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Neunkirch (comune)

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Com. SH, capoluogo del distr. di Oberklettgau; (850: Niuchilchun). Tipico esempio di città del XIII sec., concepita secondo una chiara pianificazione, oggi N. è un sito di importanza nazionale. Pop: ca. 170 ab. verso il 1300, 460 (92 fuochi) nel 1530, 1087 (140 fuochi) nel 1798/99, 1640 nel 1850, 1206 nel 1900, 1217 nel 1950, 1722 nel 2000.

Reperti della cultura dei campi di urne rinvenuti a Brühlhof indicano la presenza di un insediamento rurale (con cavalli di razza piccola). Un abitato del Bronzo antico si trovava a Staagli, un insediamento in altura della cultura di Hallstatt sul Vorderhäming (a sud est di N.), un insediamento con fondi di capanne del periodo finale della cultura di Hallstatt a Tobeläcker e una villa romana a Rietwiesen. Una necropoli alemanna è stata portata alla luce presso la collina della chiesa, di epoca carolingia, che costituiva probabilmente il nucleo di un insediamento precedente.

Nel ME N. apparteneva alla signoria dei von Krenkingen. Vi detenevano beni i conventi di Allerheiligen e Sankt Katharinenthal e il vescovo di Costanza; nel 1122 è menz. un balivo vescovile. Dalla metà del XIII sec. il vescovo Eberhard von Waldburg acquisì un territorio della diocesi di Costanza situato tra il Randen e i fiumi Aar e Reno. Nel 1254 e 1260 acquistò per 350 marchi d'argento il baliaggio di N. dai von Krenkingen e fondò poco dopo il 1260 l'odierna cittadina quale base militare a difesa dei suoi possedimenti nel Klettgau. Su un rettangolo di 256 × 138 m vennero erette le mura cittadine, a cui erano addossate le case. La cinta muraria era circondata da un fossato che almeno nella parte meridionale era colmo d'acqua. Analisi dendrocronologiche hanno permesso di datare alcuni di questi edifici, tra cui la casa Zum Winkel (1277) e la casa al numero 99 della Oberhofgasse (1263). Già verso il 1300 N. aveva un carattere urbano: sono attestati insegnanti, una prebenda scolastica, preti secolari e gli ab. erano denominati cives. In città si trovava pure un ospedale e un cronicario. L'asse principale, la Vordergasse, attraversava il borgo approssimativamente da est verso ovest. La porta superiore (1574) presenta iscrizioni sui prezzi del vino e del grano; la porta inferiore (1472) fu demolita nel 1825 dopo un incendio. A metà della Vordergasse sorgeva la sede del Consiglio (menz. nel 1508), sostituita nel 1568 dal palazzo com. Attestata nel 1330, la corte vescovile (Dinghof) nell'angolo nord-orientale della città fu ampliata prima del 1436 e trasformata in un castello, detto Oberhof.

Gli statuti del 1330 elencavano doveri e diritti della cittadinanza e definivano i confini della città, menz. la prima volta come tale. Gli ab. non beneficiavano tuttavia di uno statuto di cittadini liberi, poiché i diritti non differivano molto da quelli dei servi. La fondazione di N. comportò l'abbandono di numerosi insediamenti dei dintorni, tra cui Ergoltingen, menz. la prima volta nel 1093, che dal 1317 appartenne per metà al convento di Allerheiligen; questo possedimento fu contestato da N. Nel 1415 i diritti di N. furono confermati da re Sigismondo. Nel 1497 i conti von Sulz cedettero al convento l'alta giustizia su N., Unterhallau e Oberhallau. Verso la metà del XV sec. la città si avvicinò ai Conf., che ciononostante occuparono e saccheggiarono N. durante la guerra di Svevia (1499). Nel 1525 il vescovo Hugo von Landenberg vendette N. e Hallau per 8500 fiorini alla città di Sciaffusa. N. divenne quindi un baliaggio (Obervogtei) e lo rimase fino al 1798. Gli statuti com. del 1568 regolavano i rapporti tra le due città. Fatta eccezione per le mura, a N. mancavano tutte le caratteristiche della città medievale, in particolare il mercato. Gli ab. erano costretti a recarsi al mercato settimanale di Sciaffusa. Nel periodo 1790-1800 furono inoltrate diverse petizioni a questo proposito, rifiutate a più riprese dal Consiglio di Sciaffusa, che solo nel 1795 autorizzò due fiere di un giorno. Il primo gennaio del 1798 il Consiglio sciaffusano abolì la servitù della gleba. Solo un mese dopo, il primo febbraio, N. prese tuttavia l'iniziativa di rovesciare la città-Stato: durante il cosiddetto congresso di N. 22 com. costrinsero il Consiglio di Sciaffusa a proclamare l'uguaglianza tra città e campagna, dopo di che l'ultimo balivo lasciò N.

La chiesa sulla collina all'esterno delle mura (Bergkirche) fu costruita nel XII sec. su fondamenta di epoca carolingia. Menz. la prima volta nel 1155 (dedicata a Maria), la sua campana risale al 1299. La chiesa cittadina di S. Giovanni, realizzata durante la prima fase di costruzione della città, fu filiale di quella sulla collina. Sciaffusa introdusse la Riforma nel 1529. Grazie alla nuova libertà di dimora e di commercio, all'inizio del XIX sec. la pop. aumentò, ma la crisi economica del 1848 spinse numerosi ab. di N. all'emigrazione; nel solo 1852 46 persone partirono per l'America. Le infrastrutture com. vennero progressivamente ampliate dalla seconda metà del XIX sec.: fu inaugurato un collegamento postale giornaliero con Sciaffusa (1840) e costruito un acquedotto sotterraneo (1844), negli anni 1860-63 venne aperta la linea Waldshut-Costanza della ferrovia del granducato del Baden e l'ufficio del telegrafo, mentre l'elettricità fu introdotta nel 1909. Le nuove vie di trasporto e di comunicazione non riuscirono però ad attirare molte industrie; malgrado la sua funzione di centro regionale, il com. non si sviluppò praticamente oltre il nucleo medievale fino a dopo la seconda guerra mondiale. Questa situazione era legata a problemi occupazionali: l'agricoltura non garantiva quasi più il sostentamento e le piccole aziende offrivano pochi impieghi. Solo dopo gli anni 1950-60 a N. si insediarono nuove fabbriche e vennero costruiti quartieri di case monofam. fuori dal centro cittadino. Nel 1996 fu aperto presso la stazione un nuovo centro commerciale e amministrativo.


Fonti
– J. Grimm, Weisthümer, 1, 1840
Bibliografia
MAS SH, 3, 158-207
– K. Bänteli, «Neunkirch», in Stadt- und Landmauern, 2, 1996, 229
Atlante storico delle città svizzere, 1997
SchaffGesch., 3, 1817-1823

Autrice/Autore: Eric De Pizzol / ato