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Läufelfingen

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Com. BL, distr. Sissach; (1226: Leinvolvingen; 1481: Leiffeldingen). Villaggio agglomerato situato nella parte più alta dell'ampia valle dell'Homburgerbach, sulla strada del passo dell'Hauenstein inferiore. Pop: 246 ab. nel 1680, 344 nel 1798, 522 nel 1837, 704 nel 1850, 889 nel 1900, 1093 nel 1950, 1243 nel 1970, 1251 nel 2000. La collina su cui è situata la chiesa è colonizzata dal I. sec. d. C., mentre il nucleo del villaggio dal basso ME si trova sul fondovalle. In origine proprietà dei von Frohburg, L. passò poi ai von Neu-Homburg (ca. 1245), al vescovo di Basilea (1305) e, con le signorie di Homburg e Liestal, alla città di Basilea (1400). A nord di L. si trova la fortezza di Neu-Homberg, che dal 1400 al 1798 servì da sede ai balivi basilesi (Obervögte) del baliaggio di Homburg. La chiesa dei SS. Pietro e Paolo, in posizione discosta sul versante orientale della valle, risale probabilmente al X-XI sec. e fu eretta come chiesa privata (Eigenkirche) dai von Frohburg, attestati a L. dal 1050, per la pop. del villaggio e della frazione di Wisen (SO). La ricostruzione tardogotica data del 1485, mentre la canonica, distrutta dalle fiamme nel 1445, fu eretta nuovamente nel 1491. Durante la Riforma (1529-30) il forte movimento anabattista di L. entrò in conflitto con i primi pastori rif. In seguito a questi disordini, Wisen si separò nel 1538 da L. e si unì alla parrocchia catt. di Trimbach. La costruzione di strade, avviata dal ME, stimolò lo sviluppo economico, spec. il trasporto di merci. L'ampliamento della strada del passo (1827-30) e la realizzazione del traforo dell'Hauenstein (1853-57), la più lunga galleria ferroviaria in Europa di allora, determinarono un'ulteriore espansione dell'economia. Nel corso dei lavori, 63 operai persero la vita per un incidente in galleria (1857). Con l'apertura della linea ferroviaria di base dell'Hauenstein (1916), L. perse la sua importanza nel settore dei trasporti. Alla fine del XIX sec. nel com. si insediarono diverse industrie, tra cui un impianto per la macinazione del gesso (1893), una fabbrica di sigari (1900) e una di orologi (1906), un mulino per zucchero (1911) e una fabbrica di prodotti in cemento (1919), che fornirono posti di lavoro oltre a quelli offerti dall'agricoltura e dalla modesta produzione di passamaneria. Dopo la seconda guerra mondiale si registrò un calo del settore agricolo e dell'industria locale e L. si trasformò in un villaggio di pendolari.


Bibliografia
– K. Gauss, Aus der Geschichte Läufelfingens, 1908 (presso UBB)
MAS BL, 3, 1986, 118-138
– M. Meier, Die Industrialisierung im Kanton Basel-Landschaft, 1997
Basellandschaftliche Zeitung, 21.8.2002

Autrice/Autore: Antonia Schmidlin / sma