14/12/2011 | segnalazione | PDF | stampare

Bühler

Nell’edizione a stampa questo articolo è corredato da immagini. È possibile ordinare il DSS presso il nostro editore.

Com. AR, ex distr. Mittelland, comprendente il villaggio di B. situato a nord della valle del Rotbach, fattorie sparse e fabbriche. Il nome del com. è derivato da Ullrich Büllershoff, cit. per la prima volta nel 1479; la denominazione più antica è Roten. Pop: 1167 ab. nel 1734, 1281 nel 1850, 1611 nel 1880 (dopo la correzione dei confini), 1625 nel 1900, 1222 nel 1950, 1700 nel 1970, 1598 nel 2000.

Nel 1420/21 B. figurava fra i beni amministrati dall'abbazia di San Gallo sotto il nome di Roter rod e faceva parte del baliaggio di Trogen; all'inizio del XVII sec. apparteneva alla grande Rhode di Teufen. Sul piano ecclesiastico, nel tardo ME B. dipendeva da San Gallo, ma nel 1479 fu annesso al nuovo distr. parrocchiale di Teufen, da cui si staccò definitivamente dopo vari tentativi nel 1723, durante i lavori di costruzione della chiesa. Promotore principale dell'autonomia e primo sindaco fu Johannes Hofstetter, titolare della locanda Rössli. Dal 1870 l'estensione del territorio com. aumentò grazie all'annessione dei cosiddetti beni esenti situati a sud del Rotbach. Il villaggio, agglomerato intorno alla chiesa e alla casa parrocchiale, nel XIX e XX sec. si sviluppò lungo la strada Gais-Teufen e lungo la nuova strada per Trogen; sulle rive del Rotbach sono inoltre sorte varie fabbriche; la stazione della linea ferroviaria San Gallo-Gais risale al 1889. Già nel XVIII sec. a B. vi era un'alta percentuale di dimoranti (Beisassen), che godevano di diritti civici limitati; nel 1823 i cittadini erano solo il 37%. Alla lavorazione del cotone, già diffusa su scala protoindustriale, dal 1800 si affiancò la produzione nelle fabbriche, la cui importanza aumentò progressivamente; nel 1829 15 industriali tessili di B. davano lavoro complessivamente a 650 persone, di cui 236 nel com. stesso. Vi erano inoltre una stamperia d'indiane, una filanda e un impianto di sbiancatura. Fra i maggiori pionieri del settore industriale vi furono Rudolf Binder e Johann Ulrich Sutter. Nella prima metà del XIX sec. venne sviluppata l'offerta scolastica e una serie di istituzioni di interesse pubblico (soc. di lettura nel 1822, cassa di risparmio nel 1824, assistenza sanitaria per gli operai nel 1829). Nel 1845 il 60% ca. dell'intera pop. operava nel settore tessile. Dal 1840 ebbe larga diffusione la tessitura a punto piatto; dopo il 1857 si affermarono i ricami a macchina, ma lo sviluppo del settore fu frenato dal grave crollo economico seguito al 1920. La fondazione della Tisca SA (tessuti per arredamento), del maglificio Eschler SA e di alcune aziende attive nel settore dei mobili ha consentito a B. di conservare un carattere industriale; nel 1990 il 64% degli occupati lavorava nel secondario.


Bibliografia
– A. Isler, Die Gemeinde Bühler, 1923
MAS AR, 2, 1980, 251-287

Autrice/Autore: Peter Witschi / vfe