Edouard Elzingre   contro il progetto di legge concernente la riscossione una tantum di un prelevamento sul patrimonio, posto in votazione il 3.12.1922 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).<BR/>Lanciata nel settembre del 1921, l'iniziativa del partito socialista proponeva un'imposta straordinaria sui patrimoni superiori a 80'000 franchi, il cui gettito avrebbe dovuto essere destinato al finanziamento di un'assicurazione vecchiaia.<BR/><BR/>
"Se la legge passa... controllo di Stato... votate no"; manifesto di Edouard Elzingre contro il progetto di legge concernente la riscossione una tantum di un prelevamento sul patrimonio, posto in votazione il 3.12.1922 (Museum für Gestaltung Zürich, Plakatsammlung, Zürcher Hochschule der Künste).
(...)

L'imposta fed. diretta grava sul reddito delle persone fisiche e sugli utili delle imprese ed è prelevata dai cant. a beneficio della Conf. Sulla base del regime dei pieni poteri instaurato il 30.8.1939, il Consiglio fed. introdusse con un decreto, in seguito prolungato a più riprese, l'imposta per la difesa nazionale (9.12.1940). Il decreto fed. del 31.1.1958, accettato nella votazione popolare dell'11.5.1958, sancisce la competenza della Conf. a prelevare l'imposta fed. diretta attraverso l'art. 41ter della Costituzione fed. La legge fed. sull'imposta fed. diretta, che applica la disposizione costituzionale, fu varata nel 1990 ed entrò in vigore nel 1995. La limitazione nel tempo dell'art. 41ter della Costituzione fed. (art. 128 della Costituzione fed. del 1999) è stata periodicamente prolungata, l'ultima volta fino al termine del 2020 (decreto fed. del 19.3.2004, accettato nella votazione popolare del 28.11.2004). La proposta di abolire l'imposta fed. diretta è stata oggetto di un'iniziativa popolare riuscita nell'agosto del 1993, ma poi ritirata nel dicembre del 1996. Nella Costituzione fed. del 1999 la durata della riscossione dell'imposta è fissata nelle disposizioni transitorie (art. 196, cpv. 13). Attualmente l'imposta fed. diretta costituisce la seconda fonte di entrate della Conf., dopo l'Imposta sul valore aggiunto (IVA).


Bibliografia
– H. Oechslin, Die Entwicklung des Bundessteuersystems der Schweiz von 1848 bis 1966, 1967
– AA. VV., Kommentar zum Gesetz über die direkte Bundessteuer, 1995
– E. Höhn, K. A. Vallender, «Kommentar zu Art. 41ter Bundesverfassung, Entstehungsgeschichte», in Kommentar zur Bundesverfassung der Schweizerischen Eidgenossenschaft vom 29. Mai 1874, a cura di J.-F. Aubert et al., 1996 (fasc.)

Autrice/Autore: Conrad Stockar / sma