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Eremiti di Sant' Agostino

L'ordine, dal nome lat. Ordo Fratrum Eremitarum S. Augustini (OESA), abbreviato nel 1969 come Ordo Fratrum S. Augustini (OSA), nacque dalla fusione di diversi ordini e comunità di Eremiti, avvenuta nel 1256 su iniziativa di papa Alessandro IV, e in seguito all'unificazione degli eremiti toscani, promossa nel 1244 da papa Innocenzo IV, sulla base della regola di S. Agostino. L'ordine riprese progressivamente la forma organizzativa dei domenicani e fu associato agli Ordini mendicanti da papa Bonifacio VIII nel 1298.

La prima sede di eremiti nel territorio dell'odierna Svizzera, a Friburgo, fu probabilmente fondata da monaci agostiniani toscani un anno prima della fusione del 1256. Prima della fine del XIII sec. sorsero altri conventi a Zurigo (1270), Basilea (1276), Berna (prima del 1287) e Vevey (1297/1301): quegli anni segnarono pure il momento di massima espansione in Svizzera. Ci furono in seguito solo due nuove fondazioni: Bellinzona (1444/1445) e Ginevra (1479/1483). Le sedi di Berna (documentata solo nel 1287) e di Vevey (che i frati dovettero abbandonare nel 1312) non si svilupparono oltre la fase iniziale.

Le relazioni che nel ME i conventi agostiniani intrattenevano tra loro e con le comunità cittadine sono state finora poco studiate. Nella cura d'anime, gli eremiti non operavano solo tra le mura della città (la chiesa conventuale serviva quasi da parrocchia del quartiere), ma pure sul territorio limitrofo, dove agivano come vicari, predicatori, confessori e questuanti. Spesso, le loro fondazioni possedevano ingenti beni, gestivano comunità di beghine e ospizi per pellegrini; essi erano quindi interessati a mantenere buoni rapporti con le autorità, dalle quali dipendeva il loro benessere.

La Riforma, alla quale alcuni eremiti parteciparono attivamente (primo fra tutti Martin Lutero, poi Thomas Geyerfalk a Basilea e, nel campo degli avversari, Conrad Treger a Friburgo), portò alla chiusura delle sedi di Zurigo (1524), Basilea (1528) e Ginevra (1535). Il periodo successivo alla Riforma vide gli sforzi delle autorità per ripristinare i vecchi ordini monastici, riordinandone le condizioni finanziarie. Il convento di Friburgo dovette così subire la ripetuta intromissione del Consiglio, e accordargli il diritto di sorveglianza sulla propria gestione economica.

La ricerca storica sui conventi di Bellinzona e Friburgo dal XVII al XIX sec. è solo agli inizi; il primo venne chiuso nel 1811/1812, il secondo dopo la guerra del Sonderbund nel 1848.


Bibliografia
– H. Wicki, «Der Augustinerkonvent Freiburg im Üchtland im 16. Jahrhundert», in FGB, 39, 1946, 3-49
– A. Kunzelmann, Geschichte der deutschen Augustiner Eremiten, voll. 1-2, 1969-1970
– M.-H. Vicaire, «Les Franciscains à Lausanne», in RHV, 1973, 11-34
Diz. degli istituti di perfezione, 1, 1974, 155-190, 278-381
TRE, 4, 728-739
HS, IV/6, 21-182

Autrice/Autore: René Projer / ato